Dedicato
alla Festa della Donna
Un'arguta
anonima ebbe a scrivere: Qualsiasi cosa una donna faccia,
deve farla due volte meglio di un uomo per sentirsi dire che
lha fatta bene per metà
Fortunatamente non
ci è difficile
Questa
considerazione è - ahimè! - profondamente vera,
ma di certo verrà abilmente ed ipocritamente mascherata
quando scoccherà la fatidica data dell8 marzo.
A quel punto molti uomini smetteranno labito di fustigatori
del gentil sesso, a volte bonari e a volte cinici, per indossare
la mascherina del galante e cortese estimatore della figura
femminile, consci dellimportanza e dei sacrifici affrontati
per lungo tempo per conquistare unemancipazione dignitosa.
Ma a volte è lecito chiedersi se l8 marzo non sia
piuttosto la festa dei fiorai e commercianti in genere, visto
che anche questa ricorrenza, drammatica testimonial di fatti
accaduti in passato, soggiace alla legge del consumismo più
becero. Ricordiamo la donna solo per un giorno allanno
e poi via nel dimenticatoio per il resto dellanno? Già
vedo i codazzi di uomini un po imbarazzati a comprar mimose
e sorrido allimmagine cartoonesca di commercianti con
le pupille a forma di dollaro, che attingono generosamente alle
loro scorte floreali. Cosa non si farebbe per rendere felici
le proprie donne, magari solo in occasione della loro festa
Ma loro, le donne, si commuoveranno per lennesima volta,
graziando tutte le nostre mancanze precedenti, magari esagerando
un po la gioia e fingendo sorpresa, ma come solo loro
sanno fare, in maniera dolce e garbata. Davvero una gran cosa
questa festa che arriva, con le sue torte e fiori, pennelli
gialli per dipingere una giornata di rosa. E pensare che non
è una ricorrenza ciò che la donna desidera, ma
un pizzico di considerazione in più nei restanti 364
giorni dellanno.