Che
ora è?
È ora
di finirla!
Lucera, 14.11.2003
- «Mi
oppongo, Vs. Onore!», e il giudice: «E a che cosa,
imputato?», e l'imputato: «Non lo so! Comunque, mi
oppongo lo stesso. Alle volte
non si sa mai che
».
Penserete che non c'entri con l'argomento qui trattato, ma è la chiave di lettura per comprendere l'ultimo documento (clicca
per la lettura integrale) firmato da quasi tutti i
componenti (si è escluso Marcello Ferrante) ed inviato
dalla R.S.U.
(Rappresentanza Sindacale Unitaria) del Comune di Lucera
al Sindaco Peppino Labbate, all'Assessore al Personale, al Segretario-Direttore
Generale e ai Dirigenti del 1°, 3° e 5° Settore dello
stesso Comune, datato 14 novembre 2003 che evidenzia come il colloquio
tra la Rappresentanza di cui sopra e l'attuale amministrazione
non ne vuole proprio sapere di trovare vie d'uscita, anzi
Nell'esempio con cui abbiamo aperto questo articolo possiamo identificare
la R.S.U. come la corte giudicante e l'amministrazione come l'imputato
che sembra non trovare alibi all'accusa e cerca quindi di opporsi
a tutto. La faccenda si protrae ormai dai tempi degl'inni di gloria
che hanno visto il nascere di grandi progetti-aspettative per
"tutti", compresa quindi la risoluzione ed il riassetto
della pianta organica a palazzo Mozzagrugno.
L'oggetto della comunicazione succitata recita: "Nuova Dotazione
Organica del Personale Comunale ai sensi dell'art. 34 della L.
289/2002 e del DPCM 12/9/2003" e lascia chiaramente intendere
quali incongruenze, secondo la R.S.U., si siano evidenziate nella
informativa inviata loro dall'amministrazione. Parlano infatti
di «incomprensibile riduzione di posti già in organico»
e del fatto che «la legge ed il DPCM in oggetto, pur ponendo
limiti sia di spesa che di numero di dipendenti, nel nostro caso
può essere tuttavia mantenuta la quasi totalità
dei posti della Dotazione Organica vigente». Insomma, come
mai non trovano mai le risposte dovute le analisi proposte dalla
R.S.U.? In fondo, se la questione risulta talmente delicata da
richiedere tempi rigorosamente lunghi, perchè non si inizia
ad instaurare un dialogo aperto tra le parti? Il problema contrattuale
dei dipendenti e la sua, seppur parziale, risoluzione (visto che
la parte più difficile è sempre l'apertura al dialogo),
metterebbe tali forze in una situazione di miglior cooperazione
che porti a metodi e tempi di efficienza della macchina amministrativa
dotandola, quindi, di maggiore funzionalità. Ne sono esempi
la mancata previsione, in pianta organica, di figure professionali
nel difficile campo dell'Assistenza Sociale, la omessa istituzione
di un Ufficio di Controllo e Gestione, il mancato potenziamento
del servizio impianti tecnologici (ahi, ahi! Ma quando si capirà
mai che la macchina amministrativa fonde se il motore tecnologico
si ferma oppure risulta obsoleto?), per non parlare del ripristino
di figure professionali addette alla manutenzione. Eh si!, a questo
punto se manca la concertazione possiamo metterci tutti davanti
alla tivvù il 1° gennaio e goderci il Concertone di
Capodanno, dove di strumenti ne vediamo a iosa mentre qui, ahimé!,
sembra non esistere nemmeno l'ombra di un clarinetto. (leggi
il documento)
Barbecue
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