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Più di tre milioni di finanziamenti persi? Il duo Dotoli-Ienco spera in un recupero
Da Palazzo Mozzagrugno non si nasconde un certo fastidio sull'esito della fase preliminare circa il bando regionale

Lucera, 17.06.2010 - Ci sperano ancora il sindaco di Lucera Pasquale Dotoli e l'assessore alle Attività Produttive Francesco Ienco. Confidano che il finanziamento di circa 3 milioni e 200mila euro del bando regionale intitolato "Iniziative per le infrastrutture di supporto degli insediamenti produttivi" (leggi l'articolo) possa tornare nell'alveo di una riconsiderazione da parte dell'ente pugliese di via Capruzzi. Il duo appena citato si affida ad un comunicato in cui si evidenzia innanzitutto che «se Lucera non possiede una zona PIP, le responsabilità non sono certamente riconducibili a questa Amministrazione che, al contrario e dopo un lungo periodo di inerzia, sta individuando e progettando le aree da destinare alle attività produttive». La solita tiritera, quella di non sentirsi in colpa, messa in campo anche dalle precedenti amministrazioni. «Per tali ragioni, è chiaro che l'unica area produttiva che possa e che poteva beneficiare dell'iniziativa, è la zona ASI e, pertanto, nessuna accusa può essere imputata all'Amministrazione per la scelta effettuata mentre, di contro, ci chiediamo: cosa si sarebbe detto se non avessimo partecipato al Bando?». Che significa? Che pur sapendo di non avere speranze si presenta domanda di ammissione in casi come quelli citati? Trapela il solito senso di fastidio e nervosismo nella polemica puntualmente intrapresa da Palazzo Mozzagrugno, dimenticando che a bocciare l'iniziativa è stata la Regione Puglia e non altri. Le speranze di un recupero (che ci auguriamo, per la città, possano dare esito positivo) non sembrano però molte.
La bocciatura è intervenuta nella fase preliminare (della serie: "Manco si sei avviato che sei già fuori!") e, pur dovendo essere ammessi a quella successiva (considerando che la Regione Puglia abbia sbagliato), per il caso di Lucera interverrebbero, probabilmente, altri impedimenti, come il fatto che l'area per cui si è presentata richiesta deve avere una copertura pari al 75% degli insediamenti se trattasi di vecchie zone destinate ad insediamenti produttivi (e non sarebbe il caso di Lucera); oppure avere caratteristiche di nuove aree produttive (e anche qui non sarebbe il caso di Lucera, poiché per il PIP «stiamo provvedendo» come stavano provvedendo in passato).
Se, invece, alla fine il nostro Comune dovesse spuntarla (sulla stessa lunghezza d' onda sarebbero anche gli altri comuni esclusi come Foggia – dove solo l'ASI ha usufruito del finanziamento perché soggetto gestore e richiedente – e Manfredonia), allora vorrà dire che il sindaco Pasquale Dotoli dovrà ricredersi sul fatto che «alla Regione Puglia non ci vogliono bene», riscoprendo così il feeling e l'amore con il governo Vendola.

Roberto Notarangelo



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