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Piera Levi Montalcini racconta Rita Levi Montalcini al Convitto Bonghi di Lucera
Sarà ospite della rassegna “Tra palco e realtà”. Seguirà l’inaugurazione della mostra fotografica “Rita Levi Montalcini: immagini private”

Lucera, 25.04.2017 - Torna venerdì 28 aprile “Tra palco e realtà”, la rassegna culturale del Convitto “R. Bonghi” di Lucera.
Ospite del secondo appuntamento sarà Piera Levi Montalcini, nipote e principale erede spirituale del Nobel Rita Levi Montalcini. La conversazione dal titolo “Rita Levi Montalcini: una donna straordinaria”, offrirà l’occasione per conoscere più da vicino la personalità dell’illustre scienziata, anche nei suoi risvolti più privati ed inediti. Moderano la serata Roberto Calabrese e Vincenzo Pazienza, Vicari della Dirigente.
«Era mio desiderio riuscire ad organizzare un tale evento, non solo per ricordare il suo Premio Nobel, vanto di tutti gli italiani e le italiane, ma per ricordare a tutti, e soprattutto ai giovani, la tenacia e la dedizione con cui, durante il periodo fascista, la famosa scienziata ha saputo allestire nella sua camera da letto un laboratorio improvvisato. E come ha saputo, ormai non più giovane, trasmettere energia ai suoi giovani ricercatori, e impegnarsi in prima persona per la realizzazione di progetti, volti all’istruzione delle donne, di ogni età, dei paesi del Sud del mondo, in particolare quelle del continente africano» dichiara la Dirigente del Convitto “Bonghi”, Prof.ssa Anna Maria Bianco.
Non è, infatti, un caso che il Programma del MIUR per i giovani ricercatori sia intitolato proprio alla Montalcini. A lei, infatti, si deve la creazione del primo gruppo di ricerca nell’ambito della biologia cellulare, ed è sempre grazie alle cure e alle energie della Montalcini che gli studi e gli approfondimenti sul sistema nervoso sono decollati e fioriti anche nel nostro Paese.
Nonostante la fama a lei riconosciuta a livello internazionale, la Montalcini, soprattutto nell’ultimo periodo della sua vita, amava visitare le scuole, parlare e raccontarsi ai giovani, anche ai più piccoli, che riteneva all’altezza di progettare un futuro migliore ed ai quali si dedicava, spronandoli verso il mondo affascinante della scienza.
Al termine sarà inaugurata la Mostra fotografica “Rita Levi Montalcini: immagini private”.

Questa Mostra rappresenta un unicuma livello regionale. Essa consente di ripercorrere eventi cruciali che riguardano non solo la storia privata della famiglia Levi Montalcini, ma anche la storia drammatica degli Italiani, in particolare quella tristemente nota delle persecuzioni razziali del periodo fascista.
Infatti, Rita Levi Montalcini, costretta a lasciare l’Università a causa delle leggi razziali, iniziò le sue ricerche sul sistema nervoso in un laboratorio di fortuna, allestito nella casa di campagna. Dopo la guerra si trasferì negli Stati Uniti, all’Università di St. Louis, dove rimase quasi trent’anni. In questo periodo scoprì e identificò l’ormai famoso NGF, nerve grouth factor, l’agente promotore della crescita delle cellule nervose, e per questa scoperta ricevette nel 1986 il premio Nobel per la Medicina.
Le 26 maxifoto, rese disponibili dalla famiglia, consentono di ripercorrere il viaggio “privato” che portò la grande scienziata a conseguire nel 1986 il Premio Nobel per la Medicina.
La rassegna è frutto della collaborazione fra il Convitto Bonghi di Lucera, il festival “Questioni Meridionali” di Foggia, il Rotary Club di Lucera, la libreria Kublai di Lucera e Cantine Teanum di San Severo.
La Mostra sarà inaugurata venerdì 28 aprile e resterà aperta al pubblico fino all’11 maggio.
L’appuntamento è in programma per venerdì 28 aprile 2017 alle ore 20:00 presso il Convitto Nazionale Statale “R. Bonghi”. Al termine della serata sarà, inoltre, offerto a tutti i presenti un buffet, allestito per l'occasione dagli studenti dell’Istituto Alberghiero annesso al Convitto, e la degustazione di vini offerti dalle Cantine Teanum.

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