Mò che ce pènze
Sesta Parte
Lucera, 01.04.2005 - Le parole sono lette sillabando, con più tono di alcune che conservano la vocale, mentre le altre perdono la "E" non accentata; si pronunciano solo le consonanti.
Es.: LUCERA > LUCEORE > LU_C_O_R. Come si può notare, la prima sillaba "LU" si legge per intero, le altre perdono la vocale. La "E" non accentata, tra consonante e vocale, non si legge, ma prolunga, a mo' di strascico, il suono della consonante e la distacca dalla vocale.
Es.: MELEONE > (melone) > M---L------O----N. Le parole non vengono scritte alla maniera di come sono lette, ma occorre aggiungere la vocale "E" per evitare di trovarsi di fronte a delle sigle illeggibili e non identificabili come parole di senso compiuto. Per fare un esempio, "Cecere" (cece) si scriverebbe "CCR" ma diventerebbe difficile da leggere o da interpretare.
Il plurale
Alcuni nomi al singolare aggiungono "ONE", al plurale "UNE".
Esempi:
Leone (Lijone) - Leoni (Lijune)
Limone (Lemeone) - Limoni (Lemeune)
Bottone (Betteone) - Bottoni (Betteune)
Mentre altri (quasi la stramaggioranza) rimangono invariati.
Esempi:
A nnammurate - La fidanzata
U nnammurate - Il fidanzato
I nnammurate - Le fidanzate o I fidanzati
Nà nnammurate - Una fidanzata
Nù nnammurate - Un fidanzato.
Con opportuni suffissi si possono avere toni e sfumature particolarissime: diminutivo, vezzeggiativo, accrescitivo, dispregiativo.
Per il diminutivo si aggiunge il suffisso:
ÈLLE - per tutto al femminile - Es.: Maria > Marejèlle
ÌLLE - per tutto al maschile - Es.: Mario > Mareittille
Per il vezzeggiativo si aggiunge il suffisso:
ÈTTE - al femminile
Esempio: Paola > Paulètte
Per l'accrescitivo si aggiunge il suffisso:
ONE - per tutto
Esempi:
Ragazzo > Ragazzone > U uàgglione
Ragazza > Ragazzona > A uàgglione
Per il dispregiativosi aggiunge il suffisso:
AZZE - per tutto (quasi sempre)
Esempio: Fatto > Fattaccio > Fattazze
UZZE - per tutto (raramente è usato anche per le altre forme)
Esempio: Ferro > Ferraccio > Ferruzze
Romano Petroianni
info@ilfrizzo.it
|