Guida all'uso
Forum
La redazione
Contatti
Links
Indicazioni utili
In giro per Lucera
Le attività
Strade e contrade
Luceriae Historia
Accade in Provincia


Arte
Letteratura
Musica
Religione
Filosofia
Psicologia
Sociologia
Gestalt
Teatro
Cinema
Televisione
Scienze
Diritto
Economia
Storia
Agricoltura
Ambiente
Mestieri
Fuori orario

Barzellette, detti,
aforismi, metafore e parodie…
Raccontate la vostra
EVENTI

Open Day all'ITET per guardare al futuro. Da ammirare anche una mostra di strumenti topografici allestita del Collegio dei Geometri
La nova interfaccia dell'istituto si evolve nel segno della trilogia Costruzioni-Territorio-Ambiente. Toccante la lettera-dedica indirizzata agli studenti dal presidente del Collegio dei Geometri Cosimo De Troia

Lucera, 13.12.2018 - Domenica 16 dicembre 2018 (ore 09:00-13:00 e 16:00-19:00), sabato 19 gennaio 2019 (ore 16:00-19:00) e domenica 20 gennaio 2019 (ore 09:00-13:00 e 16:00-19:00). Tre date importanti per i ragazzi delle scuole medie inferiori che dovranno programmare il loro percorso formativo futuro, perché da quella scelta dipenderà la loro crescita e l’inserimento nel mondo del lavoro.
Anche quest’anno, insomma, l’ITET (Istituto Tecnico Economico e Tecnologico) “Vittorio Emanuele II” di Lucera (viale Dante 12, tel. 0881/521302 – www.itclucera.it) è pronto per l’OPEN DAY 2019 e con la variegata offerta formativa che prevede discipline nei settori Amministrazione, Finanza e Marketing, Sistemi Informativi Aziendali, Grafica e Comunicazione, Costruzione Ambiente e Territorio, Turismo e Corsi Serali AFM. E non manca il riferimento alle tecnologie moderne e digitali per specializzarsi in App developer, Web marketing, Graphic Designer (un ramo, quest’ultimo, che rappresenta una vera sfida a Lucera, per l’esperienza che richiede ai docenti e per il fatto che esistono realtà in provincia ormai più affermate), Cultural mediator, Local administration technician…
Sarà molto interessante ammirare una mostra di strumenti topografici antichi e moderni allestita a cura del Collegio dei Geometri di Lucera presieduto, dallo scorso 1º di ottobre, dal geom. Cosimo De Troia a seguito del rinnovo dell’assetto collegiale così formato: Cosimo De Troia presidente, Fernando Parisano vice presidente, Giuseppe Granieri segretario, Vincenzo mantovano tesoriere e dai consiglieri Gennaro Iannelli, Raffaele Santoro e Nicola Di Bitonto.
E proprio per l’occasione della giornata inaugurativa dell’Open Day dell’ITET, De Troia ha inteso scrivere un’accorata lettera agli studenti.

Il messaggio del presidente del Collegio dei Geometri

«Carissimi, questo mese di dicembre ed il prossimo mese di gennaio rappresentano il fulcro su cui il vostro futuro ruoterà. I dubbi e le aspettative sicuramente saranno tanti, così come lo sono i dubbi nello scegliere il giusto percorso di studi, che vi permetterà un domani di affrontare il vostro futuro.
In un momento di estrema globalizzazione, tante professioni, arti e mestieri stanno lasciando un vuoto che forse nessuno riuscirà più a colmare. Chi vi scrive queste poche righe è un professionista Geometra, diplomatosi nell’ormai lontano 1974, in un momento in cui le tavole logaritmiche erano ancora l’unico strumento per fare calcoli complessi, non si pensava certamente di vederle sostituite a breve da piccole e complesse calcolatrici.
Ho vissuto i momenti più belli della mia professione di geometra, dalle tavole logaritmiche al regolo calcolatore, alla calcolatrice, al computer, all’uso di strumenti topografici, il primo usato fu un semplice squadro agrimensorio di tipo cilindrico. Poi riuscii, con i frutti del mio lavoro, ad acquistare un teodolite, quindi un distanziometro (per misurare con luce laser fino a 2 km), diversi GPS, teodoliti di alta precisione, per il controllo di strutture, ed infine laser Scanner e Droni e, se Dio vorrà, chissà cosa mi prometterà ancora il futuro. Sì, perché la vita cambia, si evolve, si complica, diventa sempre più esigente, ma NOI GEOMETRI, come i camaleonti, siamo stati capaci e saremo capaci di inseguire il futuro ed essere sempre partecipi e presenti nella risoluzione di tanti e complessi problemi, perché la nostra Professione non ha e non può avere limiti nell’apprendimento.
Il percorso attuale di studi, ora denominato CAT (Costruzione Ambiente e Territorio), consente al futuro geometra di stare sempre al passo con il futuro, mantenendo quelle caratteristiche di apprendimento che oltre ad aprire le porte alla libera professione, consente anche di affrontare senza difficoltà studi universitari, rivolti a tutte le materie ed in particolar modo a quelle d’ingegneria, architettura, geologia ed agraria.
Ma la cosa eccezionale è che il solo percorso di studi relativamente alla sola istruzione di secondo grado (diploma), consente al neodiplomato di poter esercitare attività presso aziende, cantieri, studi professionali ed altro ancora, in materia di Topografia, assistenza nei cantieri edili e stradali, contabilità dei lavori, disegno tecnico ed architettonico, disegno CAD ed elaborazioni BIM, sicurezza sui luoghi di lavoro ed altro ancora. Queste professionalità sono praticabili anche senza aver acquisito l’abilitazione alla libera professione, che resta a mio parere l’obiettivo principale di chi si iscrive al percorso scolastico CAT.
La libera professione certamente amplia in modo smisurato le attività prima menzionate, consentendo l’abilitazione alla progettazione e direzione lavori, l’attività di consulente di parte e consulente del giudice, esperto in pratiche catastali, volture e successioni e tutte le attività precedentemente elencate, che possono essere certificate con la qualifica professionale acquisita.
In definitiva, la scelta di iscriversi ad un corso CAT di sicuro consentirà sin da oggi di avere una visione globale del vostro futuro, in quanto vi consentirà un ventaglio di scelte su cui troverete quella in cui maggiormente riconoscervi.
Vi ho scritto e dedicato queste poche righe raccogliendo in esse non solo i miei sentimenti, ma quelli dell’intera categoria cui mi onoro di appartenere e che rappresento.
Un caloroso abbraccio da parte MIA e di tutti i geometri liberi PROFESSIONISTI».

Presentazione del corso geometri (ora CAT) a cura dei professori Antonio Perrotta e Lorenzo Di Battista

Da alcuni anni quello che una volta era chiamato corso “Geometri” per gli istituti di scuola media superiore ora è denominato “Costruzioni, Ambiente e Territorio”, proprio per specificare il continuo aggiornamento delle materie di studio alla evoluzione della società in cui viviamo.
Si tratta di un corso innovativo che tende ad approfondire argomenti a base atematico/scientifica indispensabili per le materie caratterizzanti la formazione finale del diplomato CAT.
Infatti, gli argomenti trattati in “Matematica” e Complementi di Matematica”, pur essendo pressoché gli stessi di quelli trattati nei Licei, approfondiscono in modo particolare quelli da applicare nelle materie professionali.
A tal proposito si deve evidenziare che queste ultime materie sono tipiche del corso CAT, non trovando uguale approfondimento nemmeno nei successivi studi universitari.
In particolare, questo succede:

• per il corso di Topografia, che sviluppa soprattutto la trigonometria, occupandosi delle varie forme di rilevo plano-altimetrico, sia di terreni che di fabbricati, utilizzando le apparecchiature più moderne offerte dal mercato (Stazioni totali, GPS, laser-scanner e droni). Tale corso di studio è l’unico che forma i futuri topografi, figure indispensabili per frazionamenti di terreni, accatastamenti, tracciamenti di strade ecc.;
• per il corso di “Progettazione, costruzioni e Impianti” che basa la formazione dello studente nella comprensione basilare dei principi della “Scienza delle Costruzioni” e privilegiando soprattutto gli aspetti grafici-progettuali utilizzando software specifici per la rappresentazione tridimensionale della cosa progettata ed orientandosi verso il “Building Information Modeling” (BIM) ormai sempre più richiesto dalla Stazioni Appaltanti; proprio per questo molti professionisti ed aziende richiedono tecnici specializzati in questo settore. Nell’ultimo anno di corso la materia sviluppa la conoscenza della storia dell’architettura e dell’Urbanistica;
• per il corso di “Gestione Cantiere e Sicurezza”, che tratta in maniera dettagliata, durante gli ultimi tre anni del corso, tutti gli aspetti riguardanti una corretta e razionale gestione di un cantiere edile e, soprattutto, gli aspetti procedurali e formali che tendono a garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro. Questa è una figura professionale che, proprio perché trattata approfonditamente negli ultimi tre anni di corso è sempre più richiesta dal mercato;
• per il corso di Estimo, materia sviluppata dettagliatamente solo nel corso CAT (gli studi universitari spesso dedicano a tale materia solo un esame con pochi CFU). La materia tratta anche aspetti paesaggistici-ambientali, sempre più richiesti nella nostra civiltà.

La formazione si completa, tra l’altro, con lo studio della lingua straniera per tutti i cinque anni di corso.
Generalmente la lingua studiata è l’inglese ed alla fine del corso qualunque tecnico diplomato è in grado di sostenere anche una conversazione tecnica in tale lingua.
Tutto questo per evidenziare che il corso di studio CAT fornisce le basi necessarie per affrontare qualsiasi successivo studio universitario (la maggior parte di ingegneri, architetti, agronomi e geologi vengono proprio dal corso geometri, ora CAT), in modo particolare per quelli tecnico-scientifici, e quelle necessarie per affrontare aspetti tecnici da liberi professionisti o da supporto a studi professionali, uffici pubblici (comuni, catasto, provincia, VVFF ecc.) ed imprese del settore edilizio-produttivo.

Il Frizzo



Scrivete
al Frizzo

Le lettere
al Frizzo

Fedro e dintorni
Fiabe e racconti seguiti da un breve commento

…u kunde
nannurke
i ditte de
tatarusse
parle kume t'ha
fatte mammete
Altri servizi

Luoghi da visitare
Il Pensatoio
Vendo & Compro
Alla ricerca di…
Newsletter
F.A.Q.