‹‹·········


Guida all'uso
Forum
La redazione
Contatti
Links
Indicazioni utili
In giro per Lucera
Le attività
Strade e contrade
Luceriae Historia
Accade in Provincia


Arte
Letteratura
Musica
Religione
Filosofia
Psicologia
Sociologia
Gestalt
Teatro
Cinema
Televisione
Scienze
Diritto
Economia
Storia
Agricoltura
Ambiente
Mestieri
Fuori orario

Barzellette, detti,
aforismi, metafore e parodie…
Raccontate la vostra

“Rione Cappuccini”, mamme in strada per la scuola di via Piccolo
Dapprima previsto per il 4 aprile, il corteo di protesta contro l’ignavia dei vertici amministrativi, conoscerà svolgimento entro la stagione primaverile. Adunata davanti al plesso – chiuso all’utenza scolastica dal marzo 2005 – e arrivo a palazzo Mozzagrugno, sede del Municipio

Lucera, 18.03.2008 - Indetti gli Stati Generali, designato il consiglio direttivo, rivoluzionato “a fundamentis” l’impianto statutario, ora può dirsi davvero assurto alla pienezza operativa il mandato “elettivo” del Comitato di Quartiere “Rione Cappuccini” diretto da Romano Castellaneta, con il supporto di altre otto unità.
Dai 109 associati del 2003, la sigla associazionistica di via Francesco Piccolo prende a contare sull’apporto di un altro centinaio di affiliati, ponendosi per la prima volta oltre la soglia sensibile dei 200 iscritti rispetto ad una platea di 5mila abitanti.
Non va sottaciuta, a ristoro di ciò, quell’accessibilità monetaria relativa alla quota di iscrizione, pari a 5 euro per ogni nucleo familiare. Come pure l’estesa condotta divulgativa che gli attuali effettivi del sodalizio di impianto volontaristico hanno messo in piedi dal 25 gennaio scorso.
A tener banco, oggi più che mai, è il corteo di protesta contro i pubblicipoteri, a cui le mamme degli alunni del terzo circolo didattico “Umberto Bozzini”, d’intesa con i neo responsabili del coordinamento civico di quartiere, pensano di dar vita di qui a qualche settimana. Riportando all’attenzione del grande pubblico quell’assordante silenzio che ha punteggiato la chiusura dell’omonimo plesso scolastico registrata nella prima decade del marzo 2005, ssendovi una discontinuità fondale, causa del dischiudersi di una fenditura con oltre 4 metri di profondità, nelle immediate adiacenze dell’istituto.
La manifestazione di piazza, in un primo momento attesa per il 4 aprile, si celebrerà nel pieno della primavera ormai prossima: chissà se con l’apporto che si auspica possa esserle riconosciuto dalla chiesa locale. Don Ciro Miele, parroco di “Santa Maria della Spiga”, in testa.
E nel mentre i bambini e le famiglie attendono una “grazia”, dopo tante promesse avanzate sin qui dalle sedicenti ed ormai poco credibili Istituzioni, ci si deve chiedere a cosa mai serve organizzare riflessioni sullo stato sociale della città se non si forniscono prove tangibili di garanzie per il futuro di quegli stessi bambini.
Quanto alle iniziative, in cantiere di qui ai mesi venturi del Comitato, si segnala l’esibizione concertistica della corale giovanile, preparata dalla verde bacchetta trattenuta dalle mani del Maestro Luca Borrelli. Una kermesse socio-culturale che conoscerà svolgimento con tutta probabilità proprio nell’edificio di culto di via Colombo.
Più innanzi, nel mese di giugno, vi sarà ancora tempo per il bel canto, frammisto alle sette note, con la performance della “Corale Santa Cecilia don Eduardo Di Giovine”.
A chiudere in bellezza il “carnet” degli appuntamenti, dislocati con strategica saviezza nel periodo a cavallo tra la primavera inoltrata e i primordi dell’estate a venire, troverà collocazione la “Sagra dei cavatelli” (i “cicatille”, per i puristi del vernacolo nostrano, n.d.r.) da collocarsi, tutt’intorno, al mese di luglio. Le farà seguito, o la precederà di poco, la ripropostafesta popolare del 26, in onore di Sant’Anna, non celebratasi un anno fa per talune beghe non meglio chiarite.
Stavolta, sembra, si muterà davvero spartito. In tutti i sensi. Messa da parte la tradizione melodica d’impianto folkloristico/partenopeo, gli organizzatori tengono d’occhio l’eventualità di addivenire all’ingaggio di un’ugola giovane e non meno emergente, nel panorama canzonettistico della tv commerciale italiana se non altro. Magari uno dei giovanotti di “Amici” versione 2007, il noto programma della “griffe” Mediaset.
Al fianco dell’ex boy di Canale 5, anche un cabarettista pescarese, piuttosto conosciuto in terra di Puglia.
«La nostra “mission” istitutiva? Ricondurre alla vivibilità un agglomerato urbanistico, periferico quanto popoloso, qual è quello dei “Cappuccini”, facendo rinascere nella gente un sentire votato all’appartenenza comune, una pulsione identitaria, che con il divenire del tempo è andata via via smarrendosi».
È, questa, la disamina di Michele Colagrossi, componente l’esecutivo venuto alla luce, nel seno della rifiorita associazione rionale. Scrivere altro sarebbe, a questo punto, azione pleonastica.

Costantino Montuori



Scrivete all'amico
Frizzo

Le risposte
del
Frizzo

Fedro e dintorni
Fiabe e racconti seguiti da un breve commento

…u kunde
nannurke
i ditte de
tatarusse
parle kume t'ha
fatte mammete
Altri servizi

Luoghi da visitare
Il Pensatoio
Vendo & Compro
Alla ricerca di…
Newsletter
F.A.Q.