Dotoli-Pilato non convince sul piano delle scelte politiche
Cugini, parenti ed affini? Ma cosa andate pensando? Sono scelte dettate dai partiti! E poi, «alla città interessa poco chi siano gli assessori o se il sindaco sia Tizio o Caio». Caspita! Siamo tornati al proporzionale? Ma intanto si profila la Dotoli-quater, perché Bruno Codirenzi starebbe per rimettere il mandato di assessore al personale… E il duo Pagliara-Vitarelli andrebbe all'incasso
Lucera, 16.07.2010 - Se da una parte la conferenza stampa tenuta dal sindaco di Lucera, Pasquale Dotoli, lo scorso 15 luglio a Palazzo di Città, ha detto che il finanziamento dei versanti collinari è tornato al suo posto (nessuna vittoria, quindi, ma “zero riporta a zero”), sul piano delle risposte in chiave politica e sulle annesse vicende che hanno caratterizzato (a che ancora caratterizzano la schizofrenica maggioranza, specie nel PdL) l’andamento di questo primo anno di amministrazione Dotoli (ha detto che a settembre farà un report di questi primi dodici mesi, perché da quel mese considera avviata la sua esperienza), il primo cittadino non ha convinto per niente.
Venirci a raccontare certe “frottoline” sulle scelte degli assessori (che sarebbero dettate ed indicate dai partiti) e su nomine che non avrebbero nulla a che vedere con logiche spartitorie (le scelte sono dettate da gruppetti collocatisi sotto un simbolo e non da un partito unito nel vero senso della parola e della politica) e soprattutto parentali ed affini lo mette completamente in una posizione di evidente imbarazzo.
Ed è quello che è accaduto ieri, quando, rifugiandosi nel suo stile alquanto pilatesco, rispondendo a domande sui contenuti della lettera di Carmine Bilancia ha affermato che è una cosa che non lo riguarda. Così come non regge affatto l’affermazione “anacronistica” che vorrebbe «la scelta degli assessori fatta dal sindaco su suggerimento attraverso una rosa di nomi che possono essere condivisi o meno da parte dei partiti politici». Più avanti, poi, aggiunge: «Alla città interessa poco chi siano gli assessori o se il sindaco sia Tizio o Caio». Mamma mia, ragazzi! Aiutatemi a pensare! Ci troviamo nel sistema maggioritario o in quello proporzionale? Chi elegge il sindaco? E poi, veramente basta un tipo qualsiasi? E gli assessori? Non sono avallati e ratificati dal sindaco? Lo Statuto Comunale, nella parte relativa alla figura del primo cittadino, deve essere pieno di errori!
Tornando a Bilancia, Dotoli ha affermato: «In quel momento l’UDC mi ha proposto quel nome e per me quel nome andava bene». Il giorno dopo, però, quel nome non andava più bene. Risposta: «Non deve chiederlo al sindaco, ma al partito». Non una rosa di nomi, quindi, ma un nome che sta bene al partito e sta bene pure a me e, quando non sta bene al partito non sta bene pure a me.
Proseguiamo: «La lettera non è stata indirizzata a me. Non facciamo finta che Lucera debba essere diversa, politicamente, da tutti gli altri comuni della provincia. Le Giunte si fanno sui rapporti delle forze politiche. Queste (il caso Bilancia) sono questioni interne al partito». Eppure Bilancia lo aveva tirato in ballo quando scriveva citando «la mossa migliore che il sindaco potesse fare in quel momento: dimettersi…» e la successiva «mossa peggiore, cioè quella di ritirare le dimissioni…» aggiungendo che «…da quel momento è ripreso il totonomine mentre si era in corteo appresso alla Madonna!!!». Era Dotoli il sindaco di cui parla Bilancia? Ed era lo stesso Dotoli che rispose «…devo dire francamente sì» alla domanda se la città fosse ostaggio di un gruppo ristretto di persone? Oggi non ci ha ancora spiegato perché la pensava così.
E ci viene a dire che certe indicazioni vengono dal partito e non da singoli o gruppetti?
Quasi quasi chiudo il giornale e mi iscrivo al PdL, così comincio a fare anch’io il nome di qualche cugino macellaio o di qualche ragioniere revisore… Tanto, lo indica il partito! Però sono di San Severo, va bene lo stesso? (Corvino e portavoce permettendo).
In tutto questo scenario “rassicurante” (Dotoli lo fa da un anno), ecco profilarsi la Giunta Dotoli-quater, perché Bruno Codirenzi starebbe per rimettere il mandato di assessore al personale… E il duo Pagliara-Vitarelli (che si accinge a fare il suo ingresso nell’UDC, come previsto) andrebbe all’incasso. Si parla di una donna (con la vicenda Petroianni a tenere ancora banco) il cui nome non ancora è dato sapere. L’UDC potrebbe, alla fine, trovarsi a raddoppiare, dato che le dimissioni di Codirenzi interverrebbero prima dell’ingresso di Pagliara e Vitarelli nell’UDC. E allora il partito di Cesa e Casini a Lucera potrebbero contare tre assessori. E siamo solo all'inizio, nella lunga battaglia che tenderà a sminuire il peso e la forze numeriche del PdL in seno alla maggioranza.
No, non siamo su “Scherzi a parte”. È tutto vero. Ed è solo il primo anno di amministrazione Dotoli. Chissà se nell’annunciato “Report annuale” promesso dal sindaco per settembre prossimo compariranno anche questi curiosi caroselli?
Roberto Notarangelo
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