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Contrada
Cruste: "Avrete l'asfalto per la Pasquetta".
E invece fu Pesce d'Aprile
Lucera, 01.04.2004 - La strada che non cè. Già nei sogni dei
residenti di Contrada Cruste ricorre continuamente limmagine
di una strada comodamente asfaltata. Di cose incredibili ne accadono
dalla nostre parti, quella delle strade lasciate a metà,
è una delle tante. Gli ultimi cento metri potrebbe
essere il titolo di un film, e invece è unamara realtà.
Dove sono finiti? Dove sono finite le promesse di completamento?
Altro che per la Pasquetta! Mo vene Natale e
nun tenghe
dinare
Fonti bene informate sulla vicenda parlano di uno
speciale mistura di cemento proveniente dalla Russia. I ritardi
di consegna pare siano da addebitare al mancato reperimento di
questo speciale cemento russo. Per non parlare della sabbia indonesiana,
indispensabile per gli appalti nelle opere pubbliche. E il ferro
cinese? Di quello davvero non si può fare a meno, e la
Sars pare ci abbia messo del suo. Lacqua per la miscela
invece arriva dritta dritta dalla fresca terra di Islanda. Insomma,
diciamo le cose come stanno: i ritardi e le inadempienze nelle
opere pubbliche sono da attribuire a questi problemi di reperimento
dei materiali. Smettiamola di accusare gli amministratori della
cosa pubblica. Peccato che ai contradaioli interessino poco le
ragioni di questa dimenticanza. Tutti loro vogliono solo la strada.
E ribadiamo il tutti. Ci riferiamo ai sapientoni che credono che
le lamentele giungano solo dai due tre residenti le cui proprietà
si affacciano a margine dei cento metri incriminati. La protesta
- fanno sapere quelli della contrada Cruste - è unanime.
Noi continuiamo a sperare sempre in quella famosa pasquetta
asfaltata, che qualcuno da lassù (elle
minuscola perché non ci riferiamo al Divin Cielo) ci ha
promesso.
Leòn
info@ilfrizzo.it
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