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Novità legislative: decreto legislativo 13 marzo 2006 n. 150
Chiunque non fa uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 68,00 ad euro 275,00

Lucera, 15.05.2006 - Il Presidente della Repubblica ha emanato il decreto legislativo n.150 del 13/03/2006, dando attuazione alla direttiva 2003/20/CE del Parlamento Europeo  e del Consiglio, che modifica l’art.172 del Codice della Strada (disciplinante l’uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per i bambini).
Il suddetto decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 aprile 2006 ed è entrato in vigore il giorno successivo.
L’art.172 citato, pertanto, risulta completamente novellato. Ci soffermeremo nel prosieguo della trattazione su alcune modifiche di maggiore interesse.
La norma in questione prevede, innanzitutto, l’obbligo di utilizzo delle cinture di sicurezza per il conducente e i passeggeri dei veicoli  classificati alle categorie M1, N1, N2, N3, specificati in appresso.
È stato ampliato, in particolare, l’obbligo di utilizzazione delle cinture di sicurezza e dei seggiolini per i bambini, i quali fino ai tre anni d’età non potranno viaggiare, se sprovvisti di sistema di ritenuta, sui seguenti veicoli: 1) veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente (categoria M1); 2) veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima non superiore a 3,5 t (categoria N1); 3) veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 3,5 t ma non superiore a 12 t (categoria N2); 4) veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 12 t (N 3).
Per le suddette categorie di veicoli i bambini (di età superiore ai tre anni) potranno occupare un sedile anteriore solo se la loro statura supera 1,50 m.
I bambini, inoltre, non possono essere trasportati utilizzando un seggiolino di sicurezza rivolto all’indietro su un sedile passeggeri protetto da airbag frontale, salvo che questo non sia stato disattivato.
Sui taxi o sui veicoli adibiti a noleggio con conducente i bambini di altezza inferiore a 1,5 m. possono non fare uso dei sistemi di ritenuta se occupano un sedile posteriore e se accompagnati da persona di età non inferiore agli anni 16.
Sono state rivisitate anche le esenzioni dall’utilizzo delle cinture di sicurezza.
I conducenti di taxi o di veicoli a noleggio dovranno (dal 14 aprile 2006) allacciarsi le cinture di sicurezza, giacché non sono più esentati.
Dall’obbligo di uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini sono invece esenti: gli appartenenti alle forze di polizia e ai corpi di polizia municipale e provinciale nell’espletamento di un servizio di emergenza; i conducenti e gli addetti dei veicoli del servizio antincendio e sanitario in caso di intervento di emergenza; gli appartenenti ai servizi di vigilanza privata riconosciuti che effettuano scorte; agli istruttori di guida quando esplicano le funzioni; le persone che risultano, sulla base di certificazione sanitaria rilasciata dall’AUSL affette da patologie particolari; le donne in gravidanza sulla base della certificazione rilasciata dal ginecologo; gli appartenenti alle forze armate nell’espletamento di attività istituzionali nelle situazioni di emergenza.
Chiunque non fa uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 68,00 ad euro 275,00. Quando il mancato uso riguarda il minore risponde il conducente o chi è tenuto alla sorveglianza dello stesso. Se il conducente nel periodo di due anni incorre due volte nella sanzione prevista per il mancato uso delle cinture o dei sistemi di ritenuta per bambini, all’ultima infrazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da quindici giorni a due mesi.

Marco Pagliara
Avvocato del Foro di Lucera



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