cartoline


Guida all'uso
Forum
La redazione
Contatti
Links
Indicazioni utili
In giro per Lucera
Le attività
Strade e contrade
Luceriae Historia
Accade in Provincia


Arte
Letteratura
Musica
Religione
Filosofia
Psicologia
Sociologia
Gestalt
Teatro
Cinema
Televisione
Scienze
Diritto
Economia
Storia
Agricoltura
Ambiente
Mestieri
Fuori orario

Barzellette, detti,
aforismi, metafore e parodie…
Raccontate la vostra


Il Consiglio Comunale commemora la figura di un indimenticabile sindaco: l'avvocato Vincenzo Scarano
Un uomo di grande personalità e signorilità che sapeva creare e mettere al centro l’armonia e la pace, i cittadini e la sua città, la cultura e lo sviluppo di Lucera. I familiari hanno accolto con gioia la notizia del 40ennale dalla sua scomparsa in Consiglio Comunale

Lucera, 26.03.2018 - Il prossimo 25 marzo ricorre il 40º anniversario della scomparsa di Vincenzo Scarano, “avvocato, cattolico militante, uomo politico, sindaco della città di Lucera e presidente dell’Opera Nazionale Combattenti”, ebbe a scrivere Costantino De Sabato il 12 febbraio 1988 nel ricordarlo. E sarà proprio durante il prossimo Consiglio Comunale, che si terrà il 28 marzo, che verrà ricordata quest’importante figura portata spesso ad esempio tra i sindaci che la nostra città ha annoverato.
“Nato a Lucera il 1º ottobre 1914 in una famiglia religiosa, fu educato ai valori del Cristianesimo, al culto della patria, della famiglia e del dovere. Dopo aver compiuto gli studi classici presso il Liceo “R. Bonghi”, conseguì la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bari. Partecipò alla seconda guerra mondiale in qualità di ufficiale di fanteria e fu collocato in congedo col grado di capitano. Dal 1945 esercitò la professione di avvocato nei fori di Lucera, Foggia, Bari e Roma. Giovanissimo frequentò l’oratorio dei Padri Giuseppini di S. Caterina, e la pedagogia del Murialdo ebbe un’influenza decisiva sulla sua formazione, sollecitandolo al cattolicesimo sociale. Militò nell’Azione Cattolica, in seno alla quale ricoprì importanti incarichi. Dall’enciclica “Rerum Novarum” di Papa Leone XIII, dalle opere di don Luigi Sturzo e dal personalismo comunitario di Maritain trasse le basi per il suo impegno politico. Nel 1944 si iscrisse alla Democrazia Cristiana ed insieme ad altri fu socio fondatore della sezione di Lucera. Eletto consigliere comunale, fu capogruppo della DC fino al 1967, sviluppando dai banchi dell’opposizione interventi critici ma sempre equilibrati e costruttivi, che gli valsero la stima ed il rispetto da parte dell’intero Consiglio Comunale e della cittadinanza. In occasione delle elezioni amministrative del 1967 fu prescelto a capeggiare la lista dei candidati della DC. Solidale con il pensiero di Aldo Moro – figura ricordata proprio nei giorni scorsi e a 40 anni dal suo assassinio –, progettò di estendere a Lucera l’incontro delle forze cattoliche e socialiste, nella cui convergenza vedeva l’avvenire della città. Fu eletto sindaco nel 1968 e rieletto nel 1972 per rimanere in carica fino al 1977”. Un sindaco sempre al fianco dei suoi cittadini e della sua amata Lucera per la quale ha sempre profuso un impegno particolare per volerla dedita allo sviluppo e a salvaguardare il suo nodale riferimento culturale in Capitanata. “Furono tre le principali battaglie combattute per la sua gente. La prima, a Lucera, Foggia, Bari e Roma, a favore dei trecento operai dell’ILCA per ottenere le provvidenze economiche e, successivamente, trovare un posto di lavoro ai tanti disoccupati. La seconda, quella contro la soppressione della sede vescovile, vinta insieme al Consiglio Comunale ed alle forze politiche cittadine. La terza, contro il trasferimento degli uffici finanziari, vinta grazie alla considerazione che lo Satto delle autonomie, vagheggiato da Luigi Sturzo e sancito dalla Costituzione, imponeva che il momento del decentramento dovesse prevalere su quello accentratore e tecnocratico. Accanto alle capacità politiche ed amministrative, si ricordano anche le doti umane di Scarano: cortese, premuroso, discreto, generoso. Il suo ricordo è un invito ai giovani chiamati ad amministrare la città ad essere degni degli esempi di saggezza, onestà, amore per la sua gente offerti dalla sua personalità”.
Molti lo portano ad esempio nel ricordare la sua battaglia convinta per vedere approvato il Piano Regolatore Generale del 1973/1974.
La notizia della commemorazione dell’avvocato Vincenzo Scarano, a cui il Consiglio Comunale dedicò diversi anni fa una via importante della zona 167, è sta accolta dai familiari con grande soddisfazione.
Grande esempio di educazione e cortesia, caratteristiche riscontrabili, peraltro, proprio nei suoi familiari come, per esempio, il nipote, anch’egli avvocato, che porta lo stesso nome del nonno.
Padre Angelo Cuomo, figura fortemente viva nel tessuto della società lucerina, scriveva di Vincenzo Scarano, sempre a febbraio del 1998: “La personalità di un uomo non si improvvisa… La famiglia Scarano allora abitava in Via Quaranta, quasi davanti al portoncino d’ingresso dell’Opera S. Giuseppe, vicino alla Chiesa di Santa Caterina… Una Via di Lucera è stata intitolata al suo Nome… per il merito riconosciutogli come Sindaco, per aver intuito e approvato lo sviluppo di un quartiere in espansione nei presso dell’Ospedale Lastaria in Via Fiorelli”. Padre Angelo Cuomo lo ricorda anche come Presidente dell’Associazione degli ex Allievi “fratello tra fratelli, amico tra amici che attraverso la sua cordialità, la sua umiltà, la sua parola calda di affetto e di stima per tutti, sapeva creare il clima di famiglia per cui si rivivevano i ricordi di persone e di avvenimenti che servivano a ridonare fiducia e incoraggiamento, per superare le difficoltà dell’organizzazione”. Insomma, un uomo di grande personalità e signorilità che sapeva creare e mettere al centro l’armonia e la pace, i cittadini e la sua città, la cultura e lo sviluppo di Lucera. Per l’avvocato Vincenzo Scarano “la famiglia era il luogo ove si trasmettono i valori umani e cristiani, ove si progettano gli impegni ecclesiali e sociali, ove ci si rende reciprocamente attenti e ci si educa alla ricerca della verità e al consolidarsi della libertà”.
Altri tempi. Altri uomini. Oggi rarità.
(Scarica le testimonianze)

Greta Notarangelo

Scrivi a: info@ilfrizzo.it

Il Frizzo è su Facebook



Scrivete
al Frizzo

Le lettere
al Frizzo

Fedro e dintorni
Fiabe e racconti seguiti da un breve commento
sommelier

…u kunde
nannurke
i ditte de
tatarusse
parle kume t'ha
fatte mammete
Altri servizi

Luoghi da visitare
Il Pensatoio
Vendo & Compro
Alla ricerca di…
Newsletter
F.A.Q.