Lune...dì 18 gennaio 2010 con Diego Amador e il suo “flamenco jazz 4tet”
Il grande pianista andaluso approda a Foggia in una delle sole tre date italiane
e unica al Centro-Sud. Ingresso ore 21:36, concerto ore 22:28
Foggia, 14.01.2010 - Sarà il flamenco-jazz del quartetto di Diego Amador a riscaldare la fredda notte foggiana di Lune…dì 18 gennaio, quando il pianista sivigliano dal tocco infuocato, accompagnato da Julian Heredia al contrabbasso, Israel Varela alla batteria e El Churry alle percussioni, lascerà le impronte delle sue dita sugli ottantotto tasti del pianoforte del Moody Jazz Cafè e darà vita ad uno dei concerti più coinvolgenti della rassegna Lune…dì jazz.
Un evento straordinario anche per la sua esclusività, l’avvenimento rappresenta infatti una delle sole tre date italiane del pianista andaluso e l’unica al centro-sud.
Un concerto che si può definire carnale, dove Diego Amador mescolerà al flamenco, musica tipica della sua terra, il jazz e sonorità di musica classica di inizi ‘900.
DIEGO AMADOR
Nato a Siviglia da una delle famiglie gitane più talentuose e di più longeva tradizione flamenca.
Pianista, compositore, cantaor, suona quasi tutti gli strumenti del flamenco, dalle chitarre alle percussioni.
La sua formazione musicale è strettamente non accademica apprendendo dagli insegnamenti dei suoi familiari, maggiormente chitarristi. A 11 anni suona la batteria nel gruppo “Patanegra” con i fratelli Raymundo e Rafael (entrambi popolarissimi in Spagna e in tutto il sud America). In seguito, alternandosi a vari strumenti inizia ad accompagnare artisti come La Susi, Remedios Amaya, El Potito, Diego El Cigala, Tomatito e la leggenda Camaron del La Isla. Condivide anche la sua musica con Baileros quali Israel Galvan e Belèn Maya, entrambi brillanti esponenti del ballo avanguardista. Parallelamente ha collaborato con Pat Metheny, Chick Corea, Bireli Lagreene, Luis Salinas, Jorge Pardo, Carles Benavent, Alex Acuña, Larry Coriel, Jerry Gonzales e molti altri. La sua inquietudine per la musica l’ha trasformato in multi strumentista anche quando compone, registra e produce. Nel 2003 vince con il disco “Piano Jondo” il premio “Flamenco Hoi” sezione “Miglior disco strumentale solista”. Nel 2004 alla Biennale di Arte Flamenca vince il premio “Girardillo” come “Miglior concerto live solista”. L’ultimo disco, “Rio del los Canasteros”, è la nomination per il Grammy Awards latino come “Miglior album flamenco”.

LA BAND che accompagna Diego Amador vede la presenza di tre giovani e straordinari musicisti: il bassista Julian Heredia, da Granada (il suo approccio stilistico allo strumento è senza precedenti, la freschezza e la forza espressiva del suo linguaggio lasciano senza parole); alla batteria un giovane “leone” della batteria internazionale, Israel Varela (nato a Tijuana - Messico, allievo prediletto di Alex Acuna e Dave Weckl) già al fianco di Andrea Bocelli, Laura Pausini, Hiram Bullock e Pino Daniele; alla percussione il figlio sedicenne, Diego "EL CHURRY" Amador junior appunto, annoverato dagli addetti ai lavori, tra i migliori percussionisti di Cajon del flamenco attuale. Il concerto è inoltre impreziosito dal “Cante Gitano” di cui Amador è anche portavoce e si basa su ritmi classici del flamenco: la Buleria, il Tango, l'Alegria, la Rondena, la Siguirylla, la Rumba; tutti rivisitati dal suo pianismo elegante e personalissimo che porta un genere considerato “tradizionale” ai confini con il Latin Jazz , con la musica impressionista del ‘900, con l’Avanguardia.
MOODY JAZZ CAFE'
Via Nedo Nadi, 5 - 71100 Foggia
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