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POLITICA

Il capogruppo del PD alla Camera Ettore Rosato a Lucera per la mozione Renzi
L'incontro è stato organizzato da AreaDem ed ha visto il ritorno tra gli intervenuti di una vecchia conoscenza: l'on. Lello Di Gioia che ha ricordato di essere stato eletto per la prima volta proprio nel Collegio Lucera-Foggia

Lucera, 25.04.2017 – In vista delle elezioni primarie del PD del prossimo 30 aprile si è tenuto nella serata dello scorso sabato 22 aprile, presso l’Hotel Villa Imperiale di Lucera, un incontro con l’onorevole Ettore Rosato, capogruppo PD alla Camera che ha presentato la mozione Renzi. È intervenuto anche l’on. Lello Di Gioia, parlamentare PD, ed erano presenti Ernesto Giannetta (segretario PD Lucera), il quale ha portato i saluti (e ci pare che da quando è stato eletto segretario cittadino oltre non riesca ad andare), Aldo Ragni (coordinatore AreaDem provinciale), Mario Rotunno (coordinatore AreaDem Lucera) e Maria Saveria Del Gaudio, candidata all’Assemblea Nazionale nella lista “Avanti, Insieme”.
L’on. Di Gioia ha detto di essere convinto che il segretario del partito sarà Matteo Renzi ed ha parlato di una «nuova rinascita», di un «Paese che dà più diritti, diminuisce le disuguaglianze, dà più possibilità ai poveri»: frasi già sentite, insomma. L’on. Rosato, invece, ha ringraziato per il «grandissimo risultato che avete fatto» a Lucera, ed ha proseguito invitando ad essere «orgogliosi del congresso che stiamo facendo, ma proprio orgogliosi». Poi anche lui, per non essere da meno rispetto a Di Gioia, ha fatto sfoggio di frasi fatte: «La democrazia è fatica, confronto, condivisione, riunioni affaticate per decidere insieme…». E al PD di Lucera ne sanno qualcosa, dopo la pastetta per eleggere il nuovo segretario dopo tre anni di commissariamento… Oddio, non è che fin qui sia cambiato qualcosa!
In seguito, dopo aver ammesso che quelli del PD sono stati «troppo generosi» con Beppe Grillo, ha dichiarato di essere orgoglioso «della nostra fatica e pure dello scontro interno», uno scontro che è simile a delle «amichevoli vissute». Quindi è passato ad evidenziare che la frantumazione dei partiti di sinistra «aiuta solo a destra e non dà nessun contributo», perciò «abbiamo da mettere in campo un partito che sia unito». Rosato ha tenuto a dire che «quando fai le riforme devi essere consapevole che non è che fai contente le persone, ma bisogna saperle spiegare, avere pazienza e coraggio, e noi l’abbiamo messo in campo quello di Matteo». E sì, bisogna saper spiegare anche le riforme più inspiegabili! Magari prospettandone il contenuto come fosse un fatto personale.

Ma l’onorevole ha espresso la convinzione che «questa è stata la stagione più produttiva nella nostra storia parlamentare»: di chiacchiere, sicuro. «La politica – ha continuato l’affaticato onorevole – è sempre in ritardo rispetto alla società, però si parlerà di questa legislatura per il tema delle unioni civili»: che onore, non c’è che dire! Ma la lista dei «noi abbiamo fatto» era lunga. Come quella del fogliettino preparato dalla giovane candidata. Ad esempio: «Noi i problemi della disoccupazione non li abbiamo risolti, ma la disoccupazione è scesa (quale delle due prendere per buona?, ndr)»; ed ancora: «Noi abbiamo fatto le cose che si dovevano fare». Finalmente, dopo una serie di parole vuote che sono servite a colmare i vuoti, Rosato ha accennato alla creazione di «presupposti perché le aziende possano investire», di Piano Juncker e flessibilità dei conti, di agevolazioni contributive per le assunzioni, mentre per il futuro ha sottolineato la necessità di «collegialità nelle scelte che si fanno», dal momento che «siamo un Paese, determinante nel futuro dell’Europa, che non si deve disgregare altrimenti non contiamo niente». Già non contiamo niente. «Penso che Renzi vincerà il congresso – ha affermato in chiusura – e che andrà a votare tanta gente: la politica non attira più i migliori, dunque bisogna costruire una comunità politica, ma per far questo dobbiamo essere ancora più inclusivi».
E così la teoria dei “migliori” va a… pagnotte!

Greta Notarangelo

 
 
 


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