Le anticipazioni del Veggente dall’ultimo ritorno al futuro
Meno male che quando hai la possibilità di conoscere il futuro, fai sempre in tempo a correggere il presente
Lucera, 06.07.2007 - Il nostro Veggente in questi giorni viene reclamato ed invocato a gran voce dai lettori, i quali ci fermano per strada per sapere come mai non racconta più di uno dei suoi incredibili viaggi nel futuro. In effetti egli, che manca ormai dal lontano 17 gennaio scorso, è partito per una lunga e travagliata esperienza che anticipa quello che il futuro della appena nata amministrazione Morlacco ci riserva. Una vera e propria “preview”.
Abbiamo comunque cercato in tutti i modi di metterci in contatto col rimpianto Veggente almeno per sapere cosa accadrà nelle prime fasi della formazione della Giunta. Il segnale telepatico era però abbastanza debole e può darsi che qualcosa sia sfuggito al nostro interlocutore. Siamo riusciti a sapere, per esempio, appena in tempo che Vincenzo Morlacco nel futuro ha chiesto ad ogni delegazione di presentargli una terna da cui estrapolare un nome (e se tutto fosse andato male avrebbe potuto sempre tentare un terno al lotto), mentre Gentile gli sussurrava ad un orecchio di imporre che si trattasse di nomi completamente nuovi. È emersa una scelta del rinnovamento davvero ampia.
Il primo pizzino che il nuovo sindaco si è trovato tra le mani presentava la terzina Bernardiana composta da Andrea, Marco e Alessio. La seconda terna è stata calata come un tris d’assi dalla fiera rappresentanza Di Matto, che ha messo sul tavolo Bruno, Antonio e Raffaele. Il Veggente ci ha detto che la cosa stava prendendo la piega del gioco delle tre carte. A Di Matto rispondeva il gruppo De Pasquale con Antonio, Michele e Raffaele. Alla quale faceva eco il terzetto Buonavitacola, Checchia e Massariello (con Ventrella, De Biase e Capobianco a far da variante). Ad inserirsi a sorpresa è stata la trinità dei Vitarelli con Aldo, Michele e Maurizio. A questa si è aggiunto il triangolo dei grandi esclusi: Bruno, Franco e Aurelio Giordano (taralli e birra compresi). Ma nemmeno il triunvirato Fania è voluto restare fuori dal totoassessori e, con tre picconate (Pasquale, Paolo e Luigi), è riuscito a scalfire la rocciosa resistenza degli alleati. Non da meno lo stesso Gentile, capopopolo della Lista Morlacco e plurigrondante sudore di voti, che ha sventagliato il Trio Rizzi composto da Dario, Roberto e Michele. A questo punto è sbottato il Morlaccone con la frase storica: «In questo manicomio succedono cose da pazzi!». Ed ha aggiunto: «E allora il mio full d’assi si chiama Vincenzo, Dionisio e Mario!». Ma il pezzo Forte è la trimurti “Franco, Gerardo, Vincenzo”.
E sempre all’insegna del rinnovamento (che nel futuro ancora tutti vogliono, ma che più di tutti disattendono) il nostro caro Veggente, “Perlana” alla mano, prima che terminasse la connessione con l’iperuranio, è riuscito a darci la chicca finale… Se Morlacco trovasse difficoltà nel completamento della formazione, sarebbe subito pronta la triade di lusso: Di Siena, Di Muro, Albano.
Tre: il numero perfetto…
Beh!, insomma…!!! Meno male che quando hai la possibilità di conoscere il futuro, fai sempre in tempo a correggere il presente.
Attendiamo, perciò, che il nostro Veggente torni al più presto dal suo ultimo viaggio per darci un quadro più esaustivo (e zuzzerellone come sempre) della situazione.
Dal satellite "Assurditorum"