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Condono senza dono recitando il mea culpa

Alla scadenza novennale, come previsto, arriva il terzo Condono Edilizio. Il primo fu infatti varato nel 1985, il secondo nel 1994 e questo, appunto, nel 2003. Il prossimo arriverà nel 2012: quale che sarà il Governo di questo Paese? Il Condono è come una cometa che, regolarmente, si affaccia nel firmamento legislativo con la sua coda di polemiche: Condono sì, Condono no, Condono forse… Un ballo del mattone che alla fine vede sempre abbracciati stretti stretti Governo e Opposizione. Sì perché, come che sia, tale misura è sempre sostenuta da motivazioni di carattere economico, davanti alle quali tutti devono alzare le mani (e calarsi le braghe). In altre parole il Governo di turno, per fare cassa, munge il cittadino pescando nel torbido delle sue abitudini più trasgressive. A ciò si perviene innanzitutto imbastendo un apparato normativo-regolamentare il più astruso, rigido e proibizionista possibile, come sono le norme sull'edilizia, in modo che nel corso dei nove anni la schiera di coloro che hanno realizzato lo sgabuzzino, la mansardina, il garagetto e chiuso il balcone con l'anticorodal cresca e si moltiplichi nell'illegalità. Poi, alla scadenza prefissata, il Governo come un paziente pescatore tira la sua rete piena piena di pesciolini. Lo stesso avviene sul fronte del Condono Fiscale. Ma non è che l'Italia fosse una Repubblica fondata sul Perdono? Sembra proprio di sì visto che di recente abbiamo avuto: la sanatoria per gli immigranti (i famosi abbadanti), il condono fiscale, il condono edilizio, l'indulto o indultino. Senza contare la miriade di condoni proposti dagli Enti Locali per il recupero dell'ICI, delle Tasse sui Rifiuti ecc.. Insomma, in questo nostro Paese siamo pronti a perdonare qualsiasi cosa; sarà forse la nostra forma mentis cattolica e cristiana che ci rende predisposti all'indulgenza? Può darsi. L'insegnamento delle Scritture in tema di abusi edilizi del resto è chiaro: "Chi è senza peccato posi la prima pietra!" Oppure: non sarà perché queste misure hanno sempre e comunque un ritorno economico o un risparmio? (Sofri, mi sa che per la tua grazia… mmmh). Eh già! Una volta per espiare le proprie colpe ci si batteva il petto, oggi ci si batte il costato alla ricerca del portafogli.

Joe Wine

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