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Finanziamenti saltati? E Tutolo potrebbe già rimangiarsi la parola. Conferenza della Maia Rigenera e Montagano
A quanto pare sarebbe sfumato il finanziamento di circa 40 milioni di Euro (con un fondo perduto che va dal 40% al 70%) in quanto il governo intenderebbe utilizzare diversamente quei fondi

Lucera, 29.09.2018 - A quanto pare i soci della Maia Rigenera si sono decisi a parlare, forse anche alla luce delle dichiarazioni del sindaco di Lucera Antonio Tutolo via Facebook, quando questi ha annunciato di voler battere in ritirata e di non voler concorrere più per le elezioni comunali del 2019 a Lucera (magari molto volentieri preparerà la strada per le Regionali del 2020). Nessuno (a parte i suoi, anche se sono stati presi alla sprovvista e sono ancora intontiti) crede al fatto che Tutolo abbia preso in maniera irrevocabile la decisione di farsi da parte, anzi domenica 7 ottobre terrà un comizio a cui i suoi sostenitori (lacrime napulitane annesse) non faranno mancare il supporto invitandolo a pentirsi di quello che ha scritto, altrimenti si sentiranno persi. Moltissimi non si fidano di questo vittimismo e dei piagnistei di fans e dei giornali di supporto (gli hanno dedicato persino racconti poetici) al povero sindaco che prima ha detto di sentirsi minacciato e poi ha parlato di «qualcosa più grande di me», così come qualche altro giornale foggiano amico ha fatto riferimento alle innominabili lobby dei rifiuti e alle ecomafie.
Un fatto sembra acclarato: Tutolo ha perso miseramente questa partita, specie perché per circa sette lunghi mesi ha tenuto nascosto tutto ai suoi concittadini, finché il giocattolo non gli si è rotto tra le mani, quando a fine luglio la questione è venuta a galla e con essa la lettera fatidica del 17 maggio scorso (leggi) in cui traspariva un'insolita pressione sul dirigente della Provincia di Foggia affinché accelerasse l'iter del progetto presentato da Maia Rigenera senza tenere minimamente in considerazione persino l'ordine cronologico del protocollo!
È un fatto, peraltro, che la stessa azienda abbia annunciato di tenere una conferenza stampa successivamente ad un Tutolo che ha gettato la spugna dopo aver sposato quello stesso progetto, arrogandosi il diritto di decidere per tutta la popolazione che non è stata minimamente ascoltata come quando, per esempio, il sindaco si cimentava su Facebook con le variazioni dei sensi di marcia di una strada e con la Casa di Babbo Natale.
Lunedì i vertici della Maia Rigenera negli studi dell'avv. Michele Vaira alle ore 12:00 parleranno. Alcune indiscrezioni vorrebbero intanto che il governo avrebbe fatto capire (attraverso il DEF?) che le somme stanziate dalla squadra che l'ha preceduto e destinate a questi opifici saranno revocate e che quindi abbia deciso di utilizzare quelle risorse diversamente anziché "foraggiare" questo tipo di impianti che destano, tra gli addetti ai lavori, ancora forti perplessità. E così la Maia Rigenera dovrà dire addio a circa 40 milioni di Euro (con un fondo perduto tra il 40% ed il 70%): bei soldini. E ripartendo da zero converrebbe ancora credere ed investire forti capitali in un progetto che, tra l'altro, tra pochissimi anni rischierebbe di cadere nell'obsolescenza?
Si badi bene: l'iter progettuale è ormai avviato e non è che la perdita del sontuoso finanziamento vada a comprometterne l'eventuale approvazione. Anche se potrebbe darsi che l'azienda possa sperare, a questo punto (perso per perso) in una bocciatura. E in caso di approvazione finale? Ebbene potrebbero rinunciare comunque alla realizzazione, mancando la pecunia o per altri motivi che non conosciamo. Cosicché alla fine potrebbero anche venire a raccontare alla città che a quel punto continueranno con l'impianto esistente. Cioè l'aerobico. E con esso la famosa puzza.
Ma la puzza (pur in presenza di una collina alle spalle dell'impianto che non permetterebbe una miglior dispersione dei miasmi, costringendo i venti a spostarla o verso Foggia o verso Lucera), secondo fonti accreditate è un problema risolvibile se l'attuale impianto venisse adeguato alle moderne BAT e se si prendessero le dovute precauzioni.
E qui tornano di attualità le parole di Stefano Finamore pronunciate nel sue breve ma succoso intervento all'incontro presso la biblioteca di San Pasquale organizzato dal sindaco: «Non è che il sindaco vuol propinarci il referendum perché se la città dovesse dire NO avrebbe la colpa di tenersi la puzza, così come se dovesse dire SÌ avrebbe la colpa futura di aver scelto un impianto che si andrebbe a rivelare pericoloso per la salute?».
Un altro aspetto-denuncia che dovrebbe emergere durante la conferenza stampa di lunedì prossimo è legato al fatto che alcune notti fa in quel sito sarebbe stato sorpreso un camion il cui autista era intento a sversare, interrandoli, dei rifiuti tossici, ricorrendo anche all'uso di un escavatore. Un fatto che avrebbe costretto i titolari della Maia a far intervenire i Carabinieri sul posto.

Il Frizzo

 
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