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POLITICA

E intanto Tutolo perde pezzi. La rottura con MIP
Il Movimento Italiano Popolare che a livello provinciale è guidato da Tonio De Maio e che nel nazionale conta una figura locale di spicco come Don Ciro Miele avrebbe rotto l'accordo ancora in corso con il sindaco uscente

Lucera, 23.03.2019 C'era da aspettarselo: a mano a mano che ci si avvicina alle elezioni lucerine di maggio, la geografia e gli scenari politici cambiano in continuazione. Fino ad appena un mese fa, tutti davano per scontato che la coalizione "Piazza Pulita" di sostegno alla ricandidatura a sindaco di Antonio Tutolo non avesse ostacoli lungo il cammino di una eventuale riconferma. Ed invece già i primi segnali che così non fosse si sono avuti con la ritrovata unità del centrodestra che ha prontamente risposto presentando, un paio di settimane fa, i suoi tre candidati alle Primarie del prossimo 31 marzo (Giuseppe Bizzarri, Ettore Orlando e Michele Consalvo). Insomma da quel momento nulla è sembrato essere così scontato. E se a ciò si aggiunge che il Movimento 5 Stelle con il MeetUp locale – di gran lunga più attivo, partecipato e visibile rispetto a cinque anni fa – sta lavorando seriamente alla formazione di una lista con un candidato sindaco, ecco che le certezze di un Tutolo bis sarebbero ancor più compromesse.
Per la verità i primi segnali preoccupanti della tenuta dei pagnottari (nomignolo appioppato alla coalizione di maggioranza attuale in riferimento alla lista madre denominata "La Pagnotta") si sono cominciati ad avere già molto prima, quando Tutolo iniziava a perdere colpi in merito all'annosa questione dell'esteso e popoloso quartiere della 167, durante le assemblee organizzate dal Comitato di quel rione rimasto sempre più sorpreso delle uscite di un sindaco apparso assai contraddittorio rispetto alle tesi sostenute in campagna elettorale nel 2014, quando molti di quei cittadini gli riversarono caterve di preferenze per aver creduto ai suoi racconti.
E che dire della sortita di Giacomo Capobianco che, dopo aver espresso apprezzamenti per il primo cittadino fino a qualche mese fa, si sarebbe "svegliato" comunicando, in un video pubblicato sul suo profilo Facebook, di essere ritornato alla sua «vera casa: il centrodestra».
Non basta? Ebbene anche la vicenda che metteva Tutolo nella prosopopeica condizione (qualcuno ha parlato di delirio di onnipotenza) di avere l'ultima parola sui nomi dei candidati per quel Circolo "G. Parracino" del Partito Democratico che stava per appoggiare i pagnottari con una lista civica, rinunciando quindi al simbolo e, quindi alla storia, ha giocato tutt'altro che a favore del primo cittadino uscente. Il PD infatti, in uno scatto di orgoglio, ha tuonato: «Nessuno tocchi il simbolo del partito!», rendendo pubblico che avrebbero calato sulla competizione elettorale il proprio vessillo bianco-rosso-verde. Una notizia che avrebbe fatto tirare il freno a mano anche a chi si apprestava ad ufficializzare appoggi a destra o a manca.
Ed è proprio qui che viene il bello, perché evidentemente chi credeva che il centrosinistra fosse ormai prossimo alla deriva si è sbagliato di grosso e non ha tenuto conto, vieppiù, della ventata di ottimismo nel frattempo portata dall'elezione del nuovo segretario nazionale, Nicola Zingaretti (non può essere un caso che il PD venga dato costantemente in risalita). Entusiasmo, seppur cauto, che a livello locale qualche riflesso a quanto sembra l'avrebbe trasmesso.
L'elemento di novità di oggi, invece, riguarda il Movimento Italiano Popolare che a livello provinciale è guidato dal consigliere comunale di Lucera Tonio De Maio e che vede nel nazionale nientemeno che don Ciro Miele. Un soggetto politico che si ispira ai principi di don Luigi Sturzo e che solo un paio di mesi fa in città sondava il terreno dalle parti del centrodestra (quando il centrodestra era ancora un puzzle da ricomporre), decidendo poi di avviare un dialogo con Tutolo il quale, anche in questo caso, si dice volesse mettere la sua parola nella decisione dei nominativi della lista così come aveva tentato di fare con il PD (trasformato in civica). Insomma l'idillio (se idillio è mai stato) con l'attuale sindaco si è rotto e a quanto pare il M.I.P. – probabilmente rincuorato dalla decisione del PD di presentare il simbolo – starebbe per ufficializzare l'adesione ad una coalizione che, oltre ai due simboli appena citati, potrebbe incassare anche l'adesione al progetto di una lista composta dai fuoriusciti dallo stesso PD: un quadro che vedrebbe ricomposto in qualche modo il centrosinistra moderato.
Ovviamente tutti ora attendono di conoscere chi sarà il candidato sindaco di questa formazione. Nei prossimi giorni se ne saprà di più. Intanto, questo è lo scenario attuale. Tutolo e compagnia bella sono avvisati.

P.S. - Tonio De Maio avrebbe comunque deciso di candidarsi con la coalizione di Tutolo. A meno di ripensamenti dovrebbe gioco forza vedersi revocare la nomina di coordinatore provinciale di M.I.P.

Roberto Notarangelo

 
 
 


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