L'arco di Porta Troia tornerà a risplendere
La proprietà dell’ex albergo-ristorante “Il passetto” (oggi “Residenza di Federico II”) fa proprio un auspicio manifestato circa un anno fa dall’allora assessore alle attività produttive Renato Gentile impegnandosi a ripulire l’arco gotico di una delle porte di accesso al borgo antico e ad armonizzare la facciata dell’albergo con quella posta a sinistra dell’arco
Lucera, 26.07.2009 - Esprimere un desiderio che possa tornare utile e rendere un pochino più bella la propria città non sempre si traduce in realtà. Eppure se ognuno degli abitanti di un luogo potesse fornire un piccolo suggerimento niente affatto irrealizzabile, un po’ per volta la città potrebbe offrirsi ad una fruibilità visiva più godibile e ad un vanto più credibile.
Circa un anno fa, ad esempio, i proprietari di quello che un tempo era l’albergo-ristorante “Il passetto” (ora ribattezzato “Residenza di Federico II”) durante la fase della certificazione DIA (Dichiarazione Inizio Attività) che avrebbe così consentito di intervenire sulla struttura, l’allora assessore alle attività produttive Renato Gentile manifestava l’auspicio di poter finalmente vedere restituito al suo splendore l’arco gotico di una delle porte di accesso al borgo antico di Lucera. Stiamo parlando dell’arco di Porta Troia. Il signor Antonio Circelli ha fatto subito proprio quel desiderio, dimostrandosi fin da subito propenso a ridare luce a proprie spese all’arco. «D’altra parte – ha dichiarato la proprietà – è un’operazione di cui si gioverebbe il mio albergo-ristorante che andrò a ristrutturare, acquistando un maggior decoro grazie alla bellezza che verrà restituita all’arco che da’ modo di accedere anche dalla parte interna del borgo alla struttura».
Curcelli ha quindi chiesto a Gentile quali passi si dovessero compiere per avviarsi alla realizzazione di quanto auspicato. La risposta non poteva che essere un invito a presentare un progetto alla Soprintendenza che proprio un mese fa circa ha dato parere positivo nel rispetto di quei parametri imposti dall’ordinamento in materia di beni monumentali.
L’intervento consiste nell’asporto di parti ammalo rate e la ricostruzione di quelle stesse parti con la integrazione o sostituzione di mattoni, restituendo al blocco armonia ed uniformità. L’arco sarà ripulito e dotato di installazione di corpi illuminanti idonei. Un’operazione – giova ricordarlo – a totale carico della proprietà e per la quale il Comune di Lucera non spenderà un solo centesimo.
Ma non è tutto, perché anche la facciata dell’albergo-ristorante “Residenza di Federico II” verrà uniformata ed armonizzata con la parte a sinistra dell’arco, nel pieno intento di ridare equilibrio simmetrico al complesso prospettico.
I lavori – che quasi certamente avranno inizio subito dopo la festività patronale del 14, 15 e 16 di agosto prossimo – saranno realizzati sotto la stretta sorveglianza della Soprintendenza.
Ufficio stampa - Renato Gentile
Un esempio, quello qui narrato, che induce a ritenere quanto il rapporto di disinteressata collaborazione tra il pubblico ed il privato, tra il cittadino, il mondo associazionistico ed il mondo politico possa contribuire a fornire un maggior apporto costruttivo in quel sempre decantato (e troppo poco praticato) bene collettivo.

Esempi come l’angolo tra il Borgo San Matteo e porta San Severo (recuperato e sottratto alla trascuratezza che perdurava ormai da decenni), dove insiste un chiosco di fiorai, il recupero di un’area di circa 8mila metri quadrati (un terreno comunale trasformato in una discarica abusiva ed abbandonato all’incuria totale) diventata una villetta verdeggiante senza oneri per il Comune di Lucera, il recupero ed il restyling dell’area di pattinaggio e dell’adiacente via Tributa grazie soprattutto all’interessamento del locale Rotary Club che ha raccolto l’impegno economico di ben 21 aziende lucerine che hanno inteso finanziare l’iniziativa realizzata in Villa Comunale e, non ultimo, la realizzazione-donazione di un parco giochi per l’infanzia in via Adamello (zona Pezza del Lago), dove a giorni saranno posizionate anche delle sedute donate e non acquistate dall’ente di Palazzo Mozzagrugno…, tutte queste realtà ascrivibili a Renato Gentile (oggi consigliere comunale primo degli eletti nella lista MpA), rendono bene l’idea del concetto di operatività e di come i desideri, in fondo, possono trovare riscontro nella realtà quando i piedi non si staccano mai dal terreno.
Roberto Notarangelo |