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"News giuridiche", a cura dell'avv. Marco Pagliara
In breve: Furto della cosa depositata - Installazione antenne televisive - Licenziamento - Danni durante l'attività scolastica - Reati contro la famiglia

Lucera, 24.09.2009 - La rubrica è rivolta ai lettori, al fine di fornire una prima informazione sulle novità legislative e giurisprudenziali. Non sostituisce l’indispensabile apporto professionale degli operatori del diritto cui si demanda per l’eventuale approfondimento delle materie trattate.
FURTO DELLA COSA DEPOSITATA. La Corte di Cassazione, Sezione III, con sentenza emessa in data 10 marzo 2009 n. 5736 ha stabilito che qualora il depositario subisca il furto della cosa presso di lui depositata, non va esente da responsabilità provando semplicemente di aver adottato la diligenza del buon padre di famiglia sic et simpliciter, ad esempio mediante la prova di aver apprestato un valido servizio di vigilanza esterno, ma deve fornire la prova qualificata che il fatto non gli è imputabile.
INSTALLAZIONE DI ANTENNE TELEVISIVE NELL’ALTRUI PROPRIETÀ. La Cassazione Civile, con sentenza n. 9427 del 21 aprile 2009, ha chiarito che il diritto di collocare nell’altrui proprietà antenne televisive, così come riconosciuto dagli artt. 1 e 3 della legge 225/1940 e 231 DPR 156 1973, è subordinato all’impossibilità per l’utente di servizi radiotelevisivi di utilizzare spazi propri, giacché altrimenti sarebbe ingiustificato il sacrificio imposto al diritto di proprietà.
LICENZIAMENTO DEL LAVORATORE. La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con sentenza n. 18387 del 19 agosto 2009, ha ribadito che è necessaria la manifestazione della disponibilità del lavoratore ad essere adibito a mansioni inferiori, e quindi il consenso del prestatore dell’attività lavorativa, affinché possa essere validamente costituito il limite al potere di recesso del datore di lavoro.
DANNI DURANTE L’ATTIVITÀ SCOLASTICA. Sul danneggiato incombe soltanto l’onere di provare che il danno è stato cagionato al minore durante il tempo in cui lo stesso era sottoposto alla vigilanza del personale scolastico, affinché sia configurabile la responsabilità dell’amministrazione scolastica. Ciò è sufficiente in quanto opera la presunzione di colpa per inosservanza dell’obbligo di sorveglianza. Infatti, spetta all’amministrazione suddetta dimostrare di aver esercitato, diligentemente, una sorveglianza sugli allievi idonea ad impedire il fatto. La Corte di Cassazione, con sentenza del 22 aprile 2009 n. 9542, ha precisato che l’amministrazione scolastica deve anche dimostrare di aver adottato, in via preventiva, tutte le misure disciplinari ed organizzative idonee a evitare il sorgere di una situazione di pericolo favorevole al determinarsi della serie causale.
REATI CONTRO LA FAMIGLIA. Il Tribunale di Torino, con sentenza del 4 maggio 2009, ha ritenuto che l’obbligo di assicurare i mezzi di sussistenza ai figli grava su entrambi i genitori e permane indipendentemente dalle vicissitudini dei rapporti coniugali. Lo stato di disoccupazione di un genitore, pertanto, non fa venire meno l’obbligo di fornire i mezzi di sussistenza alla famiglia, quando non risulti provato, da parte del genitore obbligato, che le difficoltà economiche si siano tradotte in stato di vera e propria indigenza economica e quindi nell’impossibilità di adempiere alla relativa prestazione.

Avv. Marco Pagliara



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