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Lucera: a San Pasquale il tribunale e il suo testamento pubblico
…e dopo aver disertato l'incontro con Gianni Lannes al Rosmini – dove si è parlato di discariche, rifiuti e tumori – il sindaco anche a questo convegno si è affacciato appena in chiusura, dimostrando doppiamente di preferire sedere accanto ad Emiliano al teatro Garibaldi dove venivano presentati candidati della lista di "frittura mista" PD-Civici

Lucera, 24.02.2018 - Così recitava la mail pervenuta alcuni giorni orsono agli “operatori del diritto” di Lucera e dintorni: «Gent.mo/ma Collega, la ANF Foggia, il 23 febbraio p.v. terrà un Convegno a Lucera, presso la Sala Convegni della Biblioteca Comunale, avente come tema centrate la soppressione del Tribunale di Lucera. Nel corso dell’evento vogliamo discuterne assieme a Te, perché, assieme a Te, vogliamo far sentire in maniera forte la nostra voce e far sì che il “Medico della Giustizia” si attivi concretamente, per adottare la “medicina”, ossia la riapertura del Tribunale di Lucera. Il Convegno sarà, altresì, l’occasione, per discutere del senso di abbandono che la collettività avverte …» bla, bla, bla e ancora bla bla bla…
Con grande sorpresa, però, il pubblico – formato per lo più da coloro cui il prof. Giorgio Costantino si rivolse con celeberrimo “o voi che battete i marciapiedi della giustizia” (sic!) – non ha assistito ad un benché minimo cenno di critica, se non di rivalsa, nei confronti di una riforma (quella del taglio dei tribunali) da più parti criticata, anche ferocemente.
Certo nelle intenzioni dell’ANF sembrerebbe vi fosse la volontà di tentare la riesumazione del “cadavere giudiziario” grazie anche all’ausilio del fantomatico medico del diritto, ma qualcosa deve essere successo dopo l’invio della ricetta… pardon!, della lettera. Siamo in piena campagna elettorale! Invero a San Pasquale non si è parlato di riesumazioni o miracolose resurrezioni, ma del “fine vita” del Tribunale e di una città (Lucera) alla quale non resta altro che rassegnare il testamento biologico per porre fine alla propria agonia, oltre che a quella dei propri abitanti alla mercé degli sversatori di rifiuti (due discariche conclamate e Dio solo sa quante abusive) oltre che dei tumori. Una pantomima, quindi, andata in scena di fronte ad una platea di cittadini e avvocati ammutoliti anche perché in passato zittiti da un avviso di garanzia degno del buon Erdogan.
Insomma, se è stato chiuso il Tribunale forse è meglio così: non ci saranno ulteriori proteste, niente tintinnio di manette e Tutolo ed Emiliano potranno finalmente dedicarsi alle proprie campagne elettorali senza esser rotti i coglioni da cittadini e avvocati e senza dover precipitarsi trafelati a lavori ultimati, reduci dal teatrino elettorale in scena contemporaneamente al Garibaldi e dalla presentazione di candidati provenienti da quella Scelta Civica di Mario Monti che il Tribunale lo chiuse!
TIÈ!
C’è un limite a tutto tranne che all’ambizione sorretta da incrollabile faccia tosta di un movimento di protesta alleato dei tagliatori di teste e di uffici pubblici.
Scocciature che da Lucera non ci saranno più per effetto del testamento biologico pubblicato venerdì scorso con tanto di suggello giuridico e avallo regionale.
Restano soltanto quei rompiballe degli altri tribunalini soppressi (Vigevano etc.) i quali con la nota allegata (leggi) si sono permessi di convocare il sindaco di Lucera per organizzare nuove proteste e iniziative. Ma non sanno che deve chiedere il permesso a Emiliano e che comunque siamo in campagna elettorale?
Che scassaminchia!
Meglio presenziare al teatrino del Garibaldi con i due candidati Cusmai e Russo e alla redazione del testamento piuttosto che associarsi ad iniziative che possano esser giudicate “contrarie alla linea”. La prudenza non è mai troppa come la saliva dev’essere untuosa e abbondante altrimenti la leccata non riesce a dovere.
E quello di Lucera è stato l’unico sindaco a disertare l’incontro come si fa in questi casi.
Meglio una tardiva e ridicola carrierina civico-politica all’ombra del Michelone di turno, piuttosto del rischio di farsi vedere insieme a quegli indisciplinati ragazzacci di Vigevano. Non che vi fosse il rischio di beccarsi un avviso di garanzia (come detto avvenne ad una quarantina circa di malcapitati cittadini il 13.09.2013) sinora accuratamente evitato, a parte l’infortunio (che ha coinvolto la Giunta Tutolo) con il dott. Dante Guida. La valutazione è stata ben più sottile.
Di politica si campa e si campa bene, anche a cinquant’anni e passa suonati, mentre di Tribunale si muore e si chiude.
Passo e chiudo.

Il Frizzo

 
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