‹‹·········


Guida all'uso
Forum
La redazione
Contatti
Links
Indicazioni utili
In giro per Lucera
Le attività
Strade e contrade
Luceriae Historia
Accade in Provincia


Arte
Letteratura
Musica
Religione
Filosofia
Psicologia
Sociologia
Gestalt
Teatro
Cinema
Televisione
Scienze
Diritto
Economia
Storia
Agricoltura
Ambiente
Mestieri
Fuori orario

Barzellette, detti,
aforismi, metafore e parodie…
Raccontate la vostra
In Provincia
| Leggi le altre di Provincia | Vai all'argomento principale |
Unione DS Appennino Dauno. Il Prof. La Bella sulla Comunità Montana Appennino Dauno nord
«Dobbiamo sapere fin da oggi che, se l’Appennino Dauno diventerà una landa semi abbandonata, la responsabilità sarà nostra»

Troia, 03.12.2006 - «Lunedì 4 dicembre i 39 consiglieri della Comunità montana dell’Appennino Dauno Nord sono chiamati, in seconda convocazione, a votare per il presidente dell’organo esecutivo (la Giunta) e per il presidente dell’Organo rappresentativo (il Consiglio comunitario).
I cinque partiti dell’Unione (DS, Margherita, SDI, UDEUR e PRC) hanno raggiunto un accordo politico coerente con il quadro politico nazionale, regionale e provinciale convenendo di assegnare a Castelnuovo Lello Cicchetti, componente della nostra segreteria e vicesindaco di Castelnuovo, l’incarico di presidente della Giunta. Noi DS dell’Appennino abbiamo chiesto tale carica consapevoli che si tratta di un grande onore, ma anche di un onere gravoso. Lo abbiamo fatto con spirito di servizio, con l’obiettivo di concorrere a superare antiche lacerazioni nel centro-sinistra delle due Comunità montane e dare alle stesse le maggioranze politiche che gli elettori dei 29 Comuni appenninici ci hanno consegnato dopo le elezioni amministrative del giugno scorso.
Gli otto Sindaci del centro sinistra dei 13 Comuni dell’Appennino Nord venerdì sera hanno sottoscritto un documento in cui convengono che le regole della buona Politica richiedono di sostenere, politicamente e con  il voto dei Consiglieri espressi delle loro maggioranze, il nuovo governo della Comunità montana che lunedì eleggerà le sue cariche istituzionali apicali.
Lunedì vi saranno tutte le condizioni per eleggere un buon governo per la Comunità montana nord, forte di una solida maggioranza. In questo quadro i cinque consiglieri DS, in coerenza anche con le indicazioni delle maggioranze (Biccari, Casalnuovo, Castelnuovo, San Marco) e minoranze (Casalvecchio) di cui sono espressione saranno presenti e voteranno compatti per Lello Cicchetti, non solo perché si tratta di un nostro compagno, ma innanzitutto perché intendiamo ribadire che la politica corsara, senza REGOLE, distrugge le Istituzioni democratiche.
Ci siamo comportati così anche quando la politica è stata stracciata, come nel caso dell’elezione del  presidente dell’Appennino meridionale. Per rispetto delle Istituzioni abbiamo riconosciuto la correttezza istituzionale dei 27 voti ottenuti dal senatore Carmelo Morra, anche se cinque provenivano da due partiti del centro-sinistra. Abbiamo chiesto subito al senatore di far funzionare tutti gli organismi comunitari, dal Consiglio alle commissioni, alla conferenza dei capigruppo. Lo abbiamo fatto con la serenità di quelli che sanno che, prima o poi, tutto il centro-sinistra si compatterà e per questo continuiamo a lavorare.
Oggi, però, mi corre l’obbligo di evidenziare anche gli ostacoli che si frappongono ad un percorso di linearità politica. Ho qualche decennio di esperienza politico-amministrativa nelle Comunità montane, avendo avuto la mia prima nomina a consigliere della Comunità montana meridionale nel 1984 ed essendo stato presidente regionale dell’UNCEM, tanto da  sapere che ovunque, soprattutto nelle aree socialmente più deboli, esiste un “ventre molle” dove albergano trasformisti senza dignità e coerenza politica.
Tutto ciò oggi non ce lo possiamo permettere più, dato che il livello di credibilità delle nostre Comunità montane è ridotto al lumicino e corriamo il rischio che passi l’idea di un loro superamento senza aver costruito alcuna valida alternativa istituzionale permanete alle Comunità montane, quali luogo di raccordo istituzionale-amministrativo di area vasta.
Il PIT n. 10 dei fondi europei 2000 - 2006, il piano strategico e i fondi strutturali 2007-2013 impongono a tutte le forze politiche e ai singoli la responsabilità di non scherzare con le Istituzioni.
Oggi è necessario rispettare le Istituzioni e rispettarci come persone e come esponenti di partiti e movimenti politici, pur se di fronte opposto. Abbiamo il dovere di accettare le regole della buona Politica anche se ciò contrasta con le ambizioni personali e, soprattutto, dobbiamo saper anteporre agli interessi personali quelli delle comunità che rappresentiamo.
Dobbiamo sapere fin da oggi che, se l’Appennino Dauno diventerà nei prossimi anni una landa semi abbandonata, la responsabilità sarà nostra, quale parte della classe dirigente del 1° decennio del 3° millennio».

Prof. Domenico La Bella
Segretario Unione DS Appennino Dauno



Scrivete all'amico
Frizzo

Le risposte
del
Frizzo

Fedro e dintorni
Fiabe e racconti seguiti da un breve commento

…u kunde
nannurke
i ditte de
tatarusse
parle kume t'ha
fatte mammete
Altri servizi

Luoghi da visitare
Il Pensatoio
Vendo & Compro
Oggetti smarriti
Newsletter
F.A.Q.