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Potatura delle alberature cittadine, il responsabile del Comune di Lucera precisa
Le precisazioni del dott. Franco Pellegrino per evitare allarmismi di sorta da parte di alcuni cittadini
Lucera, 05.03.2010 - «In ordine agli interventi di potatura di alberi in corso in alcune vie della Città (ad iniziare da via Bari) si precisa quanto segue:
• le piante oggetto dei lavori sono Pini d’Aleppo, di età variabile tra i 20 e 50 anni ed anche oltre, tutte caratterizzate da scarso valore ornamentale e ridotto sviluppo sia del tronco che della chioma, a causa del limitato spazio di cui hanno beneficiato gli apparati radicali costretti a diffondersi al di sotto della pavimentazione dei marciapiedi;
• si è resa necessaria la rimozione di alcuni alberi di Pino in via Bari, in quanto essi, presentando per intero le chiome riverse sulle aree di pertinenza di balconi e finestre poste al 1º piano delle abitazioni, non potevano essere sottoposti agli stessi interventi di potatura parziale come altre piante di Pino presenti sulla stessa strada. Serve ulteriormente precisare che gli alberi in questione avevano tutti sviluppato negli anni una chioma irregolare, con impalcatura alta e di forma allungata invece che espansa. Ciò è derivato dall’infelice, quanto inopportuna, scelta operata al momento della piantumazione, prima della quale non si tenne probabilmente conto della ridotta distanza dalla struttura muraria e quindi della sfavorevole esposizione;
• i Pini d’Aleppo (più ancora dei Pini domestici) non sono piante idonee a formare le alberature dei marciapiedi, né si prestano per essere coltivate in prossimità di strutture murarie, recinzioni etc., in quanto provviste di apparati radicali superficiali, in grado di esercitare pressione su pavimentazioni e murature. Il loro utilizzo, oltre che nei parchi (vedi la villa comunale) è caratteristico delle pinete, specie quelle poste su declivi, in quanto contribuiscono a trattenere con le radici gli strati superficiali del terreno e quindi a contenere l’erosione superficiale del suolo;
• purtroppo in città non mancano altri esempi di irrazionale scelta di piantumazioni di alberi che poi costringono ad interventi di potatura drastica e\o soppressione di piante. Valga l’esempio di viale Dante e viale Lastaria (Ligustri frammisti a Tigli con distanze irragionevolmente ravvicinate), via A. Moro, viale Canova e viale Raffaello in zona 167 (Tamerici), via Montegrappa e strade limitrofe (Olmi), via Napoli (per altri Pini d’Aleppo) ed altre decine di situazioni nelle quali, a volte, diventa oltremodo difficile garantire in assoluto la salvaguardia del patrimonio arboreo della città;
• negli ultimi 20 anni, nonostante le problematiche legate alle scelte di impianto e\o alle ragioni tecniche sopra citate, sono stati rimossi non più di un centinaio di alberi, compresi quelli danneggiati dal vento o dagli effetti di altre condizioni climatiche avverse. Per contro, nello stesso arco di tempo sono stati posti a dimora oltre 1.000 alberi, variamente suddivisi tra i quartieri periferici e quelli del centro;
• la soppressione dei Pini d’Aleppo avvenuta qualche giorno addietro nell’area del VERDE VIVO, a cura dell’associazione omonima, non è stata autorizzata da alcun ufficio del Comune di Lucera, in quanto l’area è di proprietà del pubblico demanio.
L’ufficio agricoltura comunale resta a disposizione di chiunque voglia assumere ulteriori notizie e chiarimenti in merito».
Comune di Lucera
Dott. Francesco Pellegrino
Capo Servizio Agricoltura |
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