«Lei mi ricorda soltanto un personaggio del Vangelo: Giuda!»
Una Antonietta D'Andola alquanto velenosa nei confronti del neo sindaco dott. Vincenzo Morlacco
Lucera, 21.07.2007 - Ecco cos’ha detto nel suo intervento letto nel primo Consiglio Comunale dell’era Morlacco la D'Andola.
«Alle elezioni comunali del 27/28 maggio 2007, l’Alleanza di Centro, costituita dalle liste Insieme per Cambiare, 3L, L’Italia di mezzo, è stato un tentativo di coinvolgere la società civile nel governo della città.
Infatti, molti candidati erano giovani, e la maggior parte di essi erano alla prima esperienza politica. Il nostro sforzo è stato quello di mettere in atto quanto ha affermato il Presidente della Repubblica Napolitano nel tradizionale messaggio di fine anno, allorché ha detto: “A chi mi ascolta vorrei dire: non allontanatevi dalla politica, partecipatevi in tutti i modi possibili, portatevi forze e idee più giovani. Contribuite a rinnovarla, a migliorarla… Non ci si può rinchiudere nel proprio orizzonte personale e privato, soltanto dalla politica possono venire le scelte generali di cui ha bisogno la collettività, e la partecipazione dei cittadini è indispensabile affinché quelle scelte corrispondano al bene comune”.
In merito alla sua elezione a Sindaco di Lucera, vorrei fare le seguenti osservazioni.
Lei dottor Morlacco, avendo scelto di governare con il 42% dell’elettorato, si è posto nella condizione di non essere considerato il Sindaco di questa città, dal momento che la maggior parte dei cittadini non La riconosce tale, considerando che Lei ha ottenuto circa 9.400 su poco più di 28.000, in sostanza rappresenta appena un terzo dell’intero elettorato di Lucera.
Lei mi ricorda soltanto un personaggio del Vangelo e Lei, essendo come me un assiduo frequentatore di messe, già dovrebbe immaginare a chi io mi riferisco.
A Giuda!
Le ricordo che Lei personalmente con i suoi sommi sacerdoti, monaci ma forti, adesso premiati assessori, durante la fase di ballottaggio siete venuti ad incontrarci per stringere un accordo, con il quale ci garantiva un assessorato ed una nomina tecnica. Esistono a riguardo prove inconfutabili.
Devo dedurre, dottor Morlacco, che Lei non è un uomo di parola, ha definito noi dei galantuomini, ma questo è un attributo che a Lei non si addice.
Sappiamo bene che le decisioni prese nelle ultime 24 ore non sono altro che il frutto delle combutte tenutesi da Lei nelle sacrestie foggiane contro l’Alleanza di Centro di Lucera, diversamente non si spiega, infatti, come mai Lei abbia dichiarato inizialmente, la sera stessa della Sua vittoria, quanto sia stato determinante l’appoggio dell’Alleanza di Centro e poi ha disconosciuto nei fatti i meriti.
E sempre nelle sacrestie foggiane Le è stato suggerito di trattarci come
Lazzaro alla mensa del ricco Epulone: cioè di accontentarci con le briciole, quando tutti oramai erano grassi e saturi.
Per Lei l’apparentamento, che è previsto dalla legge, quindi legale, era immorale, poi invece ha ritenuto morale accordarsi sottobanco e non mantenere la parola data. Io non so come Lei possa sentirsi a posto con la Sua coscienza! Poi non ci si può lamentare se i giovani e la parte migliore della società civile si allontanino, non da questo o da quel partito, ma dalla politica. Lei, infatti, con il suo comportamento, ha dato un esempio di non serietà, di non sincerità e di tradimento per il mancato rispetto dell’accordo, in dispregio di qualsiasi regola morale e di correttezza.
Ho fatto una indagine presso le parrocchie lucerine da cui è risultato che nessuno è disposto a darLe l’assoluzione, a questo punto Le consiglio, domenica prossima, di rivisitare qualche parrocchia foggiana, dove potrà sperare di trovare qualcuno disposto ad assolverLa.
Noi contavamo veramente di essere rappresentati dal nuovo, da una persona dai valori cattolici, che avrebbe potuto cambiare il modo di fare politica. Invece vecchie logiche di spartizioni partitiche hanno nuovamente prevalso. Che delusione!
Questa farsa è andata avanti fino a ieri (19 luglio 2007, ndr), quando Lei ha pensato di premiare chi, prima ancora di sedere in Consiglio, ha destabilizzato una coalizione di per sé disomogenea, precaria e senza futuro, e a questo punto con un grave peccato originale: maggioranza senza onore.
Siamo convinti che questo non sia il modo migliore per ringraziare chi ha riposto piena fiducia nella Sua persona, nonostante questo abbia significato per noi avere un solo consigliere comunale e non due, mentre per la coalizione di Centro Sinistra abbia significato avere diciotto consiglieri comunali anziché dieci, come sarebbe stato qualora non ci fossimo impegnati a farla votare.
Noi dell’Alleanza di Centro continueremo a perseguire il nostro progetto politico di moderazione, concretezza e a difendere i valori di lealtà, serietà che Lei, invece, ha calpestato.
Nonostante tutta la delusione che ci ha pervasi, noi voteremo sempre e comunque a favore di tutti quei provvedimenti che saranno adottati per il bene della intera collettività, anche se, viste le premesse, difficilmente ve ne saranno.
Il gruppo, infine, si riserva di affidare a legali di fiducia l’incarico per la richiesta di annullamento delle votazioni, visto che dai verbali risultano gravi irregolarità che certamente hanno penalizzato l’Alleanza di Centro.
Amici, permettetemi di concludere con una frase che riassume quest’esecutivo: “PERBACCO, QUANTO VALE LA PAROLA DI MOLACCO!”».