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POLITICA

Le precisazioni di Lello Di Ianni, parte terza
Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa dell'ex assessore al Bilancio della Giunta Dotoli, Lello Di Ianni:  “Sono tanto semplici gli uomini, e tanto obbediscono alle necessità presenti, che colui che inganna troverà sempre chi si lascerà ingannare”

Lucera, 12.11.2019 – Niccolò Macchiavelli teneva a sottolineare come una bugia, e di conseguenza un bugiardo, abbia necessariamente bisogno di un pubblico, ovvero di qualcuno predisposto ad accogliere la menzogna, così da renderla più reale del vero.
Nella seduta del Consiglio Comunale tenutasi in data 04 novembre 2019, non poche sono state le inesattezze pronunciate dal duo Tutolo/Cardillo che, dimostrando un “collaudatissimo affiatamento”, hanno sciorinato continue bugie, una tira l’altra, con richieste del primo (Tutolo) al secondo (Cardillo) e con risposte di assenso del secondo immediate e scontate senza un minimo di riflessione. Botte e risposte preparate e costruite proprio per rendere “rassicuranti” le loro bugie e sempre nella convinzione di avere a che fare con un pubblico di “boccaloni” ormai sempre più predisposto a credere alle loro “balle”.
Signori, o siamo di fronte a due “smemorati” che sono entrati nella più totale confusione o siamo di fronte, quello che credo più certo, a due ormai incalliti “raccontapalle” che per difendere le loro lacune, le loro incapacità, le loro irresponsabilità, le loro incompetenze, le loro colpe per aver “determinato” il Dissesto del Comune di Lucera, cercano, disperatamente, di scaricare responsabilità ad altri e più precisamente alle Amministrazioni precedenti.
PRIMA BUGIA: Il Sindaco Tutolo, in risposta al Consigliere Buonavitacola, asseriva che non era vero che l’Amministrazione Dotoli avrebbe lasciato al 31/12/2013 un fondo Cassa pari ad Euro 7.421.454,92 e rivolgendosi al suo tecnico fiduciario esclamava: “Non può essere! Dottor Cardillo dimmi allora che ne hai fatto di tutti quei soldi?”. Un modo chiaro ed inequivocabile per far passare come non vera l’affermazione del consigliere Buonavitacola e conquistarsi ancora una volta la credibilità del pubblico.
Egregio Sindaco ed Egregio Direttore di Ragioneria, non si può essere scorretti a tal punto da negare anche l’evidenza dei fatti, a tal punto da rinnegare anche il vostro operato, continuando a raccontare bugie con la consapevolezza di mentire sapendo di mentire. Difatti il Fondo Cassa attribuito e consegnato dall’Amministrazione Dotoli al 31/12/2013 è stato esattamente di € 7.421.454,92 a conferma di quanto asserito dal consigliere Buonavitacola.
Sapete perché “mentono sapendo di mentire”? Perché non possono aver dimenticato che il bilancio consuntivo riferito all’anno 2013 è stato approvato con Delibera di Consiglio n. 46 del 22/08/2014 (leggi) dall’Amministrazione Tutolo subentrata alla precedente Amministrazione Dotoli. Il contenuto della predetta delibera recita, tra l’altro, testualmente: UDITA la relazione dell’Assessore al Bilancio dott. Fabrizio Abate di seguito riportata:
…Omissis…
DATO ATTO CHE:
• Il Tesoriere dell’Ente ha reso il conto della propria gestione relativa all’esercizio finanziario 2013, secondo quanto prescritto dall’art.226 del D. Lgs 18 agosto 2000 n.267 e cioè entro il termine di 30 giorni dalla chiusura dell’esercizio finanziario;

• Il conto del Tesoriere si è chiuso con le seguenti risultanze: (pag. 8 della delibera di consiglio n.46) QUADRO RIASSUNTIVO DELLA GESTIONE DI CASSA:

Ci dovrebbero spiegare perché, pur di stravolgere la verità, rinnegano anche l’evidenza, rinnegano atti predisposti dalla stessa struttura tecnico/amministrativa e da loro stessi approvati!
Provate a leggere la delibera di Consiglio n. 46 di approvazione bilancio consuntivo 2013 e Vi renderete conto, a detta anche del relatore Dottor Fabrizio Abate assessore al Bilancio, che non vengono rilevate criticità e/o censure e che la stessa è un continuo “MAGNIFICAT” all’Amministrazione Dotoli.
SECONDA BUGIA: sempre nella seduta di Consiglio in questione, in riferimento all’accantonamento al fondo svalutazione dei residui attivi, il Sindaco, rivolgendosi ancora una volta al Dottor Cardillo, suo partner ideale nel raccontare frottole, gli ha chiesto, sempre nella convinzione di addossare colpe alla precedente Amministrazione Dotoli: “È vero che nel bilancio consuntivo 2013 non vi à nessun accantonamento al fondo svalutazione residui?”. La risposta del responsabile tecnico amministrativo è stata: nessun accantonamento!
Ebbene Signori, se vi è stata omissione in tale direzione, essa è da imputare esclusivamente all’Amministrazione Tutolo ed al responsabile della struttura amministrativa in quanto elaboratori, redattori, unici responsabili delle scritture finali di assestamento e unici responsabili della relativa approvazione del bilancio consuntivo 2013.
Invece, nel bilancio di previsione 2013 approvato dall’Amministrazione Dotoli con il sottoscritto relatore, è stato regolarmente previsto l’accantonamento al Fondo svalutazione residui per l’importo di € 162.000,00 in perfetta ottemperanza al disposto del D.L. n. 95/2012 che obbliga gli Enti Locali ad accantonare il 25% di tutti i residui attivi presenti al titolo I e III di anzianità superiore ai 5 anni. Il periodo di 5 anni è il termine considerato dalla Corte dei Conti, affinché un residuo venga a riscossione. Per cui il conteggio delle annualità dei residui da includere nel fondo debba seguire una semplice regola: anno di riferimento del bilancio meno 5. Nella fattispecie del bilancio consuntivo 2013 applicando tale regola (20135=2008) erano da considerarsi esclusi dal fondo i residui attivi anni 2008-2012 mentre dovevano essere inclusi nel fondo tutti i residui attivi dall’anno 2007 e precedenti nella misura del 25% riferiti al Titolo I e del 30% riferiti al Titolo III qualora l’Ente avesse fatto ricorso ad anticipazione di cassa. Il tutto deve essere puntualmente dettagliato e motivato dal responsabile del servizio competente che ha in carico il credito e certificato dall’organo di revisione. Per cui ritengo che nella formazione, struttura e conteggi di assestamento del Bilancio, la parte Politica centri ben poco: essa dovrebbe essere garantita dall’Assessore al Bilancio che a sua volta dovrebbe avere la conoscenza e la competenza necessaria per controllare l’operato della struttura economica e finanziaria dell’Ente. Ma, in considerazione di quanto accaduto e da loro stessi riferito e denunciato, non ritengo che tale ruolo sia stato assolto con la dovuta diligenza e autorevolezza. All’Assessore al Bilancio nessuno gli ha mai chiesto impegni tanto gravosi da scalare montagne e di “volare in alto LA DOVE OSANO LE AQUILE” ma almeno di scalare i davanzali delle finestre e di “volare LA DOVE P…OSANO GLI UCCELLINI”.
Termino questo mio intervento riportando una frase di ESOPO: “I bugiardi spacciano le loro vanterie soprattutto quando capiscono che non è presente nessuno che possa confutarli”.
Arrivederci alle prossime precisazioni.

Lello Di Ianni

 
 
 


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