‹‹·········


Guida all'uso
Forum
La redazione
Contatti
Links
Indicazioni utili
In giro per Lucera
Le attività
Strade e contrade
Luceriae Historia
Accade in Provincia


Arte
Letteratura
Musica
Religione
Filosofia
Psicologia
Sociologia
Gestalt
Teatro
Cinema
Televisione
Scienze
Diritto
Economia
Storia
Agricoltura
Ambiente
Mestieri
Fuori orario

Barzellette, detti,
aforismi, metafore e parodie…
Raccontate la vostra
In Provincia
| Vai all'argomento principale | Vai all'indice |
Le mamme di Orsara in rivolta: «I nostri figli costretti a viaggiare stipati come sardine»
«Ma non siamo disposte ad aspettare la fine dell’anno scolastico per assicurare ai nostri figli il diritto a viaggiare come esseri umani e non come bestie»

Orsara di P., 05.11.2005 - «Se le aziende di trasporto continueranno a non ascoltarci, siamo pronte a forme di protesta anche clamorose». Le donne di Orsara di Puglia, madri dei circa 300 ragazzi pendolari che ogni giorno utilizzano il pullman per andare a Foggia, sono stanche. Prima che iniziasse l’anno scolastico, hanno posto all’attenzione della Provincia di Foggia e delle aziende di trasporto gli enormi disagi che i loro figli, quotidianamente, sono costretti ad affrontare. Il numero di corse e di pullman diretti nel capoluogo è insufficiente. Così, ogni mattina e su ciascuno dei pullman in partenza da Orsara, sono almeno 300 i ragazzi costretti ad affrontare in piedi, senza un posto a sedere e con lo zaino in spalla, i circa 40 chilometri che separano il paese dalla città. Quaranta chilometri di curve e buche sul manto stradale.
Qualche giorno fa, l’ultimo di una serie di episodi poco piacevoli: una ragazzina non ha retto lo stress del viaggio. Era in piedi, stretta in mezzo agli altri come in una scatola di sardine e, ad un tratto, si è sentita male: la testa che gira, le gambe che non reggono più, conati di vomito. Il conducente del pullman è stato costretto a fermarsi e ad aspettare che la ragazza si sentisse meglio. «La cosa incredibile è che i nostri figli sono stati anche multati - spiegano le mamme che hanno formato il Comitato Genitori dei Pendolari -. È capitato quando, non potendone più di stare in piedi, sballottati ad ogni curva, si sono seduti in tre sui sedili che dovrebbero accogliere soltanto due persone. In quel caso, più di un controllore ha deciso di fare il fiscale. Oltre al danno, la beffa. Abbiamo denunciato il problema anche ai carabinieri. Lo abbiamo fatto verbalmente. Ma i militari dell’Arma ci hanno detto che, in assenza di una denuncia scritta, loro non possono fare niente. Vorrà dire che adesso denunceremo tutto per iscritto. E se ciò non bastasse, faremo sentire la nostra voce anche con altre forme di lotta».
Il viaggio dei pendolari orsaresi comincia presto. Alle 7:00 bisogna essere già alla fermata dell’autobus. E a chi non ce la fa a prendere il pullman di ritorno alle 13:30, certe volte può accadere di tornare a casa dopo le 15:00. Problema ancor più serio per quanti, dovendo fare attività didattica anche nel pomeriggio, non riescono a salire sul pullman delle 17:15. La corsa successiva, infatti, è quella delle 20:00. Tre ore per strada, con tutti i disagi che ne conseguono, non ultimo quello di non poter studiare. «Il servizio fornito agli utenti di Orsara, a fronte di una maggiorazione dei costi non indifferente, è rimasto quello di 20 anni fa. Ma 20 anni fa a Foggia non c’era l’Università e non erano così numerosi i nostri figli che avevano la necessità di andare nel capoluogo ogni giorno. Noi siamo disposte a discutere nuovamente del problema e a trovare una soluzione con le istituzioni e le aziende di trasporto. Ma non siamo disposte ad aspettare la fine dell’anno scolastico per assicurare ai nostri figli il diritto a viaggiare come esseri umani e non come bestie».

Comitato Genitori dei Pendolari
Orsara di Puglia



Scrivete all'amico
Frizzo

Le risposte
del
Frizzo

Fedro e dintorni
Fiabe e racconti seguiti da un breve commento

…u kunde
nannurke
i ditte de
tatarusse
parle kume t'ha
fatte mammete
Altri servizi

Luoghi da visitare
Il Pensatoio
Vendo & Compro
Oggetti smarriti
Newsletter
F.A.Q.