Quotazioni
umane
Peccato
che non si possa acquistare la gente per quel che vale e rivenderla
per quel che crede di valere
Folgorante
questo pensiero che ho visto comparire in un forum, un po
di tempo fa, usato a mo di signature da un altrettanto illustre
sconosciuto postatore. Quante implicazioni richiama alla mente
e quanta verità è in esso contenuta
Mi fa
pensare, ad esempio, ad alcuni partiti politici che in occasione
delle campagne elettorali, ci presentano candidati che giudicare
come la solita minestra riscaldata è puro eufemismo. In
quelle circostanze tali partiti, quasi afflitti da improvvisa
crisi didentità, paiono trasformarsi in sontuosi
ma rassicuranti autosaloni, ove si fa sfoggio della supervalutazione
dellusato
. Il loro! Sempre in tema di supervalutazione,
che dire delluomo della strada che tutto soddisfatto ripete
come un ritornello: Sono un cittadino europeo, quasi
per darsi un tono da esperto di problematiche socio culturali
post moderne e poi rimane smarrito quando si accorge che il potere
dacquisto del suo stipendio si è improvvisamente
dimezzato, dopo limpennata dei prezzi al consumo? Arriva
lEuro e i commercianti rimembrano la celeberrima trasmissione
televisiva Lascia o raddoppia e
raddoppiano
i prezzi, perché in fondo siamo europei. E ai grandi ma
umili, che si sottovalutano sempre, cosa resta? Beh, la soddisfazione,
magra quanto un pasto di venerdì santo, di essere lantitesi
vivente del modello oggetto iniziale di queste considerazioni,
ma paradossalmente di costituire un altrettanto buon affare, se
non migliore, ad essere venduti per il loro valore reale, dopo
essere stati acquistati al basso costo della loro modestissima
autostima. Altro che saldi di fine stagione!
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