Mò che ce pènze
Seconda Parte
Lucera, 04.12.2004 - Le parole sono lette sillabando, con più tono di alcune che conservano la vocale, mentre le altre perdono la "E" non accentata; si pronunciano solo le consonanti.
Es.: LUCERA > LUCEORE > LU_C_O_R. Come si può notare, la prima sillaba "LU" si legge per intero, le altre perdono la vocale. La "E" non accentata, tra consonante e vocale, non si legge, ma prolunga, a mo' di strascico, il suono della consonante e la distacca dalla vocale.
Es.: MELEONE > (melone) > M---L------O----N. Le parole non vengono scritte alla maniera di come sono lette, ma occorre aggiungere la vocale "E" per evitare di trovarsi di fronte a delle sigle illeggibili e non identificabili come parole di senso compiuto. Per fare un esempio, "Cecere" (cece) si scriverebbe "CCR" ma diventerebbe difficile da leggere o da interpretare.
Preposizione
"a" si traduce "A, IN, 'N". Esempio: a ccape du litte; appuiate in tèrre > appuiate 'ndèrre.
"in" si traduce "IN, 'N". Esempio: in testa > in cape > 'ngape.
Oppure: "in" si traduce > dentro > INDE. "nel" si traduce > "dentro il" > INDE -U > 'NDU. "nella" si traduce > "dentro a la" > INDE -A -A > 'NDA -A, oppure > INDE -A -LA > 'NDA LA. "nello" si traduce > "dentro lo" > INDE -U > 'NDU. "nei" si traduce > "dentro i" > INDE -I > 'NDI. Lo stesso vale per "negli" (dentro gli).
Esempi:
Nel portone > dentro il portone > INDE -U > 'ndu perteone.
Nella porta > dentro a la porta > INDE -A -A > 'nda a porte.
Nell'acqua > dentro l'acqua > INDE -A -LA > 'nda l'aqque.
Nello zaino > dentro lo zaino > INDE -U > 'ndu zaine.
Nei vasi > dentro i vasi > INDE -I > 'ndi vase.
Negli zaini > dentro gli zaini > INDE -I > 'ndi zaine.
Romano Petroianni
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