I
due Muli
da
Le Favole di La Fontaine
(08.04.2004)
Un
Mulo che portava sulla schiena
Dei sacchi d'or per conto dello Stato
Tutto superbo camminava a lato
D'un altro mulo carico d'avena.
Agitando
la criniera
Colla bella sonagliera
Del nemico ei fu cagione
Che attirasse sull'oro l'attenzione.
Tratta
dal buon bottin ecco una banda
Piomba sul regio Mulo, e una tempesta
Di colpi piove a lui sopra la testa
Che invan sospira e ragli al cielo manda.
-
Poveretto, esclama, a morte
Mi conduce l'alta sorte!
Te felice che d'avena,
Non di tesor hai carica la schena!
-
Buon amico, è questo il guaio,
Degl' impieghi illustri ed alti,
Gli rispose il camerata:
Meglio il mulo d'un mugnaio
Che il dover far certi salti.
Morale:
spesso è meglio accontentarsi di quel che si ha, seppur
può sembrare poco, poiché appen si ostenta il proprio
lusso prima o poi nemmeno il poco avrai. Il mulo che reca il carico
d'avena, in fondo, avrebbe potuto anche nasconder dell'oro, ma
nessun l'avrebbe mai disturbato, dato che appariva chiaro il valor
del proprio carico.
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