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C'è un piano per fare arrivare turisti e quattrini a Lucera? E c'è anche un piano per i poveri che il Natale lo vivranno male?
Con i soldi della gente non si può giocare a realizzare il “Bel Natale”, soprattutto se si sono distolte ingenti somme dai Servizi Sociali a danno di interventi per i bisognosi che lui tanto dice di voler difendere (fin qui a chiacchiere!)

Lucera, 28.11.2018 - L’iniziativa della “Casa di Babbo Natale” è il frutto di una seria programmazione per rilanciare il turismo a Lucera o solo una subdola iniziativa di Tutolo per rilanciare la sua sempre più vacillante credibilità politica, affidandosi magicamente agli effetti scenografici di indubbio fascino sulla gente?
Una seria programmazione, infatti, prevede un’attenta analisi del contesto, dei flussi turistici di un analogo periodo di riferimento, degli obiettivi che si intendono raggiungere, declinati in termini di numero di turisti che si vogliono attirare (dall’esterno e non dalle scuole della città), di introiti che si prevedono di incassare (sleale davvero chiedere che i bambini di Lucera paghino un ticket di 5,00 euro), le ricadute economiche sul territorio, tali da giustificare una così ingente spesa.
Una impresa che si rispetti, prima di intraprendere una qualsiasi iniziativa valuta tutte le possibili ipotesi pro o contro per ottimizzare al meglio le risorse. Non si ha conoscenza di una relazione o di un piano programmatico in tal senso, altrimenti la trasparenza e la lealtà comunicativa avrebbe reso pubblico ogni rigo.
Il comune di Lucera, insomma, ha fatto tutto ciò?
Conoscendo l’approssimazione della gestione pubblica “alla pagnottara” maniera, si hanno molte perplessità sulla metodologia di programmazione messa in campo e, siccome “ce vulime fà capace”, chiediamo quali siano state le analisi, i numeri di previsione, le risorse umane (al di là di quelle caserecce di cui borbotta il “portavoce” – non ufficiale, più un soccorritore del tipo "Neni the Ambulance" nei confronti dell'amministrazione e del sindaco con tanto di logorroiche e singhiozzanti esternazioni) che abbiano indotto Tutolo ad affermare con convinzione che a Lucera verrà tantissima gente.
Quanta? Cinquemila, quindicimila, trentamila visitatori?!?
Ce lo faccia sapere, perché se si è progettato con competenza (senza confidare nell’eventuale illusorio affollamento nei momenti centrali dell’evento che già lo scorso anno non ha fatto recuperare neanche le spese e, se così fosse stato, lo si dovrebbe soltanto ai bambini di Lucera con genitori al seguito), questi valori sono facilmente deducibili!
Dicano anche: sulla scorta di quali calcoli si è fissato il ticket di ingresso a € 5,00?
Questo è quello si vuole comprendere, non perché non si abbia piacere che a Lucera vengano tantissimi turisti i quali possano apportare risorse economiche alle casse comunali! Ben vengano! La nostra preoccupazione, trattandosi di risorse economiche pubbliche, è quella di capire quali siano gli strumenti per riscontrare oggettivamente la bontà della sua iniziativa e sgombrare la mente dall’idea che il tutto sia solo frutto della improvvisazione a cui purtroppo Tutolo ci ha abituato in questi anni, durante i quali a Lucera sul piano dei macro-sistemi non è cambiato nulla, anzi sono peggiorati gli indicatori di sviluppo e tutto quello che questi novelli rivoluzionari a parole predicavano quando erano all’opposizione, oggi, giunti a governare per quasi 5 anni, oltre che polveroni negli occhi e sensazionalismi (soprattutto social) non hanno realizzato nulla.
Si vuole solo ricordare a Tutolo che con i soldi pubblici della gente non si può giocare a realizzare il “Bel Natale”, soprattutto se si sono distolte ingenti somme dai Servizi Sociali a danno di interventi per i bisognosi che lui tanto dice di voler difendere.
Fino ad oggi a chiacchiere!

Il Frizzo

 
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