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Federconsumatori - Sindacato Autonomo Polizia - Segreteria Provinciale di Foggia
Assegnazioni alloggi ai sensi della L. 12.07.1991 n.203 e L. 13.05.1991 n.152

Foggia, 02.05.2005 - Una lettera inviata al Prefetto di Foggia, al Ministero dell'Interno e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dalla Federconsumatori (Sindacato Autonomo di Polizia - Segreteria Provinciale di Foggia) sulle assegnazioni degli alloggi.

«L’Associazione Federconsumatori, costituitasi nella persona dell’Avv. Raffaele Ferrantino, in qualità di Segretario Provinciale e il S.A.P. (Sindacato Autonomo di Polizia), costituitosi nella persona di Giuseppe Vigilante, in qualità di Segretario Provinciale, con la presente nota portano a conoscenza della S.V. Ill.ma la grave situazione che si è venuta a creare a seguito della presa in visione del contratto di locazione degli immobili assegnati ai sensi delle norme in oggetto indicate e relativi all’Avviso di assegnazione di nr. 37 alloggi di edilizia agevolata nel Comune di Foggia, con provvedimento di codesta Autorità avente nr.2428/12.B.7/Gab. del 06.12.2003. Nel caso che si va ad esaminare, si fa riferimento alle abitazioni costruite dalla ditta “Silvia S.p.A.” e site in questa via De Petra edificio A1.
Dalla lettura del predetto contratto, che ad ogni buon fine si allega in copia, si evidenziano i punti che appaiono vessatori e che vengono trascritti integralmente in grassetto, iniqui e non giuridicamente corretti e che vengono qui appresso descritti:
Punto 6 del contratto: Il canone sarà corrisposto in rate mensili anticipate di euro ....oltre I.V.A. Si rappresenta che tale imposta non deve essere applicata, tantomeno versata dal conduttore poichè non prevista per legge (D.P.R.633/72, art. 10 punto 8, che si allega in copia). Il S.A.P., corelatore della presente nota, già in alcune occasioni ha avuto modo di ottenere rassicurazione da codesto Ufficio Territoriale del Governo circa la conferma dell’inapplicabilità dell’imposta sul valore aggiunto ed un proprio interessamento al fine di dirimere la controversia con la ditta Silvia S.p.A. Invero, la ditta citata ha continuato con la sua condotta nel pretendere il versamento di una somma non dovuta, motivandola con “la necessità della stessa di dover fatturare”, come riferito ad alcuni assegnatari durante alcuni colloqui intercorsi fra gli stessi e la ditta.
Fra l’altro è da far rilevare alla S.V. Ill.ma che appare non equo l’ammontare del canone di locazione, in quanto gli assegnatari degli alloggi di cui al primo bando versano un importo inferiore occupando immobili con metrature maggiori. Esempio: mentre gli assegnatari di una tipologia abitativa degli alloggi costruiti dalla ditta Silvia S.p.A. e relativi al secondo bando di assegnazione, dovrebbe corrispondere una somma di euro 302,00 circa al mese per un immobile di 72 mq., assegnatari di immobili di cui al primo bando corrispondono un canone di locazione di euro 295,00 circa per un immobile di 77 mq. Si chiede, quindi, per quale motivo vi sono canoni di locazione non equi, con esplicita richiesta di poter visionare le Convenzioni stipulate con il Comune di Foggia e le ditte costruttrici.
Punto 7 del contratto: il mancato puntuale pagamento, per qualunque causa, anche di una sola rata del canone .… omissis .... renderà comporterà la risoluzione di diritto del contratto con ogni conseguenza di mora. Tale clausola, appare immotivata oltre che vessatoria, operata a carico dei conduttori degli immobili che hanno visto finalmente riconosciuto il diritto alla casa costruita con i finanziamenti dello Stato e per cui vi è il diritto riconosciuto agli assegnatari di occupare l’immobile per un termine di 22 anni, durante i quali la ditta costruttrice non può rientrare nel possesso dell’immobile. Tra l’altro, tale clausola, non indica la norma a favore del conduttore che per l’esattezza sono gli artt. 5 e 55 della L.392/78.
Punto 8 del contratto: .... omissis .... la Silvia S.p.A. ha piena facoltà di vendere l’immobile locato .... omissis …. A tal fine si stabilisce espressamente che il conduttore, previo avviso del locatore, dovrà consentire l’accesso all’immobile locato alle persone inviate dal locatore a visitare l’immobile. Anche questa clausola, di natura vessatoria e unicamente diretta ai soli soddisfacimenti dei fini del locatore, evidenzia che, se pur astrattamente corretta, non pone in capo al locatore l’onere di preavviso al conduttore onde stabilire, concordemente fra le parti, una data e un orario utili per l’accesso degli estranei nella privata dimora.
Punto 9 del contratto:.... omissis …. Il conduttore si impegna a riconoscere l’unità immobiliare locata nello stato medesimo in cui l’ha ricevuta .... omissis. È opportuno porre in rilievo che dalla visura di una mappa catastale, (almeno in un caso segnalato da un assegnatario), consegnata in copia dallo studio della ditta “Silvia S.p.A.”, risulta mancante, nell’immobile assegnato, una parete divisoria posta fra la cucina e il vano “sala”. Orbene, visto la puntigliosità della ditta Silvia S.p.A. nel redigere il contratto di locazione, l’assenza di tale parete divisoria, come verrà interpretata alla conclusione ovvero recessione del medesimo contratto? Con un ristoro di danni perchè dalle piantine catastali si evidenzia una parete che in origine non è stata costruita?
Punto 11 del contratto:a garanzia delle obbligazioni tutte che assume con il presente contratto, il conduttore versa al locatore, che con la firma del contratto ne rilascia quietanza, la somma di euro 1.500/00, pari a .... non imputabile in conto pigioni. Quest’ultima clausola appare assolutamente vessatoria e non conforme alle leggi, regolamenti o consuetudini. Nel caso in specie si dovrebbe prevedere il versamento di una cauzione pari al doppio o al massimo al triplo del canone di locazione (come è stato già attuato dai conduttori degli immobili di cui al primo bando i quali hanno versato il doppio del canone come cauzione), invece che di una somma forfettaria che, paragonata al canone di locazione, risulta essere di circa cinque volte superiore.
Punto 13 del contratto:la registrazione del contratto cede a carico delle parti nella misura di legge. Anche in questo caso si è omesso in quale misura vengono suddivise le spese ovvero a quale legge inerisce.
Punto 17 del contratto:…. omissis .... nonchè al regolamento di condominio che il conduttore dichiara di ben conoscere. Al momento non è dato sapere il contenuto del regolamento di condominio, tantomeno chi l’abbia redatto, con quale maggioranza dei condomini e con la partecipazione di quali persone. Tra l’altro la dicitura “dichiara di ben conoscere” sembrerebbe riferita ad una persona che abbia potuto, non solo visionarla, ma anche studiarla attentamente. Cosa che sarà difficile porre in essere quando si dovrà eventualmente firmare detto contratto.
Vi è inoltre da segnalare una circostanza da verificare, segnalata da un assegnatario che, se corrispondente al vero sarebbe illogica e foriera di ulteriori dubbi sulla correttezza e affidabilità della ditta costruttrice, secondo la quale agli assegnatari, firmatari del contratto di locazione, viene consegnato un vano box (autorimessa) situato nel piano interrato di un altro stabile distante da quello oggetto dell’edilizia agevolata, mentre agli eventuali acquirenti dei suddetti immobili spetterebbe la consegna dei box costruiti nel piano interrato della stessa palazzina indicata con il termine “edificio A1” e relativi all’edilizia agevolata.
Premesso quanto sopra,  rappresentandosi l’urgenza a provvedere, poiché gli assegnatari hanno l’obbligo di firmare il contratto entro trenta giorni dall’emissione del provvedimento prefettizio di assegnazione, prega codesta Autorità Ill.ma di voler indire una riunione, con la partecipazione degli scriventi, del Responsabile del Procedimento Amministrativo presso codesta Prefettura e della ditta “Silvia S.p.A., al fine di provvedere alla risoluzione delle problematiche sopra enunciate (onde evitare anche eventuali contenziosi di natura giudiziaria, che verranno attivati se ne ricorreranno i presupposti) fra i beneficiari delle assegnazioni e la ditta Silvia S.p.A.
A parere degli scriventi, la redazione del contratto di locazione oggetto della presente nota, che si ribadisce è stata posta in essere direttamente ed esclusivamente dalla ditta Silvia S.p.A. senza il controllo o parere di altra Autorità che si ritiene avrebbe dovuto fare da filtro, sembra tesa a dissuadere i legittimi assegnatari degli immobili dal firmare i contratti stessi, perchè costoso dal punto di vista economico e vessatorio, oltre che cavilloso, dal punto di vista formale, con l’unico interesse di rientrare in possesso degli stessi per immetterli sul mercato immobiliare.
Richiede, inoltre, ai sensi dell’art.22 della legge n.241/90, copia degli atti relativi alle Convenzioni stipulate fra il Comune di Foggia, codesta Prefettura e le ditte costruttrici, con le quali si è determinato il prezzo di cessione delle unità immobiliari, relative al canone di locazione.
La presente vale, altresì, come richiesta di interruzione dei termini per la firma del contratto, che verranno stipulati solo al soddisfacimento delle richieste avanzate.
Rimanendo in fiduciosa attesa, ringrazia».

Ass. Federconsumatori Sindacato Autonomo Polizia
Il Segr. Provinciale, Raffaele Avv. Ferrantino



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