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POLITICA

Del Gaudio, Petroianni, Valerio, Dell’Osso, Ziccardi… una scarica
di interrogazioni
con risposte “vuote”

Il sindaco e la maggioranza si barcamenano nel fornire riscontri ai quesiti sottoposti dalla opposizione. E spesso il primo cittadino ricorre al metodo "Ponzio Pilato"

Lucera, 21.06.2017 – Diverse sono state le interrogazioni sollevate durante l’ultimo Consiglio Comunale del 5 giugno (guarda la playlist video). Il consigliere e capogruppo del Partito Democratico Leonardo Del Gaudio ha sollecitato – a proposito di fermate degli autobus – con la prima interrogazione l’installazione di una panchina e della rispettiva pensilina alla fine di Viale Dante, in quanto spesso soprattutto le persone anziane sono costrette ad attendere sotto il sole o le intemperie; con la seconda, invece, ha prima spiegato che il contratto di calore dovrebbe essere già scaduto (mentre sarebbe in via di scadenza l’antincendio), quindi, considerato che la ditta ha proposto a maggio un progetto per continuare questo tipo di servizio, ha chiesto al sindaco perché si stia aspettando nello sviluppare un contratto che invece sarebbe dovuto essere già da tempo risolto. Il pagnottaro ha risposto dicendo che si sarebbero riservati di valutare col dirigente la proposta, ma «nel bando dell’efficientamento energetico che di qui a breve sarà presentato ci sono maggiori punteggi per interventi di natura privata», ed alla domanda del consigliere se fosse previsto l’eventuale intervento della Regione per il sovvenzionamento ha replicato in modo affermativo.
In seguito, Marina Petroianni (Gruppo Misto) ha sollevato un’interrogazione concernente il parchetto a Lucera 2 (le mamme si sono lamentate in quanto la protezione era stata rotta) ed un’altra il campo da calcio di fronte all’MD su via Foggia, dove pure la protezione è stata divelta: «Come si intende procedere?». Il sindaco ha spiegato che si tratta del progetto di riqualificazione di Lucera 2: «Quell’intervento non è stato ancora completato e consegnato al Comune, quindi è l’impresa che deve vigilare, mentre la retina dell’altro la faremo sistemare».
La prima interrogazione di Fabio Valerio (Gruppo Misto) riguardava i Servizi Sociali. Il 31 maggio è scaduto il primo triennio del progetto sperimentale “Gestio et Salus” che la scorsa amministrazione riuscì a reperire come finanziamento dalla Regione: «So che non è più intendimento dell’Ambito proseguire questo servizio e che nel 2015 non sono state impegnate in bilancio somme per pagare la ditta, dunque sono debiti fuori bilancio che vanno riconosciuti: invito il sindaco a dare delle risposte in merito». Tuttavia, quest’ultimo ha lasciato intendere che le risposte non arriveranno subito. Che novità!
Anche la seconda interrogazione del consigliere ha riguardato i Servizi Sociali. Valerio ha chiesto come mai nel 2014, 2015 e 2016 il Piano Sociale di Zona sia stato bocciato dal dirigente, «atto questo di una gravità inaudita, perché nel contempo i servizi sono andati avanti», poi ha domandato al pagnottaro quando finirà il commissariamento, «dato che ci costa 4.700 euro al mese».

Uno dei problemi per cui è arrivato il commissario – ha risposto il pagnottaro – sono quei 4,5 milioni di euro che non c’erano: di qui il blocco dei servizi e quello della partecipazione dei sindaci degli altri Comuni. Il dirigente di Ragioneria ha una visione assolutamente diversa dal commissario circa la possibilità di rendicontare delle somme che il Comune di Lucera ha speso come quote di cofinanziamento: è di natura tecnica la questione, quindi non ci possiamo mettere nulla di nostro». Tuttavia, Valerio ha fatto presente che i revisori sostengono nel corpo della delibera che eventuali esborsi non espongono l’Ente a debiti fuori bilancio, perché ci sono 448.000 euro di fondi vincolati dall’amministrazione per altri fini, nel caso in cui si rendesse necessario rimpinguare il capitolo. A seguito del taglio dei fondi, infatti, l’Ente si è aggiudicato dal governo ben due tranches di PAC.
Anche Simona Dell’Osso (Progetto Comune) ha presentato due interrogazioni. La prima era un invito rivolto all’Ente a nominare quale consulente tecnico nel giudizio in atto tra Comune e il Comitato della 167 un proprio dirigente. «Non è competenza mia – ha subito replicato il sindaco sempre pronto a vestire i panni di Pinzio Pilato –, ma dirigenziale: avvocato e dirigente si parleranno». Il consigliere, però, ha ricordato al pagnottaro che è il sindaco a rappresentare l’Ente in sede giudiziale.

La seconda interrogazione riguardava il convento di San Pasquale: «Mi chiedo come sia possibile far nascere lì un chiosco invece di tutelare un patrimonio artistico: è vero che avete quest’intenzione?». Dopo che l’assessore Carolina Favilla ha informato che altrove ci sono i bookshop paragonando addirittura Lucera a Parigi e parlando di «offerta di prodotti enogastronomici», quindi dopo che il pagnottaro ha addirittura suggerito «un libro con un tè» (non bastano le marmellate e le crostate?), tenendo a specificare che lui al posto del tè berrebbe la birra (magari anche con qualche pagnotta appena sfornata), Dell’Osso ha ricordato che è stata proprio quest’amministrazione a votare una delibera con la quale si inibiva all’interno di San Pasquale la somministrazione di cibo e bevande: «Se iniziaste a regolarizzare i chioschi, potreste servirvene diversamente e quindi fare in modo che anche quello messo a bando possa essere utilizzato come caffetteria».
Luigi Carmine Ziccardi (PD) ha chiesto al sindaco quali siano i criteri con i quali si è gestito l’appalto della pubblica illuminazione e se siano stati valutati tutti gli aspetti di questo nuovo contratto, considerato che ha partecipato una sola azienda. «Ho difficoltà a risponderla – ha detto il pagnottaro (è un vizio, ormai) –, sicuramente sono state valutate, perché c’era una commissione di gara preposta a quel compito». Ma l’altro, non contento della risposta, ha domandato come mai solo a Lucera un contratto di pubblica illuminazione abbia una durata così lunga: «È stata un’iniziativa per bloccare la città o a favore della popolazione? Due sono le cose: o la vostra è un’amministrazione in gamba o mi viene il dubbio che l’azienda che ha partecipato creerà dei contenziosi».
Solo?

Greta Notarangelo

 
 
 


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