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Robot Ekso al “Piazzetta Village” di Foggia
Il messaggio lanciato da B.T., 38 anni di Porto Cesareo, ha colpito tutti. Prevenzione e sicurezza stradale fattori decisivi. La Fondazione: «Aiutateci a ridurre liste d’attesa»

Foggia, 20.06.2018 - Una passeggiata sui sampietrini del centro storico di Foggia e la stretta di mano del sindaco Franco Landella dopo il taglio del nastro del “Piazzetta Village”. Il messaggio lanciato da B.T., 38 anni di Porto Cesareo, ha colpito tutti. I suoi passi cadenzati, sostenuti dall’esoscheletro robotizzato Ekso, rappresentano efficacemente lo scenario che può scaturire da un incidente stradale.
Il paziente della Fondazione Centri Padre Pio Onlus di San Giovanni Rotondo, presente con uno stand sulla prevenzione alla terza edizione della Festa della Birra, ha subito una paralisi degli arti inferiori per un trauma del midollo spinale dopo un incidente.
La maledetta traiettoria di un’auto, il 13 novembre 2016, è stata fatale per T. La sua vita felice da cameriere è cambiata in un attimo.
Da allora, però, non ha mai mollato. La determinazione sta portando importanti risultati nel processo riabilitativo. Il sogno, ora, è quello di poter restare in piedi seppur con l’ausilio di stampelle.
La prevenzione fa parte della mission della Fondazione. Per questo, nello spazio dedicato, sono state spiegate – a giovani e meno giovani – le conseguenze di un incidente stradale: dal primo intervento fino al ricovero nelle strutture ospedaliere e, successivamente, la riabilitazione in centri specializzati per non perdere la speranza, con l’obiettivo di limitare il più possibile i danni per restituire una certa autonomia, anche alternativa.

Per queste ragioni è stato presentato Ekso, uno dei robot più importanti e diffusi al mondo, utilizzato presso il centro di eccellenza “Gli Angeli”.
L’Ekso, le cui origini d’impiego sono state di tipo militare (consentiva loro di trasportare pesi impossibili per normali essere umani anche fino a 250 kg), oggi viene impiegato per offrire una speranza in più a coloro che, come T., sono paralizzati agli arti inferiori e non riescono a stare in piedi.

Quindi, che non si potrebbero sposare in piedi, laurearsi, sorseggiare una birra come i tanti ragazzi presenti al “Piazzetta Village”. Inoltre, Ekso consente alla persona di beneficiare della posizione eretta, altrimenti impossibile. E con questo le attività positive che questo comporta: miglior transito intestinale, migliore circolazione sanguigna e soprattutto migliore condizioni psicologica.
La Fondazione, nel suo slogan, presente in tutti i manifesti e brochure affissi e distribuite in piazzetta e in città, ha lanciato uno slogan: “Aiutateci a ridurre le nostre liste d’attesa”. Questo perché moltissimi sono i giovani che chiedono di ricoverarsi presso la struttura riabilitativa d’eccellenza dei Frati Minori Cappuccini della Provincia Religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio. Giovani con malattie neurodegenerative, genetiche e rare, ma anche per traumi da incidenti stradali e tuffi azzardati. La Fondazione, nello slogan, esorta tutti a fare attenzione, a bere responsabilmente, a fare attività fisica, a mangiare sano.
Il sindaco di Foggia, Franco Landella, ha elogiato l’attività sul territorio dei Centri Padre Pio, sottolineando la necessità di un sostegno concreto ai centri di eccellenza per ridurre la mobilità passiva e le liste d’attesa. Passaggio corroborato dall’assessore alle Attività Economiche, Claudio Amorese: «Il Comune da qualche anno sta lavorando molto sulla prevenzione, educazione e sicurezza stradale con le scuole della città e la Polizia locale. Il coinvolgimento della Fondazione in questo percorso – ha concluso – sarebbe certamente un valore aggiunto importante per sensibilizzare i ragazzi e le famiglie».

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