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Leonardo Del Gaudio: «Regionali 2020? Non abbiamo ancora toccato l'argomento». Però Vincenzo Checchia pare certo che a Bari ci andrà uno della maggioranza… E gira voce del rigetto della Corte dei Conti
Circola con insistenza il nome di Giuseppe Pitta nelle fila pagnottare. Manche quello di Vincenzo Checchia. E Raffaele Piemontese chi lo voterebbe?

Lucera, 16.10.2019 - Dite che è un po' troppo presto per parlare di Elezioni Regionali? Beh, dalle parti della maggioranza del Consiglio Comunale sembrerebbe di no. E l'hanno dimostrato anche nella campagna elettorale per le amministrative del maggio scorso quando, mentre il centrodestra perdeva tempo prezioso alla ricerca di se stesso e di un candidato sindaco, la coalizione pagnottara si era mossa già da diversi mesi per il confezionamento delle liste.
Ora, anche se il clima politico-amministrativo in città manca di vitalità (sarà l'apnea da pre-dissesto?) e sta mettendo in campo il più ricco campionario di apatia (e questo va bene soprattutto a chi governa), trapelano comunque delle indiscrezioni sulle prossime mosse della maggioranza in chiave "Regionali 2020".
In questi giorni ha preso a circolare un nome scontato intorno al quale stringersi, anche perché alle elezioni comunali ha incassato un bel bottino in termini di voti, tanto da meritarsi l'appellativo di "Mister 800". Stiamo parlando di Giuseppe Pitta (La Pagnotta), notoriamente molto vicino al sindaco Antonio Tutolo e forse gradito a quest'ultimo.
Pare tutto facile, insomma. Forse troppo facile.
E allora, siccome nulla si può dare per scontato, la vicenda Regionali merita una momentanea riflessione.
Interpellato al telefono il capogruppo in seno al Consiglio Comunale per la lista "Democratici per Lucera", Leonardo Del Gaudio, questi ha rivelato di non sapere nulla circa eventuali ipotesi di candidature alle Elezioni Regionali. «Parlo in qualità di consigliere comunale della mia lista e non per la coalizione e posso affermare di non sapere assolutamente nulla. Né abbiamo parlato di candidature, fin qui, nella lista di cui faccio parte. Se si stiano facendo altri ragionamenti, poi, non lo so dire. Non nella mia lista».
Non è sfuggita, però, la confessione dell'assessore e cognato del sindaco Vincenzo Checchia (Lista Tutolo) in Piazza Duomo la sera di domenica 29 settembre, dopo il comizio di Forza Italia, quando tra una chiacchiera e l'altra e alla presenza di alcuni politici e para-politici (oltreché del sottoscritto) si è lasciato scappare, con un sorrisetto che sapeva forse di sprovveduta certezza: «No, no, tranquilli che questa volta ce lo manderemo a Bari uno dei nostri». Stando, allora, alle dichiarazioni rilasciateci da Del Gaudio (le stesse sono state subito dopo confermate dall'assessore Fabrizio Abate) e alla sortita domenicale di Checchia, nella coalizione avrebbero cominciato a discutere del nome da candidare alle Regionali, mentre a quanto pare nel gruppo dei "Democratici per Lucera" non ne saprebbero granché e, anzi, giurano che l'argomento non sia ancora stato affrontato.

E se fosse Tutolo?

Intanto, l'ipotesi che possa essere Giuseppe Pitta il candidato per "Puglia 2020" si dice abbia un tantino allarmato proprio Vincenzo Checchia che, a quanto sembra, un pensierino serio ce lo stava facendo. E nella stessa coalizione sembrerebbe che lo stesso nome di Pitta non darebbe garanzie di riuscita dell'operazione che, alla fine, potrebbe rivelarsi un "Agnusdei 2". A meno che "Mister 800" non abbia risorse – differenziate e non – e un'abilità da provato atleta (aerobico o anaerobico che dir si voglia) da risultare un asso nella manica con tanto di riserva di sorpresa finale. Peraltro i suoi 800 voti chi se li aspettava? Non molti. Ma pochi forse sì.
Molti si chiedono anche se Abate possa nutrire delle aspirazioni per le prossime Regionali. Resta difficile ipotizzarlo, a dire il vero, perché Raffaele Piemontese su qualcuno dovrà pur contare per raccogliere un pugno di preferenze a Lucera, visto che con il suo partito, il PD, a Lucera non ha ormai rapporti di sorta (anzi, lo snobba) e considerando l'eventuale scelta dei pagnottari puri (comprese la lista degli Agricoltori per Lucera, quella di Lucera 2.0 e listerelle dei Tonio De Maio e tradimenti vari) di dirottare su un loro candidato. D'altra parte l'assessore regionale al Bilancio ha pur sempre tenuto rapporti con il gruppo di Fabrizio Abate e con i "fedeli" elettori di Porta Croce e dell'Opera San Giuseppe. L'ultima sua apparizione è del 12 ottobre scorso, la sera dell'inaugurazione e della riapertura del Cine Teatro dell'Opera dopo i lavori di ammodernamento e adeguamento con la messa in sicurezza del luogo grazie agli oltre trecentomila euro di finanziamenti europei transitati per la Regione Puglia. Piemontese è salito sul palco per il discorsetto di rito alla platea, così come era in prima fila seduto con il sindaco Tutolo (la cui espressione nella foto che vi proponiamo in apertura è tutto un dire) e alle spalle i fedelissimi Massimo Maiori e Fabrizio Abate e con Vincenzo Checchia al fianco di quest'ultimo. Per carità, è pur sempre l'assessore regionale al Bilancio, ci mancherebbe che non dovesse presenziare! Ma si sa che ogni passerella mancata può essere un'occasione persa per il prossimo appuntamento elettorale.
Intanto non va trascurata l'ipotesi che a candidarsi alle Regionali possa essere proprio Tutolo. Impensabile? Vedete, non c'è da fidarsi se ha fatto già sapere di essersi tirato fuori dai giochi, perché molti non hanno dimenticato quando sul finire dello scorso anno, mentre imperversava il caso della Maia Rigenera e dell'impianto anaerobico che il sindaco per primo voleva propinare alla città, andò talmente in bambola da gettare la spugna ed annunciare che una sua ricandidatura a sindaco nel 2019 sarebbe stata impensabile e che non ci sarebbe stato alcun margine di ripensamento a fronte di eventuali insistenze. Ragion per cui la gente (se non è fessa) ai bugiardi dovrebbe aver fatto il callo.
Certo, mandare a casa tutti quelli che sono stati eletti e rieletti dopo nemmeno un anno non verrebbe letto come un atto di fiducia e di rispetto e Tutolo in effetti potrebbe andarci cauto. Ma non va trascurato il fatto che è ancora in piedi il ricorso alle Sezioni Unite sulla bocciatura del piano di riequilibrio da parte della Corte dei Conti per la Puglia e che a quest'ultima sia stata proposta una rimodulazione di quel piano: questioni che, se dovessero precipitare ulteriormente ed irreversibilmente, darebbero al primo cittadino la carta da giocarsi per dimettersi e candidarsi alla Regione. Magari riunendo i suoi e facendo il tipico discorso da ultima cena: "Carissimi, per non pesare ulteriormente sulle casse comunali, con il dissesto dichiarato abbiamo il dovere di dimetterci anziché continuare ad incassare immeritate indennità di funzione e gettoni di presenza vari".
Se, invece, tutto andrà liscio… Anche se circola voce che la Corte dei Conti abbia rigettato il piano di rimodulazione. Anzi, avrebbe addirittura dichiarato il dissesto dell'Ente.

Roberto Notarangelo

 
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