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POLITICA

Labbate: «Io candidato sindaco? Cose inventate, date per certe»
«Credo che la errata notizia abbia lo scopo di creare confusione nel ritrovato centro-destra che si sta preparando adeguatamente per presentarsi con un serio progetto alle amministrative del 2019»

Lucera, 15.12.2017 – Appena inauguratao lo scorso 2 dicembre, il circolo di Forza Italia evidentemente comincia ad impensierire gli avversari finora senza avversari (politici e non). La prima “sparata” l’ha fatta La Gazzetta di Capitanata all’interno della pagina dedicata a Lucera (e all’amministrazione in carica), dando per certa la candidatura del già sindaco di Lucera dal 2002 al 2007 Peppino Labbate. Il quale ha rilasciato un’intervista al nostro giornale partendo proprio da quella che l’intervistato definisce una notizia che «mi ha fatto ridere».

D. – Dott. Labbate, sembra che il dubbio sul futuro sfidante di Tutolo, sindaco uscente, sia stato risolto dalla Gazzetta della Capitanata ufficializzando la Sua candidatura a primo cittadino di Lucera nel 2019.
R. – «Ero in quel di Napoli, quando ho ricevuto una telefonata da parte di un mio amico che mi notiziava sull’articolo riportato dalla Gazzetta della Capitanata che a caratteri cubitali mi dava come certo candidato Sindaco nel 2019. La cosa mi ha sorpreso e, nel contempo, mi ha fatto ridere pensando a come si possono inventare notizie e riportarle per certe.
Credo che la errata notizia abbia lo scopo di creare confusione nel ritrovato centro-destra che si sta preparando adeguatamente per presentarsi con un serio progetto alle amministrative del 2019.
Peraltro, non incontro l’autore dell’articolo in questione da molto tempo, per cui non comprendo da quale fonte abbia attinto la notizia che colgo l’occasione di smentire categoricamente.
Ho avuto già l’onore di rappresentare la città, ma ora il compito spetta ad altri ed il centro-destra di Lucera annovera tra le proprie fila giovani capaci, armati di entusiasmo, pronti a rappresentare la città per farla risorgere attorno ad un programma che verrà esposto nei minimi particolari ai cittadini di Lucera».

D. – Secondo Lei l’amministrazione in carica ha avuto vita facile con un’opposizione quasi inesistente se si esclude quella di Progetto Comune con Simona Dell’Osso e Giuseppe Bizzarri e, a tratti, di Fabio Valerio che è ora tornato alla “casa natale”?
R. – «L’amministrazione in carica è stata talmente inefficace ed assente da non permettere una adeguata opposizione. Del resto in assenza totale di atti amministrativi e progetti non si ha la possibilità di opporsi ed essere costruttivi.
Questa amministrazione, se così la si può chiamare, ha messo la città in ginocchio. L’unica eccellenza è rappresentata dalla loro abissale incapacità, ormai sotto gli occhi di tutti. Una volta si diceva è meglio una pessima amministrazione rispetto ad un Commissario Prefettizio. Dopo il risultato di questa amministrazione si invertono i fattori e si può asserire con certezza solare che è meglio il peggiore dei Commissari Prefettizi ad amministrazioni tanto incapaci.
Non voglio fare polemica, ma Lucera, che era considerata la cittadina più bella e viva della Capitanata, da questi amministratori è stata ridotta in ginocchio senza prospettive e con molta rassegnazione. È per questo motivo che insieme ad altri amici giovani e meno giovani abbiamo pensato di rimboccarci le maniche e cercare di trovare soluzioni positive che la prossima amministrazione dovrà solertemente mettere in pratica, perché rappresenterà l’ultimo treno per evitare che Lucera diventi una “Città morta”».

D. – Forza Italia punterà sui giovani? Inoltre crede che lasciare i giovani o comunque i neofiti da soli a decidere possa rivelarsi positivo, considerando l’esperienza dell’amministrazione locale in carica?
R. – «Forza Italia punterà su giovani, meno giovani e persone piene di esperienza, armati di un solo scopo: “Far rinascere la nostra bella Lucera”. Solo l’insieme di forze giovani e di forze portatrici di buon senso ed esperienza potrà formare il mix necessario per poter ridare linfa ad una città in agonia».

D. – Come immagina il quadro nazionale delle politiche rispetto alla nuova legge elettorale?
R. - «Il quadro nazionale è molto nebuloso. Non vi sono più i politici di caratura e, nel contempo, attraverso la legge elettorale dei nominati, i partiti hanno trascurato i territori con le loro esigenze e le loro diversità. Peraltro, sono convinto che tra non molto la Consulta dichiarerà incostituzionale anche l’attuale legge elettorale, la qual cosa preoccupa e dimostra ancora di più la confusione che alberga nel quadro politico nazionale».

D. – Le risulta che Lucera possa spuntarla con un nome da candidare nell’Uninominale?
R. – «Come si può pensare ad una valida candidatura di un lucerino con la invidia e la frattura che esistono in loco tra politici, società civile, movimenti e pagnotte di turno?
Ce ne sarebbe oltremodo bisogno, ma per quanto innanzi diventa mera utopia».

D. – Qual è oggi il suo rapporto con la politica rispetto alla lunga esperienza vissuta?
R. – «Sono solo a disposizione per dare un valido contributo al partito ed, innanzitutto, alla mia città con le amministrative del 2019».

D. – Ultima domanda su Lucera: come la trova dal 2014 ad oggi? Cosa le manca?
R. – «Sono stato già lapidario nel condannare l’amministrazione eletta nel 2014. Essa ha fallito, come ha fallito il suo principale ciarlatano.
Del resto c’è un detto di Lucera: “Il pesce puzza dalla testa”.
Da tanto rivolgo un invito a tutti coloro che hanno voglia di collaborare. Le porte di “Forza Italia” sono aperte a tutti, ad eccezione di coloro che non hanno voglia di lavorare umilmente nell’interesse comune e non individuale».

Roberto Notarangelo

 
 
 


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