"Mah! E poi dicono che uno si butta a sinistra!"
Riecco Nostradamus a rimuginar pensieri a voce alta
Lucera, 10.11.2005 - "Mah! E poi dicono che uno si butta a sinistra!".
È la simpaticissima frase proferita dal celebre Totò in un film.
Potremo proferirla noi Lucerini in questo particolare momento storico, allorquando questo fantomatico centro-destra sta incasinando il mondo politico con balli e danze che nulla hanno da invidiare a quelle tribali per la loro cervelloticità.
In poco meno di un mese è successo di tutto.
Un assessore, scoppiando in lacrime, si dimette in pieno Consiglio Comunale, per dimostrare in modo plateale che, il fatto che un suo socio dello studio commerciale abbia un incarico nella società che dovrà gestire la eventuale discarica di rifiuti speciali, è solo un caso. L’assessore conia, in quell’assise, una massima degna delle migliori raccolte storiche: “La dignità di una persona non vale una delega assessorile”.
Due consiglieri comunali, uno dell’U.D.C., molto molto vicino al Sindaco, e l’altro di Forza Italia, inscenano una presunta azione critica nei confronti della Amministrazione, al fine indurla ad azzerare le deleghe assessorili.
Il capogruppo, almeno pare che tale fosse almeno sulla carta, di Forza Italia si dimette scoprendo di punto in bianco che l’Amministrazione di centro-destra nulla sta concludendo.
La giunta, forse anche forte dell’assenza di Di Ianni, fa dietro front sullo Sportello Unico, revocando un atto precedentemente adottato.
Nella serata di mercoledì 9 novembre, i maggiori partiti del centro-destra, U.D.C. e F.I., si riuniscono in assise per decidere di che morte deve morire l’Amministrazione: alla fine decidono per la lunga agonia.
La stessa sera, più tardi (o addirittura nella nottata) emerge che Di Ianni, forse, rientrerà. E lo stesso si dice della lista Cardillo: rientrerà.
Intanto, non si riesce a capire cosa riserverà il Consiglio Comunale (senza assessori, con assessori, con 10, con 8, con 6) e quali punti si tratteranno oltre al riequilibrio di bilancio: si dice che ritireranno l’argomento relativo al regolamento dello Sportello Unico; forse scomparirà dall’ordine del giorno anche quello relativo alla discarica. No, pare che si sia deciso di lasciarlo lì dov’è! Al punto numero 15.
Ma le lacrime di Di Ianni, la dissidenza di Massariello e di Bariscani, la resa di Iatesta, il rientro dello stesso Di Ianni, l’eventuale ripensamento di Cardillo, fanno tutte parte della rappresentazione tragicomica che stanno inscenando i nostri politici o è realtà?
Grave nel primo caso, perché denota il poco amore di costoro per Lucera e la mancanza totale di rispetto nei confronti dei propri concittadini. Gravissimo se dovesse ricorrere il secondo caso, poiché significa che questi hanno perso proprio il senso della serietà, dell’equilibrio e del buon senso.
Intanto, si sa che i giovani di Rifondazione Comunista si stanno attrezzando per rintuzzare il Sindaco Labbate se è vero - come ormai lo è - che ci si ostina a porre all’o.d.g. l’argomento della discarica, mentre i riflettori della stampa si accendono sui protagonisti della politica lucerina.
Non so se tutto ciò è giusto. Penso, comunque, che non sia giusto che 36mila lucerini devono continuare a subire le macchiette di Labbate & Co., che, in nome ancora di una fiducia accordatagli da una buona parte di lucerini, continuano a prendere decisioni storte e contorte senza rendersi conto - o senza volersi rendere conto - che non godono più della fiducia neanche di coloro che li hanno votati.
Penso che un periodo di Commissariamento Prefettizio sarebbe salutare per Lucera.
Nostradamus