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La Margherita fa quadrato intorno al dott. Giuseppe Pica
In una lettera e un allegato, a firma del coordinatore di collegio Franco Polito, inviata al prof. Pino Marasco, i rappresentanti di Lucera e del Subappennino chiedono di contrastare le revoca emessa dal Presidente Stallone a danno del dott. Pica

Lucera, 07.05.2005 - Non hanno lasciato cadere assolutamente nel vuoto, i rappresentanti della Margherita di Lucera e del Subappennino, la questione legata al ritiro della delega, da parte del Presidente della Provincia di Foggia dott. Carmine Stallone, operata a danno dell’assessore alla cultura e al turismo dott. Giuseppe Pica, eletto nel 2003 nella lista dell’allora candidato presidente, lo stesso dott. Carmine Stallone.
Prima delle elezioni regionali del 3 e 4 aprile scorsi, Pica decise di compiere il salto per misurarsi in un grande partito, la Margherita appunto e, pur non riuscendo a raggiungere un pacchetto di voti che gli permettesse di essere eletto consigliere regionale, riuscì comunque a raccogliere una sostenuta quantità di consensi, pari a circa 3500 preferenze.
Non si faceva mistero, tra le chiacchiere diffuse negli ambienti politici e non, della questione Pica. Nel senso che, già durante i suoi primi due anni circa di assessorato, è stato spesso additato come elemento di cui se ne chiedeva, a più riprese, la testa. Ma il Presidente Stallone, attraverso dichiarazioni a tappe, sembrava difendere a spada tratta quello che era ritenuto il suo pupillo. Dopo le regionali, però, molte cose sono cambiate, fino a sfociare nel siluramento dei giorni scorsi.
Fatto sta, ironia della politica odierna, che le amministrazioni, così come quella provinciale foggiana, sembrano vivere più sull’importanza delle poltrone che sulla praticabilità dei progetti predeterminati e volti a dare slancio ad un territorio, col tempo che passa inesorabilmente, fino a che ci si rende conto – troppo tardi– di aver vissuto un periodo legislativo fatto quasi solo di litigi, invidie, rivendicazioni personali e chi più ne ha più ne metta.
Ma tant’è!
Tornando alla vicenda del ritiro della delega al dott. Pica, si diceva, nell’incipit, che le anime lucerine e subappenniniche della Margherita poco hanno gradito l’atteggiamento del Presidente Stallone, ritenendo, quella scelta, un tradimento nei confronti di un territorio esteso, come quello nostrano, che oggi non potrà più contare su un proprio rappresentante a Palazzo Dogana.
Una lettera del 4 maggio, infatti, indirizzata al coordinatore provinciale, prof. Pino Marasco, a firma del coordinatore di collegio Franco Polito, ha avuto tutto il sapore di far quadrato intorno al defenestrato dott. Pica, invitando lo stesso prof. Marasco a portare all’attenzione della direzione provinciale della Margherita la questione.
«Caro Coordinatore - esordisce la lettera -, oggi pomeriggio, 4 maggio 2005, alle ore 18:30 nella sede della Margherita di Lucera, si è riunito il Coordinamento di Collegio da me presieduto». Quindi prosegue: «Alla riunione erano presenti: Leonardo Del Gaudio (Coordinatore cittadino di Lucera), Giovanni Picaro (Sindaco di Biccari), Antonio Castellucci di Pietra Montecorvino, Sebastiano Di Tella (Sindaco di Castelnuovo della Daunia), Antonio Celeste (Sindaco di Casalnuovo Monterotaro), Adolfo Scrima di Troia e Luigi Follieri (Capogruppo della Margherita al Comune di Lucera). La riunione ha discusso la revoca, da parte del Presidente Stallone, della delega assessorile al dott. Giuseppe Pica. Dopo un’approfondita discussione - continua lo scritto -, nel corso della quale i presenti non hanno condiviso il comportamento del dott. Stallone che, con il suo atto, tra l’altro, penalizza pesantemente Lucera e il Subappennino, è stato votato all’unanimità l’allegato documento che Ti invito a portare all’attenzione della Direzione Provinciale».
Ma cosa dice l’allegato? Come riportato di seguito, motiva le ragioni dell’errore attribuito al Presidente Stallone nel ritirare la delega al dott. Pica. Infatti dice: «Il Coordinamento del Collegio Camerale della Margherita di Lucera e del Subappennino, preso atto che il Presidente dell’Amministrazione Provinciale, dott. Carmine Stallone, ha revocato la delega assessorile al dott. Giuseppe Pica; che il nostro Partito, a livello provinciale, bene ha fatto a non avallare tale decisione presa unilateralmente e immotivatamente; che il dott. Pica venne nominato Assessore in quanto eletto Consigliere provinciale nel Collegio di Lucera n. 14; che egli, tra l’altro, in seno al consenso provinciale, rappresentava anche quella parte di Subappennino gravitante su Lucera…», e conclude: «Tanto premesso, esprime la propria solidarietà al dott. Giuseppe Pica che, quale responsabile al Turismo, ha ben operato nell’interesse della collettività; fa proprie le iniziative intraprese dalla Segreteria provinciale, volte a contrastare la revoca assessorile, in quanto la rimozione del dott. Pica sarebbe un atto pregiudizievole al Subappennino e a Lucera che, dopo tanti anni, aveva acquisito una propria presenza in seno all’Amministrazione provinciale».
Resta da vedere quale finale riserverà la vicenda dopo tale accorata manifestazione di solidarietà, che sa oltremodo di blindatura, e quali effetti produrrà nell’ambito degli altri partiti della coalizione e nei pensieri del Presidente stesso, il quale, giorni addietro, ebbe modo di dire: «Io non vedo nessun problema…», con l’On. Lello Di Gioia dello SDI che, volgendo lo sguardo intorno, in uno degli ambienti di Palazzo Dogana, gli fa eco: «Il Presidente non vede il problema? Io invece lo vedo. Ed è molto grande!». A cosa si riferivano, entrambi?
Riparte il disco. La lezione di danza riprende finché il balletto non vien bene. Ma si arriverà in tempo all’appuntamento con la prima dello spettacolo?

Notarangelo



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