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Musica ethno-folk dal Gargano: suoni e ritmi della tarantella rivivono nel “Rione Junno”

Lesina (10.08.2004) La musica popolare sta vivendo un momento di grande fermento e vivacità artistica. È di poco tempo fa la notizia dell’istituzione della “Giornata Nazionale della Musica Popolare”, evento che si terrà ogni anno, nel mese di giugno. Sembrerà strano, ma nell’era della globalizzazione, col Mezzogiorno d’Italia protagonista, si riscoprono vecchie e nuove idendità culturali. Intanto questa sera, a Lesina, si terrà proprio un raduno ethno-folk: serata fortemente voluta dall’amministrazione locale. Si avverte quasi la necessità di riappropriarsi della propria storia e delle proprie radici che, quasi, si credevano perdute. Il "proprio territorio" sembra diventare una sorta di “casa rifugio”, un luogo da tenere ben stretto, conservare e difendere a tutti i costi e da qualsiasi insidia. Nel panorama musicale popolare, una terra che da sempre ha rappresentato oggetto di studio e di ricerca è il Gargano. Come non ricordare le ricerche condotte in questo magico luogo da De Martino, Carpitella, Marini, Roberto De Simone, Eugenio Bennato, Carlo d’Angiò ed altri. Dopo questo fiorente periodo, tutto sembrava dimenticato. Una situazione che sembrava preludere ad un abbandono. Da qualche anno, grazie ad Eugenio Bennato, musicista, compositore, ricercatore e cantante di levatura mondiale, la tarantella del Gargano, insieme ad altre declinazioni di questo genere musicale, è riuscita a porsi all’attenzione, per forza propositiva, non solo in  Italia, ma anche in Europa e nel resto del mondo. Come non ricordare i “giovani” Picininno, Sacco e Maccarone che, insieme ai più giovanissimi, hanno dato vita ai “Cantori di Carpino”, una delle pagine più belle e significative dell’intero panorama musicale popolare.
E perché non dare atto a quelle persone che hanno dato origine, a Carpino, ad un importante festival quale il “Carpino Folk Festival”, diventato ormai una grande realtà tale da essere annoverato tra le manifestazioni più importanti di questo genere a carattere nazionale. E che dire degli organizzatori di questa manifestazione, che sono costretti a muoversi tra mille difficoltà, spesso ignorati da istituzioni pubbliche e politiche (sarebbe ora che le istituzioni politiche della Capitanata  prendessero seriamente a cuore questa problematica anche perché questa, rimarchiamolo con forza, può riflettere in modo particolare sullo sviluppo del territorio).
In questo continuo crescendo, proprio il Gargano propone alla ribalta dei musicisti altamente professionale,il gruppo Ethno-popolare “Rione Junno”, un gruppo di ragazzi di Monte Sant’Angelo che ha a cuore un progetto destinato a percorrere nuove strade nel campo della musica popolare, e che ha cominciato a svolgere un’intensa attività di studi e di ricerche, partendo proprio dal luogo più tipico e tradizionale della città: il ”Rione Junno”.
Studiando le loro abitudini e persino le vecchie case nelle quali essi abitano, arredate con mobili e masserizie, sono riusciti a riportare alla luce gli schemi più originali e tipici del canto popolar: strofe antichissime, imperniate sul “canto a tre voci” e tarantelle tradizionali sostenute dal suono di antichi strumenti tra i quali - insostituibile - la chitarra battente, vera anima sonora del Gargano. Il gruppo, composto da 7 elementi, si pone, senza dubbio per spessore artistico, tra le più belle novità dell’intero panorama musicale popolare, orgoglio del Gargano, della Capitanata e dell’intera Puglia. Ritmi e suoni, accompagnati da balli e canti, fanno del concerto del “Rione Junno” un momento di alta scuola musicale. Antichi motivi e pezzi innovativi e sperimentali sulla base ritmica e ossessiva dell’ancestrale ritmo della taranta trascinano il pubblico  nell’irresistibile tarantella del Gargano e nella pizzica salentina. Nonostante la loro giovane età, il gruppo Ethno-popolare “Rione Junno” ha partecipato a numerose manifestazioni nazionali ed internazionali. Ricordiamo la partecipazione, nel 2003, allo “Stimmen Festival” (Germania), prestigiosa kermesse di musica insieme ad Eugenio Bennato, (e che ha visto esibirsi, fra gli altri, artisti del calibro di Zucchero, Goran Bregovic, Vinicio Capossela, Neil Yung, Paolo Conte, Jovannoti, Joe Cocker, Jamiroquai, Alanis Morissette, Simply Red). Sempre nel 2003 ricordiamo l’esibizione  al SFINKS Festival di Berlino, ancora insieme ad Eugenio Bennato, ai mitici Cantori di Carpino ed ai calabresi Taran Khàn che, insieme a Daniele Sepe, hanno rappresentato l’Italia. Altra segnalazione degna di rilievo è la partecipazione in Tunisia al tour “Mediterraneo-Taranta Power”, un concerto nell’anfiteatro romano di El Jem, nel festival mondiale “Creation Tunisine et Musiques du Monde”. Dal 25 al 28 giugno 2004, Biagio de Nittis, Federico Scarabino, Matteo Tomaiuolo, Francesco Simone, Piero Orrini, Mina Scarabino, Marta Totano, sono stati impegnati a Marsiglia nel “Tour europeo Taranta Power 2004” come "Maestri della Tarantella". Dal 30 Luglio al 2 Agosto invece, insieme ad Eugenio Bennato e ai Taran Khàn, si sono esibiti in Germania (Norimberga) nell’ambito del “Festival mondiale di World Music". In questi giorni il gruppo è impegnato nella  registrazione di un CD facente parte dell’antologia relativa ai “Maestri della Tarantella”. Dice Eugenio Bennato «Il gruppo Rione Junno è stato scelto dalmovimento Taranta Power come uno dei massimi rappresentanti della nuova proposta musicaleradicata nella tradizione, ma rivolta al futuro». Auspichiamo, fortemente, di vedere all’opera a Lucera il gruppo “Rione Junno” e, perché no, di organizzare presso l’Univesita degli Studi della città stessa un ”seminario” relativo alla conoscenza e al recupero delle tradizioni popolari, con particolare riferimento al ruolo e al significato della “musica popolare nell’era della globalizzazione”.

Eduardo Gemminni

 

 



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