“Rione Cappuccini”: è di nuovo tempo di “Stati Generali”
Attesa per il 25 gennaio (ore 19:00) l’assise plenaria per l’elezione del nuovo presidente e del direttivo con Michele Colagrossi “in pole”
Lucera, 09.01.2007 - Quella del “Rione Cappuccini” è una storia lunga cinquant’anni e forse più.
Tanti quanti ne sono trascorsi dall’edificazione dei primi blocchi di case, tirati su con fatica e mattone dopo mattone, senza tener conto dei benché minimi interventi di urbanizzazione primaria e/o secondaria che dir si voglia.
Ma sfruttando l’eco di un’attività edilizia speculativa: le cui radici affondano sin quasi nella notte dei tempi.
Conseguenze, riposte alla base della crescita incontrollata quanto incontrollabile di un complesso “semiresidenziale” più e più volte al centro della cronaca e mai preso in seria considerazione dai governi cittadini, avvicendatisi nel corso degli ultimi anni. Pardon!, decenni”.
Era questo l’incipit di un nostro “pezzullo” vergato in data 28 giugno 2004 (in fondo che mai saranno 3 anni e mezzo di vita cittadina?, ci chiediamo retorici, ndr) a proposito dell’effervescenza di intenti, proposte e commenti intorno all’istituto della “democrazia partecipata”, concetto mai troppo abusato dalle nostre parti.
“Parole, parole, solo parole”, come quelle di Polonio nell’Amleto shakespeariano, alle quali non è seguìto alcun riscontro effettuale (Labbate docet!).
Al punto che, per ricondurre la dovuta contezza su quelle tematiche, ritenute di maggior interesse dagli uomini e dalle donne, che risiedono in un agglomerato urbanistico attestatosi sulle 5 mila unità, nella serata del 25 gennaio a partire dalle ore 19:00, presso i terranei del complesso parrocchiale di “Santa Maria della Spiga”, si terrà l’assemblea plenaria dei suoi abitatori perlopiù rassegnatisi allo “status quo ante”. Al nulla di fatto per capirci.
Gente di buona volontà, ma troppo spesso disillusa dall’ipocrisia di promesse elargite a piene mani da qualche istrionico primo cittadino e mai eppoi mai mantenute.
Passando, così, dal “dream” (il sogno di una prospettiva migliore per sé, i propri figli e i loro nipoti) al “nightmare” (la degradante e a volte disumanizzante realtà odierna).
Si tratterebbe, ancora una volta, di veri e propri “Stati Generali”, se ci si passa l’espressione, indetti dal coordinamento cittadino “Rione Cappuccini”, venuto alla luce il 15 aprile 2003 in forma ufficiale e con relativo atto pubblico.
Tra i punti oggetto di trattazione, l’eventuale surroga del primo e sinora unico presidente dell’omonima espressione associativa, Antonio Postorino, elevato a mansioni consimili, sull’onda del voto unanime dei diciassette soci fondatori, pur al termine dell’adunanza istitutiva del 13 marzo 2003.
Tra le ipotesi di successione, quella più accreditata si indirizza sul nominativo di Michele Colagrossi, già detentore della delega operativa alla viabilità nella precedente sessione elettiva del comitato civico rionale, nonché diffusamente apprezzato per l’intensa opera di pungolatore degli amministratori locali.
Citiamo, tanto per ridurre quella che potrebbe disporsi come un’elencazione oblunga, la battaglia per la messa in esercizio di un tronco fognante a servizio degli abitati insistenti su via Frisoli.
Episodio, condito dall’ultradecennale esempio di cui Colagrossi si è reso latore, nell’associazionismo volontaristico e della protezione civile.
Anche e soprattutto nel ruolo di primo responsabile del “Servizio Emergenza Radio Club Cavalli”. E scusate se magari è poco…
Costantino Montuori |