Storia
dell'Istituto Sant' Anna
(Pagina 1) L'Istituto
Sant'Anna nasce come Orfanotrofio femminile sotto il titolo di
Maria SS.ma Annunziata e solo molto più tardi diviene Asilo
dInfanzia e Scuola materna Margherita di Savoia,
quindi Scuola elementare S. Anna, dal nome della Congregazione
di religiose, le suore Figlie di S. Anna, appunto, che per lungo
tempo (dal 1898 al 1985 circa) hanno gestito la Casa, e che dal
1993 sono passate a dirigere, sempre a Lucera, il Centro di solidarietà
Padre Maestro.
Sede secolare di attività assistenziali ed educative, il
vasto edificio è fondato qualche tempo dopo lomonimo
oratorio, attorno al 1617, allo scopo di ricoverare ed educare
le orfane nubili e le giovani figlie delle famiglie più
povere della città, le quali spesso vi rimanevano fino
alla morte. Risulta infatti (Archivio di Stato, Atti del notaio
Felice Palumbo) che nei primi anni del XVII secolo gli eredi di
Leonardo Prignano, dottore in diritto civile ed ecclesiastico,
donavano 500 ducati per listituzione di un Conservatorio
per orfane e che con delibera del 24.7.1616 gli eletti Alessandro
Cito, Ottavio e Giovanni Caropresa si premuravano di dare alloggio
a delle orfanelle vergini senza dimora, deliberando
di acquistare per 1.000 ducati una casa da Berlingiero Severino
(eminente personalità locale che nel 1621 troviamo tra
gli Eletti al governo cittadino), sita vicino alla cappella
della Santissima Annunziata nella quale dette orfanelle possono
ascoltare messa per un ponte che vi si è fatto tra la casa
e chiesa. Per loccorrenza dellacquisto furono
utilizzati i 500 ducati del quondam Leonardo Prignano ed il resto
attinto dalle entrate del sagro hospitale (lospedale di
S. Antonio Abate), grazie alle quali si provvedeva a versare la
somma di altri 100 ducati annui per le necessità del nascente
orfanotrofio. In data 31.7.1621 latto ebbe anche lassenso
pontificio di Gregorio XV.
Grazie a importanti lasciti, alla metà del Settecento lIstituto
è provvisto di notevoli beni che lo rendono autonomo e
non più dipendente dal contributo dellospedale di
S. Antonio Abate. Dai libri dei conti riferiti al periodo 1681-1809
si apprende che il Conservatorio era dotato di un ricca rendita
patrimoniale costituita da affitti di terraggi, terreni,
vignali e vigne, pigioni di case, annualità di capitali
(annui censi) ed altro e amministrato da un Governatore.
Nel 1754 il Conservatorio risulta intestatario di capitali e censi
che fruttano una rendita annua di 400 once; di 36 unità immobiliari tra case, botteghe e fondaci e di estesi appezzamenti
di terreno.
Nel tempo lIstituto è continuamente disciplinato
dallautorità ecclesiastica ed è positivamente
giudicato negli atti delle visite pastorali, come quelle del 1798
(santa visita del 19 aprile e editto del 25 giugno), del 1800
(santa visita del 5 settembre e lettera pastorale del 23 dicembre),
1801, 1803, 1805, 1809. Nel 1861 il dAmelj annota che il
vastissimo locale dellOrfanotrofio contiene un numero
di oltre cento trenta orfanelle, parte alimentato a peso dello
Stabilimento dotato da pii legati, e parte a carico di particolari
benefattori. Lapertura nei suoi locali di un Asilo
infantile, successivamente denominato Asilo dInfanzia
Regina Margherita di Savoia avvenne nel 1864 ad opera del
Municipio di Lucera. (continua)
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