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Ma che bel Natale con i soldi spesi male! Paghi due prendi uno
Spendi e spandi della compagnia Tutolo e pagnotte varie… Spesi circa 120mila Euro per incassare una miseria: meno della metà. Un fallimento inaspettato per lo stesso sindaco… Però la Gazzetta (in crisi) aveva detto tutto bene madama la marchesa

Lucera, 27.01.2019 - Ma certo! Finalmente un’atmosfera natalizia si è vissuta a Lucera, come mai prima d’ora. Discutibili alcune scelte, ma evidentemente è questione di gusti.Solo che – come si dice? – quando vai a fare shopping di solito paghi uno e prendi due. In questo caso non si è presi nemmeno uno per pareggiare almeno i conti. Insomma si è speso più del doppio rispetto a quanto ci si attendeva e agli annunci roboanti del sindaco Tutolo.
Sapete, carissimi concittadini, quanto ci è costata la casa di Babbo Natale e l’atmosfera natalizia che abbiamo potuto “godere” solo di sera (e al buio)?
Presto detto… all’incirca…

120.000,00 EURO!!!

E dei 20.000 arrivi previsti dal sindaco? Nemmeno l’ombra. Se li cercavi al buio di piazza Duomo con il lanternino di Diogene ti veniva lo sconforto.
La casa di Babbo Natale ha ricevuto 10.700 visitatori, di cui 1.100 bambini delle scuole, poi tanti giovani e adulti provenienti… da lontano? No, da Lucera! Pertanto, l’incasso dei biglietti è stato di Euro 51.300,00, a cui si aggiunge la somma di Euro 5000,00 per un’asta improvvisata che non ha, peraltro, assolutamente nulla di legittimo! Un flop paragonato anche ai numeri del precedente anno. Per il Natale del 2017 l’amministrazione Tutolo spendeva 35.000,00 euro e ne incassava 25.000,00 e i visitatori furono quasi 8.000. Si aggiunga che in delibera il sindaco e l’assessora Carolina Favilla avevano promesso che i proventi di quel Natale sarebbero stati impiegati per far restaurare il presepe ottocentesco del museo civico.
Per questo Natale Tutolo & Co: invece, hanno investito il 300% in più delle somme, per incrementare le visite appena di 3.000 persone! Oltretutto non vi è stata originalità se si considera che quelle proiezioni sul modello di “Barbie Raperonzolo” sono state utilizzate un po’ ovunque (affari a gonfie vele, dunque, per i fornitori), inflazionando quindi l’iniziativa nostrana.
E, al di là del fatto che possa piacere o meno l’iniziativa, va registrato un dato altrettanto importante oltre all’impegno sostanzioso di soldini dei cittadini: i visitatori che non hanno incrementato nemmeno l’economia del Paese. Basti sentire le continue lamentele di molti commercianti del centro…”CI SIAMO SOLO IO E LE LUCI”, è il pensiero di un giovane imprenditore locale.
Insomma, che dire? Un vero disastro, voluto da chi sa benissimo che le casse comunali sono ormai al collasso, che non vengono pagati stipendi da mesi, che i fornitori lamentano il pagamento delle fatture, ma senza dubbio per il Sindaco ha rappresentato un bieco tentativo di risollevare se stesso da una fine politico-amministrativa miserrima.
Riproporre cose già viste, non ha portato turisti a Lucera, ma ha soltanto permesso ai lucerini di vivere in una città vestita a festa (per chi l’ha vista così) per 40 giorni, ma che da festeggiare non ha assolutamente nulla.
Finite le feste, dismesse le luci, è dura la realtà. Ritorna maestoso quel mal celato obbrobrio che campeggia in Piazza Duomo, il Palazzo di Sant’Anna, che il Sindaco, 5 anni orsono, aveva promesso di sistemare in 3 mesi!!!
E che dire del Palazzo De Troia? Emblema del fallimento di questa amministrazione, anch’esso celato da un albero-robot di Natale attorniato da scarni filamenti di luci mentre tutt’intorno le transenne e le piante dell’IKEA raccontavano (e raccontano tutt’altro). Come tutt’altro raccontava (e racconta) il tribunale, mentre i fari ad effetto speciale proiettavano immagini illusorie sulla facciata di San Francesco come se il santuario si pavoneggiasse con quel vestito snobbando l’altra storia del dirimpettaio.
Quei palazzi non sono altro che l’esempio di una conduzione scellerata, arrogante e mistificatrice che da anni conduce l’amministrazione Tutolo, basata esclusivamente su fandonie, accordi transattivi milionari conclusi, contratti contestati dallo stesso Tutolo ma ormai riconfermati sotto la sua gestione, promesse fatte a centinaia di famiglie e mai mantenute.
Viene facile pensare che lo stesso Tutolo sputava veleno proprio contro cui a suo dire faceva altrettanto a tal punto da essere rimpianto.
Però tranquilli, lucerini: il Natale lo avete avuto, seppur pagato a caro prezzo.

Barbecue

 
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