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Lucera, comunali 2007
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Lucera, elezioni comunali del 2007: ecco a voi le prime indiscrezioni
Qualcosa di simile ai fenomeni paranormali sembra si stia preparando per le prossime amministrative nella Lucera apparentemente sorniona e nelle grandi… menti che la popolano

Lucera, 04.05.2006- La città dorme? Non è vero! La dimostrazione sta nel fatto che Il Frizzo è riuscito a scovare dove stanno operando certe sette carbonare che pensano già alle elezioni del 2007. Nessuno sembra si sia accorto, infatti, che compagini politiche si stanno già adoperando per quell’appuntamento. E lo stanno facendo con tanto di simbolo! O almeno le prime bozze ispiratrici pare stiano già dettando i tempi della semantica politica modello “mitte u vine ‘ndavule e maggname a sbafe”. Volete scoprire quali sono le prime simbologie e come si chiameranno le nuove realtà politico-massoniche? Eccovele! Ce n’è per tutti i… disgusti! Visioni? Frutto di un ologramma? Nient'affatto! Parola del nostro inviato speciale, Iridium detto "il camaleonte". A proposito, cari lettori, se scoprite anche voi in mezzo alle “fratte” lucerine altre ‘ndrallazzarije, fatecelo sapere: saremo lieti di darne notizia. Allo stesso modo, appena ci capiterà pure a noi qualche altra scoperta partorita da “checche n’atu ‘mbriache” appena fuoriuscito da qualche cantina di vino inacidito, ne daremo lumi immediatamente in questa pagina.

M.M.S & R.N.

Peppino ci riprova. Si è comprato un sistema "multicopia" di ultima generazione per fotocopiarsi e mettere ogni clone in ogni assessorato per essere sicuro di non rimproverare nessuno e far sì che ognuno si assuma veramente le proprie colpe e le proprie responsabilità senza batter ciglio. Con questa lista sembra garantita la soglia di indebitamento all'infinito per la città.
Dalle indiscrezioni giunte in redazione si dice che la lista non sia affatto chiusa. Fervono gli incontri con Giuseppe De Biase, entusiasta per il progetto, davanti ad un buon piatto di cicatelli con la rucola del castello e ad un nutrito gruppo di invitati.
Ancora una volta pare che a dettar legge sia Lello Di Gioia, tanto che a decidere dove mettere la rosa raffigurata nel simbolo sia stato egli stesso. Al grido di "mercenari, uniamoci!", le sezioni lucerine sono state prese letteralmente d'assalto, al di là della spaccatura (come anche il simbolo evidenzia) tra la Pertini e la Matteotti. PROSIT!
Il Comune di Lucera ti sembra poco trendy? Vuoi più sfilate durante i consigli comunali? Più party nelle commissioni consiliari? Questa lista sembra nata proprio sul modello Briatore (chi più ha più spende). Il fautore del simbolo ha promesso Cuba-Libre per tutti, culi brasiliani con deleghe assessorili e tante tante tante, ma tante tante tante… Sì, proprio tante tante tante…
Lista ispirata ad una famosa telenovela con Luis Antonio e Veronica Castro nel ruolo di Marianna dal titolo "Anche i ricchi piangono". Sorgono, però, due domande. I poveri, a questo punto, possono suicidarsi? Ma soprattutto, chi interpreterà il ruolo che era di Veronica Castro? Peppino Labbate? Ma sarà felice di sapere che Veronica era la nipote di Fidel Castro?
Per una Lucera con tanti posti di lavoro. Tante saranno, infatti, le tonnellate di cemento che si verseranno in seguito alla approvazione del nuovo P.U.G. L'auspicio che proietta questa realtà irreale verso il futuro infinito della città, è quello di costruire il grattacielo più alto del mondo, per una "Lucera da bere" da contrapporre ad una "Lucera che fa cagare". Se sono fiori (meglio se garofani)…, poseranno.
Pare che abbiano passato notti insonni a studiare il nuovo simbolo per le comunali del 2007. Poi, quando ormai le pal…pebre calavano inesorabilmente, quando tutto sembrava perso, sono riusciti a calar il sombrero e a sillabare in extremis solo il nuovo slogan: «Votateci, ma por favor…, non fate troppo rumor!».
La voce critica si fa partito (se non è partito). Pisciutto promette: «Mi incatenerò al Gabinetto del Sindaco!», in quanto crede che sarà eletto. Poi aggiungerà: «Mi auguro che qualche cittadino scontento non venga a tirar la catena pensando che sia quella dello sciacquone, altrimenti farò lo scialacquone come i miei predecessori e da incatenato divento scatenato».
Monta sempre più la protesta dei commercianti di Lucera, che in una notte hanno approvato un simbolo di forte impatto visivo. Il messaggio sembra assai chiaro: "Non sappiamo cosa vogliamo, ma lo sappiamo dire bene e soprattutto sappiamo incazzarci altrettanto bene». Ma poi, sul più bello, ognuno metterà fuori una fiaschetta di vino e due tarallucci da consumare in compagnia.
Il promotore della svista…, ehm!, scusate, della lista…, in un'affollata conferenza stampa ha dichiarato: «Sono condendo dei risultati fatti da questa amministraziooone, ma avendo stati imbediti per quando riguarda le pale oliche o a vendo, mi prento annanzo a voi di risolvere la problematiche del territorio con la pala».
Un simbolo, una garanzia, del tipo "Prendi tre, paghi uno e mezzo e restituisci uno e mezzo". Insomma, il professore non sbaglia mai e sembra ne sappia sempre una e mezza più del diavolo. Dopo aver esordito con il simbolo LucerAzzurra, ora, contro quelli di NO EURO, lui si imporrà con UN EUR - E CIAVANZA PUR'. Bravo! E il resto mancia.
Dopo la grande delusione col PIPÌ, dopo la fuoriuscita dall'UVVICÌ, questa nuova lista si propone stavolta di non mancare l'obiettivo: cioè di fare centro. La raccomandazione, però, è sempre quella che le mamme facevano ai bebè: l'importante è farla dentro e di non debordare. A questo punto viene da chiedersi: sì, vabbè, ma lui c'entra o centra? C'è già chi dice che stia per diventare incontinente.
Un noto comico (chi dei due?) scende in politica con un politico (chi dei due?), mentre un ignoto politico (chi dei due?) scende nel comico (chi dei due?) con un comico, di cui uno sa leggere (chi dei due?) e l'altro sa scrivere (chi dei due?). Insomma, sembrano esser separati alla nascita. Resta l'incognita dell'originale.
Dopo il grande esordio con il "Patto per Lucera", cresce l'attesa per la nuova realtà politica di Sandro Pitocco detto "o tabbaccaro" con la lista cittadina "Piatto per Lucera" ed il cui slogan è sempre quello da egli preferito ("La cana è allentata e si mena allassa cresa"). Da navigato conoscitore di uomini e uominicchi della politica lucerina resta sempre convinto che gli spaghetti vadano serviti cotti al punto giusto o, meglio, al dente.
Sulle orme bibliche del motto "Cenere eri e cenere tornerai", anche il proprietario del nostro net-journal ha deciso di farsi avanti con un proprio simbolo ispirato a quel mattoide di Nerone. Prerogativa del suo programma sarà quella di infuocare il clima troppo gelido venutosi a creare negli ultimi anni incendiando tutto ciò che gli capita a tiro prima che qualche… crapa pelata ci riprovi.
Nata in uno scantinato del Rione Cappuccini, tra zoccole e pantegane, questa lista si prefigge di contrastare quella di Giosuè Cardelluzze ispirata al film di Pasolini "Uccellini Uccellacci". Il programma si prospetta assai chiaro, poiché in esso è scritto: «Abbiamo molto da dire ma non lo diciamo anche perché non sappiamo cosa dire e se non l'abbiamo detto in 4 anni perché dovremmo farlo in 1 anno?». CLARO?
Questa lista sembra nata per contrastare le numerose fictions lucerine e sminuire ogni audience, proponendosi di importare il modello della politica giapponese basato sulla fantasia tipica dei cartoons nipponici. Il personaggio, Pica-Chu, sembra un tenerone, ma in realtà è sempre pronto a trasformarsi in un guerriero fortissimo che, una volta ottenuta la vittoria, ritorna nei panni del tenerone fino alla succesiva competizione.
Lista di grandissimo peso, "Lottiamo per Lucera" sembra essere nata durante un banchetto a base di vino, taralli fatti con la sugna, ventresca stagionata, prosciutto cotto senza polifosfati e lo squisitissimo "vrucculare" (il guanciale di maiale), il tutto seguito da riso con le verze fatto con "pide, recchije e mmusse". Si dice che stia già stringendo un patto con la lista "CIF Ammoniacal", che farà da detergente-disinfettante dopo il pranzo elettorale.
Alla base di questa lista anti-radiazioni pare vi sia il concetto della famiglia, cioè di una famiglia che si ritrova ad avere un solo televisore ed ognuno che vuol vedere il programma preferito. Il padre creatore della "Lista Zapping" cerca, ovviamente, di accontentare tutti con brevi passaggi da un canale all'altro, sperando che il segnale non sia disturbato e che, prima o poi, ci si sintonizzi su quello che metta tutti d'accordo. Un film già visto.
Generatasi in seguito ad un esperimento di laboratorio malriuscito sul bacillo della "Mucca Pazza" ricavato da "nu scazzìlle durande nu cunziglije cumunale", la "Lista Borrecador" vorrebbe scongiurare ogni rischio di influenza aviaria dovuta a volatili politici che potrebbero emigrare verso l'ormai famosa compagine "Uccellini Uccellacci" di Giosuè Cardelluzze in modo temporaneo per farvi ritorno.
Collegata alla lista "Lottiamo per Lucera" (Non c'è trippa per gatti), "Tutti per CIF" rappresenta la continuità in assoluto. Il motto, "Più pulizia per il Castello", è stato coniato nel laboratorio scientifico della Pro Loco lucerina. Qui è in fase sperimentale (o di beta testing), il motto finale che rappresenterà il vero asso nella manica da giocarsi in campagna elettorale: "Se fai da te sai fare anche il thé". E vissero tutti in piazza Nocelli.
"A volte ritornano". Mossi dalla nostalgia per gli anni del quinquennio d'oro e dal desiderio di ritentare l'impresa di valicare il Palazzo così come fece Anniballi…, pardon… Annibale con le Alpi, questa lista ha inserito, nel suo programma elettorale, la promessa di offrire Caffé Sport Bonghetti a tutti gli elettori, anche a quelli che dicono che non la voteranno, poiché ad essi verrà data una pozione contenente un tasso alcolico mooolto alto e… voilà! Il gioco è fatto!
La felicità è un bicchiere di vino, è tenersi per mano… Soprattutto con l'avanzare dell'età un po' di felicità per non sentirsi emarginati fa sempre bene. Questa lista punta molto sulla opinion leader del cantante di Cellino San Marco, tanto che, non avendo voce il nonnetto promotore, per i comizi in piazza Duomo punterà tutto sugli acuti spaccatimpani del più giovane. L'eventuale vittoria sarà festeggiata invitando tutti ad eseguire il "Ballo del qua qua".
Come il Santo di Assisi, il fautore della "Lista Aviaria" parla a tutti: alle pecore, agli uccelli, ai piccioni di piazza Duomo, alle rose nel pugno, ai sindaci, ai presidenti, cercando di convincerli a non emigrare per non restare infettati dal virus dell'aviaria e tentare, invece, la via della nidificazione sugli alberi di Lucera. L'ispirazione sembra sia venuta al promotore quando, illuminato da un cardellino che ha creduto mandatogli dal Signore, ha aperto le braccia dicendo: «E allora vola vola vola vola e vola lu cardillo».
Collegata alla "Lista Aviaria", la "Lista Madonna del cardellino" è stata creata perché i personaggi principali raffigurati nel simbolo pare siano stati fulminati dal fascino del pittore urbinate Raffaello Sanzio, tant'è che la donna ha ammesso che se bisserà l'incarico della "Cultura" porterà a Lucera un'inedita mostra del famoso artista che sarà inaugurata dalla voce di Orietta Berti, che canterà "Fin che la barca va", e presentata dal famoso gallerista "Veleno… e lavoro meno".
Carta che vince! Carta che perde! Come si metteranno le cose nel 2007? Da PiPì-i a DemoEuropea a Uddiccì è tutto un… programma. Da alcune indiscrezioni si dice che la "Lista non c'è! Lista c'è!" punterebbe su una forte invisibilità in Giunta e ad un assessorato in cui prevalgano progetti basati sul gioco del nascondino ed in cui si vincano gemme più preziose delle perle e ricavate dalla solidificazione di liquido di bavosa ciaciotta di dantesca memoria.
Partorita in una notte di temporali con fulmini e saette che facevano a pezzi il cielo, la lista si presenta con connotati fortemente aggressivi. L'ispirazione pare sia giunta durante una partita col famoso videogame "Resident Evil 2", con il promotore che è stato mosso da sete di vendetta in una Lucera in preda ad un vero e proprio assedio da parte di una nutrita serie di mostri mutanti e zombie in cerca di prede umane.

 



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