Auguri di buon lavoro a Roberto Notarangelo, nuovo direttore del Frizzo
Proprio Notarangelo, nel settembre 2002, fu uno degli artefici principali di questa rinascita continuando, nel corso degli anni, a perseverare nel suo modo viscerale ma autentico di fare informazione
Lucera, 19.04.2007 - “La servitù, in molti casi, non è una violenza dei padroni, ma una tentazione dei servi”. Aforisma del benamato Indro Montanelli che tuona, come nota d’orgoglio, spazzando via gli appiedati conformisti e che ritorna più che attuale dovendo celebrare la nuova direzione editoriale affidata al pubblicista Roberto Notarangelo, volto già noto agli affezionati del Frizzo e al panorama locale dell’advertising e della comunicazione.
Dopo cinque anni è avvenuto il passaggio di consegne per mano dell’ex direttore Massimo Levantaci, a cui va un caloroso ringraziamento per aver creduto, sin dal primo momento, ad un progetto che si proponeva di riportare in auge una testata storica come quella del “vecchio” Frizzo cartaceo unendovi gli aspetti innovativi della cultura telematica (e il comprovato riscontro da parte dei lettori dimostra il successo di tale operazione).
Proprio Notarangelo, nel settembre 2002, fu uno degli artefici principali di questa rinascita continuando, nel corso degli anni, a perseverare nel suo modo viscerale ma autentico di fare informazione, nongià cedendo alle lusinghe e ai compromessi quanto piuttosto accettando di apparire, talvolta, burbero e pregiudizievole nei confronti di chi confonde il ruolo di “narratore” con quello di “attore”, posizioni che viaggiano in parallelo e che mai devono incontrarsi.
Profondo conoscitore dei vizi e dei malvezzi della politica, fustigatore degli indefessi “uomini di partito” e, prima ancora, uomo di grande cultura, Notarangelo si è reso promotore di un nuovo modo di fare informazione che ha, come chiaro retrogusto, la sferza satirica e quell’applombe da lucignolo antipatico.
E così – tenendo ben presenti tanto gli attestati di stima quanto pure le critiche scagliate dai detrattori – il giornalista natio di San Severo (FG) si appresta a percorrere questo nuovo cammino che lo vedrà investito di maggiori responsabilità, di onori ed oneri che simile attribuzione comporta. Sicuri, però, che non disattenderà mai quelle che sono le aspettative e le “fisiologiche” esigenze di quanti accedono, ogni giorno, al Web per cliccare le pagine del Frizzo. Tutto questo, nella reincarnazione di quel foglio nato nel 1909 ad opera di colti e spigliati studenti in onore dei quali vorremmo, fra due anni, celebrare un secolo di storia… Nel segno della continuità.
A nome della redazione tutta, auguri direttore!
Giuseppe Lepore
|