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Piano Sociale di Zona e Ambito: la Regione vuol vederci chiaro
Il sindaco Tutolo in qualità di comune capofila avrebbe dovuto convocare il Coordinamento Istituzionale molto prima… E i consiglieri di "Progetto Comune", Simona Dell’Osso e Giuseppe Bizarri, presentano alla Corte dei Conti un esposto in cui chiedeno se siano ravvisabili estremi di danno erariale

Lucera, 17.11.2017 - La nota dello scorso 9 novembre da parte della Regione Puglia è molto chiara: l’attività di commissariamento è cessata da tempo, precisamente il 4 gennaio 2017. Questo vuol dire che già dal giorno successivo, 5 gennaio 2017, il Coordinamento Istituzionale avrebbe potuto riappropriarsi delle proprie funzioni e nominare il nuovo Ufficio di Piano, ma non l'ha fatto. Perché? Perché, insomma, si è consentito alla dott.ssa Giuliana Galantino di figurare come la "facente funzione" responsabile dell'Ufficio di Piano, come la stessa Regione Puglia (Dipartimento Promozione della Salute, del Benessere Sociale e dello Sport per Tutti – Sezione Inclusione Sociale Attiva e Innovazione delle Reti Sociali) ha evidenziato nella richiesta di chiarimenti (leggi) che reca la firma del Funzionario Referente per l'Ambito Territoriale di Lucera, dott. Emanuele Università e della Dirigente dell'Ufficio, dott.ssa Anna Maria Candela?
Ma poi a questo punto, alla luce di questa lettera, è più che lecito chiedersi ulteriormente quanto già da tempo da queste pagine volevamo sapere: sono legittimi tutti gli atti adottati finora, ivi comprese le danarose proroghe di servizi con affidamento diretto, non ultima quella del servizio ADI fatta al fotofinish, mentre si consumava una guerra tra il Commissario e il resto del mondo (sindaco in testa che con una lettera lanciava un ultimatum alla Galantino di tre giorni per procedere alla nomina dell'UdP, pena la fine del Commissariamento) di Palazzo Mozzagrugno?
La nota regionale è deflagrante e lascia trasparire fatti gravi, richiamando fortemente la responsabilità del Presidente (vale a dire del sindaco di Lucera Antonio Tutolo) del Coordinamento Istituzionale che vede nell'ente di Lucera il Comune Capofila.
La missiva della Regione Puglia non tira in ballo responsabilità del Commissario, anzi riconosce alla Galantino di aver compiuto gli atti necessari, comunicati a Bari, con tanto di delibere commissariali di rendicontazioni e programmazioni puntualmente approvate tanto da far ritenere concluso il periodo del commissariamento nei tempi. Da quel momento in poi il peso delle responsabilità passava ai Comuni dell'Ambito e soprattutto al sindaco di Lucera che invece avrebbe messo il Commissario nella condizione di continuare a garantire determinati servizi esponendolo a reiterati rischi ed esponendo la spesa pubblica al pagamento di ulteriori mensilità allo stesso Commissario. Perché non si è quindi dato corso alla nomina del nuovo Responsabile dell'UdP e alla sua costituzione prima di concludere il periodo commissariale, pur in presenza della larga disponibilità di diversi dipendenti dei Comuni interessati a farne parte? «Vi erano già da un anno le condizioni – è riportato nella nota - le condizioni per porre le Amministrazioni comunali interessate nelle condizioni di completare il processo decisionale già avviato e di loro esclusiva competenza, anche al fine di evitare ogni possibile conflitto di interesse». E ancora: «Il Coordinamento Istituzionale è chiamato a re-insediarsi nel pieno delle sue funzioni a seguito di convocazione da parte del Comune capofila e del suo Presidente nella persona del Sindaco del Comune di Lucera o di un suo delegato, essendo gravemente omissivo il ritardo del rientro nel pieno delle rispettive funzioni», specie in virtù della nuova programmazione sociale triennale e delle «azioni di rafforzamento delle strutture deputate alla gestione delle misure di contrasto alla povertà».
La conclusione, poi, non lascia spazio ad alcun dubbio. Infatti: «Si chiarisce che le conseguenze amministrative e contabili derivanti dal perdurante ritardo (che già c'è stato, e tanto!, ndr) nella nomina di un funzionario comunale […] sono imputabili esclusivamente e complessivamente a tutti i Comuni dello stesso Ambito Territoriale».
Si può presupporre il danno erariale, intanto, rispetto ai gravi ritardi emersi, gli stessi che hanno costretto al ricorso di continue proroghe dei servizi, come summenzionato, senza trascurare i compensi erogati alla Galantino dal 05/01/2017 in poi? A chi ha pensato in tutto questo periodo «di vacanza» come ha scritto la Regione, il sindaco Tutolo il quale avrebbe dovuto convocare il Coordinamento Istituzionale e porre fine già da tempo a questo che si è ora rivelato un grave scempio (ma l'avevamo già definito tale prima) e che sta apportando gravissimo danno ai cittadini? L'unica cosa che riusciamo a riconoscergli è la nomina con un colpo di spugna della dott.ssa Croce in sostituzione del dott. Guida e quell'azione di risposta agli avvisi di garanzia a colpi di manifesti contenenti altresì un palese attacco ad un funzionario (il dott. Guida, appunto) che magari per dieci anni ha fatto andare avanti il Piano di Zona.
E di ipotesi di danno erariale hanno parlato Simona Dell'Osso e Giuseppe Bizzarri, consiglieri comunali di "Progetto Comune", in un esposto presentato alla Procura Generale della Corte dei Conti.

Il Frizzo

 
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