Mò che ce pènze
Settima Parte
Lucera, 02.07.2005 - Le parole sono lette sillabando, con più tono di alcune che conservano la vocale, mentre le altre perdono la "E" non accentata; si pronunciano solo le consonanti.
Es.: LUCERA > LUCEORE > LU_C_O_R. Come si può notare, la prima sillaba "LU" si legge per intero, le altre perdono la vocale. La "E" non accentata, tra consonante e vocale, non si legge, ma prolunga, a mo' di strascico, il suono della consonante e la distacca dalla vocale.
Es.: MELEONE > (melone) > M---L------O----N. Le parole non vengono scritte alla maniera di come sono lette, ma occorre aggiungere la vocale "E" per evitare di trovarsi di fronte a delle sigle illeggibili e non identificabili come parole di senso compiuto. Per fare un esempio, "Cecere" (cece) si scriverebbe "CCR" ma diventerebbe difficile da leggere o da interpretare.
I verbi
Come già accennato, i verbi hanno pochi modi e tempi, compreso gli ausiliari:
Essere = "ésse". Avere = "avè".
Oltre a questa riduzione, spesse volte sono sostituiti da altri:
Io sono = èuje sò, oppure èuje songhe
Tu sei = tu sì
Egli è = ìsse èje, oppure ìsse è, oppure ìsse èoje
Ella è = èsse èje, oppure èsse è, oppure èsse èoje
Noi siamo = neuje seume
Voi siete = veuje seute
Essi sono = leore (lore) sonne
Io ho = èuje tènghe
Tu hai = tu ài, oppure tu tine
Egli ha = ìsse àve, oppure ìsse teone
Ella ha = èsse àve, oppure èsse teone
Noi abbiamo = neuje aveume, oppure neuje teneume
Voi avete = veuje aveute, oppure veuje teneute
Essi hanno = leore (lore) àvene, oppure leore (lore) tènene.
Esempio: Io ho fame = èuje tènghe nà sghèsse.
Quasi tutti i verbi seguono la seguente regola: quelli della prima coniugazione, per il modo infinito, trasformano "ARE" in "À" accentata.
Esempio: Amare = amà; mangiare = maggnà; parlare = parlà; cantare = candà; volare = vulà; navigare = navegà; nevicare = nevecà.
Per quanto concerne il participio, "ATO" si trasforma in "ATE".
Esempio: Amato = amate; mangiato = maggnate; parlato = parlate; cantato = candate; volato = vulate; navigato = navegate; nevicato = nevecate.
Romano Petroianni
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