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Diritto

Dal 6 ottobre 2011 sono diminuiti i tempi per i ricorsi contro le multe e non solo
Per quanto riguarda “le violazioni accertate prima del 6 ottobre, ma non ancora notificate, nulla è cambiato, il termine resta di 60 giorni”

Roma, 02.11.2011 - Sulla Gazzetta Ufficiale del numero 220 del 21 settembre 2011, è stato pubblicato il Decreto Legge 150/2011, entrato in vigore il 6 ottobre scorso. Il novello testo legislativo ha introdotto nuove disposizioni complementari al Codice di Procedura Civile in materia di riduzione e semplificazioni dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell’articolo 54 della Legge 69/2009.
Obiettivo del decreto legislativo è quello di ricondurre sostanzialmente ai tre modelli previsti dal Codice di Procedura Civile, vale a dire: il rito che disciplina le controversie in materia di rapporti di lavoro, il rito sommario di cognizione e il rito ordinario di cognizione, tutti quei procedimenti civili di cognizione che erano regolati, sino al 6 ottobre 2011, da leggi speciali.
Per quanto la nuova legge possa sembrare destinata solo ad Avvocati, Magistrati e quanti lavorano con Codici e Procedure, vi sono tuttavia aspetti che riguardano anche semplici cittadini che ogni giorno hanno a che fare con il mondo della Pubblica Amministrazione. Così è passata quasi in sordina l’importantissima modifica ad una delle controversie più frequenti tra cittadini e P.A. Quella relativa alle opposizioni al verbale di accertamento di violazione del codice della strada (ora sottoposte al rito del lavoro).
Il comma 3 dell’articolo 7 del citato decreto legislativo prevede, infatti, che il ricorso al Giudice di Pace sia proposto, a pena di inammissibilità, “entro trenta giorni dalla contestazione della violazione o di notifica del verbale di accertamento, ovvero di sessanta giorni se il ricorrente risiede all’estero”.
Di conseguenza, per tutte le violazioni accertate a partire dal 6 ottobre, le modalità di presentazione del ricorso al Giudice Di Pace, l’ex articolo 204 bis del Codice della Strada dovranno indicare il nuovo termine di 30 giorni, anziché dei vecchi 60 giorni, entro cui presentare ricorso.
Resta fermo la possibilità di presentare il ricorso al Prefetto, entro i consueti 60 giorni, e la previsione che la presentazione di un ricorso è alternativa all’altro. Per quanto riguarda “le violazioni accertate prima del 6 ottobre, ma non ancora notificate, nulla è cambiato, il termine resta di 60 giorni”.
Diventa, dunque, sempre più difficile per il cittadino far valere i propri diritti. Alla riduzione dei termini si deve infatti aggiungere l’onerosità del procedimento avanti al Giudice di Pace.
Questa considerazione, insieme a quella che il ricorso al Prefetto, se non accolto, implica il raddoppio della sanzione, costituirà un ulteriore deterrente (a tutto vantaggio delle casse statali e locali) a far valere le proprie ragioni, in particolare quando si tratta di una modica sanzione.
Ma non è solo il Codice Della Strada ad essere interessato ai nuovi procedimenti previsti dal Decreto Legge 150/2011, ce ne sono altri che riguardano tanti cittadini.
Per esempio, le controversie agrarie (articolo 11 del decreto) che, in una realtà come la nostra ancora a forte economia agraria, sono ancora moltissime, vengono regolate anch’esse dal rito del lavoro.
Novità anche per la riabilitazione dei debitori protestati. Cambia pure il procedimento per le azioni popolari e le controversie in materia di eleggibilità, decadenza ed incompatibilità nelle Elezioni Comunali, provinciali e regionali (articolo 22). E quello delle controversie nella stima delle espropriazioni immobiliari e degli usi civici. In tutti i casi si prevede, comunque, una generica riduzione dei termini di ricorso a trenta giorni e il perentorio rispetto di procedure a pena di decadenza o inammissibilità. Facciamo attenzione, dunque, a queste nuove modifiche legislative che purtroppo sono state molto poco pubblicizzate e che invece sono importanti per noi cittadini.

Dottor Salvatore Aiezza
Funzionario del Ministero dell’Interno, Innovatore esperto della P.A.



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