Guida all'uso
Forum
La redazione
Contatti
Links
Indicazioni utili
In giro per Lucera
Le attività
Strade e contrade
Luceriae Historia
Accade in Provincia


Arte
Letteratura
Musica
Religione
Filosofia
Psicologia
Sociologia
Gestalt
Teatro
Cinema
Televisione
Scienze
Diritto
Economia
Storia
Agricoltura
Ambiente
Mestieri
Fuori orario

Barzellette, detti,
aforismi, metafore e parodie…
Raccontate la vostra


Caro signor sindaco… Se io fossi sindaco…
Di schierarsi dalla parte dei bambini non se ne parla neanche. Queste sono cose per grandi. Ci mancherebbe! Devono averlo pensato (e lo scrivono su Facebook) anche alcune maestrine che hanno vissuto l’intervento della Procura come una sorta di lesa maestà

Lucera, 24.04.2017 - No, non abbiate timore, cari lettori. Non ho alcuna intenzione di candidarmi, semplicemente stavo rammentando a me stesso quanto sia gravoso il compito dei bambini oggigiorno. Non mi vergogno di ammetterlo: io stesso sono un inguaribile immaturo. Un bambino cresciuto insomma. Ed avverto la difficoltà di essere al passo con i tempi. Ci si sente inadeguati.
Tempi duri per noi bambini.
Se fai il bravo ti tocca partecipare ad una pallosissima cerimonia di premiazione-immedesimazione nel ruolo di Sindaco (pensa te!) non prima di esser stato costretto a scrivere un tema melenso e strappalacrime a beneficio di alcuni azzimati-ipotetici lobbisti della ruota dentata.
Se commetti qualche marachella nel ridente Subappennino ti becchi sganassoni e improperi di ogni genere dalle affettuose maestrine. Se poi il tuo papà non sa tenere il segreto e va a denunciare le precettrici tocca sorbirti anche la reprimenda del sindaco (uffa!, di nuovo un sindaco?) a tutela dell’immagine del paesino montano.
Dimenticavo, anche se sei bravo e vai in canonica, comunque sei a rischio di stupro da parte di un prete al quale hanno sospeso… la patente per guida in stato di pedofilia ma che continua a circolare indisturbato per parrocchie, campi di calcetto e docce minorili grazie alla disattenzione (chiamiamola così) dell’ufficio patenti diocesano territoriale.
Senza che vi sia un solo adulto, neanche tra i cultori del genere letterario “leccalecca-culoculo-sindacosindaco”, che si sogni di rimettere in discussione alcune manifestazioni di supina (interessata?) adiacenza all‘ex titolare del predetto ufficio patenti smarrite, peraltro dimostratosi tanto distratto con i pedofili quanto abilissimo nella gestione di appalti & affini. Un’insindacabilità che ha trovato il culmine in una frettolosissima cittadinanza onoraria con tanto di pagnottelle donate ai “de-voti” riconoscenti.

Se avessero potuto, lo avrebbero proclamato santo… Sant’Appalto dello Stato d’Avanzamento delle alte mura.
Di schierarsi dalla parte dei bambini non se ne parla neanche.
Queste sono cose per grandi. Ci mancherebbe!
Devono averlo pensato (e lo scrivono su Facebook) anche alcune maestrine che hanno vissuto l’intervento della Procura, come una sorta di lesa maestà.
Si badi bene. Anche questo è eroismo. Se in un paesino piccino piccino nessuno vedeva gli stupri o se in un altro, altrettanto piccolino, nessuno sapeva degli sganassoni (neanche in municipio) la si può chiamare come si vuole, ma è una forma di patriottismo a tutela del buon nome del paese! Nel dubbio potrebbero certificarlo anche i rispettivi primi cittadini magari con un altro post (ancora su Facebook!).
Ovviamente del social bisogna fare un uso accorto: mai schierarsi dalla parte del più debole. Dalla parte di questi mocciosetti insignificanti. Non è elegante e non paga. Meglio farsi i cavoli propri o, se è proprio necessario, meglio prendere le difese di ex preti infoiati e di maestrine manesche. Personaggi un po’ irrequieti direte voi ma simpatici, visto che portano voti.
Poi vuoi mettere l’immagine del paesino!?
Ecco, è eroismo anche questo, come quello dei paraculi o leccaculi che, appena scorgono un sindaco scrivere una boiata qualsiasi, si precipitano ad apporvi il proprio “Like” a suggello della propria sudditanza. Quasi una richiesta di certificazione di qualità della quale non dubitavamo. Ipocriti si nasce. E modestamente, loro, lo nacquero!
Nel caso delle maestrine estranee ai fatti, ma che hanno sentito l’obbligo di assumere la difesa d’ufficio delle dispensatrici automatiche di sberle, al predetto eroismo se ne somma uno di levatura vieppiù nobile.
Uno slancio epico che ricorda molto da vicino quello delle celeberrime “Oche del Campidoglio”.
Come quelle in tempi antichissimi starnazzarono in difesa dell’Urbe minacciata dall’invasione dei barbari, così queste starnazzano perché vedono invaso il proprio pollaio o orticello da parte di quei cattivoni della Procura, rei a loro volta di lesa maestà. Se non fosse che i Carabinieri sono appena più nerboruti degli alunni. Perché se fossero più indifesi prenderebbero a sberle anche loro.
Invece si limitano a farsi forti con i deboli, perfettamente in linea con usi e costumi locali, anche perché in tal modo tutelano il buon nome della terra d’origine.
Stando così le cose e vista l’inqualificabile arroganza dei genitori che hanno osato denunciare i fatti, proporrei una punizione esemplare: ad esempio un pubblico pestaggio in piazza. Minori e genitori esposti al pubblico ludibrio.
Cosa c’è di più rigenerante di un sano linciaggio?
Sarebbe una impareggiabile dimostrazione di sano campanilismo e attaccamento alle istituzioni cittadine.
Io però, signori adulti, se fossi al vostro posto, un po’ mi vergognerei. Di essere grande proprio non ne ho voglia.
W la Squola e W l’Itaglia!

Ettore Orlando

Per la pubblicità
in questo spazio
scrivi alla redazione


Scrivete
al Frizzo

Le lettere
al Frizzo

Fedro e dintorni
Fiabe e racconti seguiti da un breve commento

…u kunde
nannurke
i ditte de
tatarusse
parle kume t'ha
fatte mammete
Altri servizi

Luoghi da visitare
Il Pensatoio
Vendo & Compro
Alla ricerca di…
Newsletter
F.A.Q.