Comunità Montana. Guerrera: «Si torni alla politica, basta tribunali!»
Nei prossimi giorni il commissario straordinario, Nicolina Miscia, dovrebbe provvedere alla convocazione del consiglio comunitario per eleggere i nuovi organi statutari
Carlantino, 24.11.2006 - Dopo la sentenza del Tar Puglia che ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dall’ex-presidente della Comunità Montana dei Monti Dauni Settentrionali, Armando Palmieri, contro il decreto di scioglimento del consiglio comunitario da parte del Ministero degli Interni, si riaccende anche il dibattito politico nell’ente montano. Martedì, infatti, la componente avversa a quella di Palmieri e capeggiata dall’onorevole dello Sdi, Lello di Gioia, ha chiesto ai sindaci del territorio «…di entrare nell’ordine d’idee di dare un governo alla Comunità Montana, di mettere da parte le beghe politiche e di assumersi le proprie responsabilità per colmare il vuoto politico che dura da troppo tempo, causando gravi ritardi accumulati sul fronte della programmazione territoriale per lo sviluppo».
La replica dell’altra fazione, quella che fa riferimento a Palmieri, non si è fatta attendere. «Tutti auspichiamo un clima di serenità alla Comunità Montana – ha dichiarato Vito Guerrera, ex vice-presidente del governo Palmieri e capogruppo di Forza Italia in seno all’ente montano –. Le aule consiliari dovranno prendere il posto delle aule dei tribunali. Ma bisogna sottolineare che questo ente, con il nostro governo, ha amministrato fra mille ricorsi prodotti da una opposizione a dir poco incomprensibile. Infatti – prosegue Guerrera – mentre si firmavano documenti all’unanimità, come lo statuto, subito dopo la minoranza rinnegava gli atti appena concordati. La nostra giunta ha prodotto il progetto “Life Natura”, ha lavorato sui centri “Capsda” e “Cts”, ha messo in piedi due progetti energetici in collaborazione con la Regione Puglia e il programma sui Pit è stato portato avanti integralmente. Quindi, nonostante le battaglie giudiziarie, abbiamo prodotto per questo territorio uno sviluppo certo e durevole».
Nei prossimi giorni il commissario straordinario, Nicolina Miscia, dovrebbe provvedere alla convocazione del consiglio comunitario per eleggere i nuovi organi statutari. La precedente convocazione, fissata per il 20 ottobre scorso, è stata sospesa dallo stesso Tar per istanza della ex-maggioranza. In merito, Guerrera ha dichiarato che «…per non continuare a tenere le acque così agitate e per evitare ulteriori ricorsi, sarebbe meglio tornare prima nei rispettivi consigli comunali per eleggere i propri rappresentanti in seno all’ente montano e, solo in seguito, convocare il consiglio comunitario per eleggere il nuovo esecutivo, restituendo voce alla legalità e alla politica».
Secondo la componente capeggiata da Palmieri, il consiglio della Comunità Montana non esiste più dopo lo scioglimento decretato dal Ministro degli Interni, Giuliano Amato. Dunque, il commissario straordinario non può convocare consiglieri che non esistono più, a meno che il Ministero revochi lo scioglimento. Solo in questo modo il consiglio dichiarato sciolto può essere nuovamente convocato, così com’era, senza passare prima per i rispettivi consigli comunali.
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Sindaco Vito Guerrera
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