Piccolo viaggio tra le stranezze lucerine
Una lapide abbandonata, che riporta date di nascita e morte "controtempo"… La tomba dei De Troia (donatori dei terreni ex ECA e dell'omonimo palazzo di piazza Nocelli) nell'incuria… Le luminarie delle festività di agosto a tutt'oggi in "fermo deposito" a piazza Duomo… Defecazioni in pieno centro storico, sui gradini di accesso ad uffici e abitazioni… Insomma, in fin dei conti potrebbe non essere sbagliato ritenere che siamo proprio nella m…
Lucera, 07.09.2009 - Siamo troppo distratti. Passiamo davanti alle cose sconce (piccole e grandi) ogni giorno e il nostro sguardo, il nostro cervello, le classifica ormai come normali. Così entra in gioco la forza dell'abitudine e non ci rendiamo conto che certi fenomeni richiedono una spiegazione logica e giustificabile.
Ai consiglieri comunali (non se ne abbiano a male, per favore, lo facciamo per il loro bene) consigliamo di farsi, ogni tanto, un giretto per la città, perlustrando ogni suo angolo (laddove possibile) ed appuntando le eventuali anomalie riscontrate. In fondo sono stati eletti anche per fare ciò e non certo per perdere tempo a parlare di "politica" e di "poltrone" nelle riunioni di palazzo o seduti in prossimità di tavolini posti davanti a bar ed affini.
Lungi da noi il dover fare la morale ai decisori della cosa pubblica (preferiamo, alla morale, l'etica), ma non è un caso che qualche collega che riveste la loro stessa carica (o giù di lì) non disdegna affatto di raccogliere particolari sparsi qua e là per la città che meritano una certa attenzione. Così come pure ci sono cittadini (pochi ancora ad onor del vero) che spesso perdono la pazienza nel sapere quanto impegno mettono "lor signori" nella spartizione di poteri vari e quasi per niente si curano di "segni particolari" che a volte sfregiano il luogo in cui si vive ed a volte lasciando che l'incuria sia padrona.
A noi, per esempio, capita ogni tanto che il povero cittadino inerme ci segnala qualche sconcio ed alcune stonature che non rendono certo onore all'addormentata, romantica, "Nobile Lucera". E così capita di recarci nel cosiddetto luogo sacro, domenica scorsa… "buttando un occhio a qualche sepoltura" (come diceva il buon principe de Curtis, in arte Totò). Ed è capitato di notare una lapide con la epigrafe che potete notare nella foto in alto a sinistra.

Salendo tra i vialetti, eccoci di fronte alla tomba dei De Troia, piuttosto malmessa ed abbandonata nell'incuria. La mente è subito andata ai circa 600 ettari di terreno donati al nostro Comune ed al Palazzo De Troia situato in piazza Nocelli, dove vi si trovano vari uffici municipali (pubblica istruzione e cultura, turismo, attività produttive, anagrafe, leva, elettorale…). Un po' di cuore dovrebbe almeno spingere a salvaguardare il maggior decoro per quella tomba. Me ve ne sono altre simili, in realtà.

Ci spostiamo in piazza Duomo, dove troviamo Gino arrabbiato perché il "Salotto di pietra" è stato trasformato, anche quest'anno (nel paese del "tutto si può") in un deposito delle luminarie, i cui resti, ancora questa mattina, dopo circa un mese, sono lì ed ogni tanto la ditta manda a smontare un pezzo o due per spostarlo in un comune vicino, dove un altra festicciola paesana si sta preparando.

Stamane, invece, alle prime luci, ecco tra le viuzze del centro storico e nelle piazze la presenza di escrementi umani e non, addirittura qualcuno si è preso la briga di salire su un gradino per depositare il proprio rifiuto intestinale.
E poi non dite che non ha ragione chi esclama spesso: «Siamo proprio in una città di m…!».
Al prossimo (spiacevole) viaggio in giro per la città.
Roberto Notarangelo |