Le
origini della Goliardìa
Percorrono
il mondo intero e studiano le arti liberali a Parigi, gli autori
classici ad Orleans, la giurisprudenza a Bologna, la Medicina
a Salerno, la magia a Toledo e non imparano i buoni costumi
in nessun luogo.
Queste le parole di un abate medioevale, che descrive lo stile
di vita dissipato degli studenti universitari dellepoca:
i clerici vagantes. La situazione storica è quella della
liberalizzazione degli studi e della nascita di attestati giuridicamente
riconosciuti. Il processo è, ovviamente, lungo e lento.
Si parte, infatti, da raggruppamenti di giovani che si riuniscono
nelle più importanti città, per seguire i lavori
e gli studi di eminenti giuristi, letterati, medici etc. Da
questi nuclei, si arriva a delle vere e proprie scuole, istituzionalizzate
da bolle papali ed imperiali, che possono essere definite Università.
Mi piace segnalare una piccola curiosità: Bologna e Salerno
si contendono i natali della più antica Università
al mondo. La prima ha stabilito convenzionalmente il 1088 come
anno di inizio della vita universitaria; di circa cinquantanni
precedente è, invece, la fondazione della Scuola Medica
di Salerno, che però ha avuto vita discontinua. Ritornando
alla questione storica, cè da mettere in luce la
distinzione tra Universitas scholarium, guidata e pagata dagli
studenti che ivi apprendono la legge canonica e civile (es.
Bologna), ed Universitas magistrorum, controllata dalla Chiesa,
che paga i professori e che si dedica alla filosofia e teologia
(es. Parigi). Nelle prime gli studenti, suddivisi per nazionalità,
eleggono uno o più rappresentanti, che concorrono allelezione
dei rettori, solitamente due. Questi, detenendo il potere dirigenziale,
assumono e pagano i professori, stabilendo le rette e contrattando
con lautorità papale ed imperiale diritti, doveri
e privilegi. In questo quadro storico, molto riassunto, sinnesta
la figura del chierico (lo studente) vagante, e lorigine
del nome Goliardia. Varie sono le teorie sulla sua provenienza,
che secondo alcuni sarebbe legata al verbo italiano goliare,
o al francese gouliard o goliard, tutti
con lomonimo significato, negativo, di goloso
(riferito agli atteggiamenti viziosi dei clerici). Ma la teoria
certamente più suggestiva è quello che lega la
Goliardia alla figura di Pietro Abelardo, filosofo e teologo
medioevale, che rappresenta lincarnazione dello stile
di vita mondano e la curiositas intellettuale, tipica dei chierici
vaganti. Mangiatore e bevitore proverbiale, gran maestro di
logica a Parigi ed estimatore delle bellezze femminili, a causa
della sua vita dissipata (sposa in segreto una sua allieva che
lo rende padre) è mal visto dalle istituzioni religiose
che lo condannarono in vari concili (Soissons e Sens), bollandolo
con lappellativo, a lui molto gradito, di Golia,
cioè Satana. Probabilmente lorigine
della parola Goliardia, si deve alla contrazione del nome con
il quale si firmava questo ribelle chierico: Golia Abelardo.
Conferme a questa teoria si ritrovano in documenti dellepoca
in cui gruppi di chierici, dediti alla dissipatezza, si definiscono
Golie Abelardi fratres.
Marco
Maria Scarlato