Questo sì che è un sindaco… Gentile! Prove tecniche sindacali per una Lucera da… sposare
Renato Gentile, nell'inedita veste di Sindaco di Lucera, ha celebrato il suo primo matrimonio col rito civile presso il Teatro Garibaldi
Lucera, 05.08.2006 - Se non l'avessi visto con i miei occhi non ci avrei mai creduto! Renato Gentile in abito scuro gessato e con tanto di fascia tricolore che attraversa trasversalmente tutto il suo busto. Caspita, che sindaco! Imponente, spalle larghe, struttura sontuosa sotto la quale si nasconde – e chi lo conosce lo sa bene – un grande senso della moralità, di moderazione, di timidezza e di bontà (dote assai rara da scovare in un politico e da affiancare alla politica). E dovevate vederlo, nella lettura degli atti formali, con i due sposi seduti di fronte (lui lucerino nato a Bari e lei nata in Australia, terra dei canguri), sul palcoscenico del Teatro Garibaldi (mai luogo sarebbe potuto essere più adatto per recitare o provare nel ruolo di primo cittadino), mentre si esibiva in una sincera (e non certo "rituale") esternazione di auguri agli sposi ed ai genitori attraverso un discorso che nemmeno un… sindaco avrebbe potuto far meglio di lui!
Ragazzi! Qui c'è poco da scherzare! Anche perché di matrimoni, Gentile Sindaco, ne ha celebrati due nella stessa mattinata (l'altro si è svolto nell'Ufficio di Gabinetto del Sindaco).

A desiderare che fosse lui a celebrare il rito sono stati gli stessi sposi, legati da una profonda amicizia a Renato Gentile. E così, alla notizia che un consigliere di opposizione avrebbe indossato la fascia tricolore (chissà se tale situazione rappresenta un aspetto inedito nella storia di Lucera?), trattandosi poi di uno dei consiglieri più attivi (insieme a Peppino Melillo, solo che questi è già stato sindaco!?!), non potevamo lasciarci sfuggire la ghiotta occasione per presentare uno dei "papabili" della futura Lucera (ma anche persona molto invidiata nell'alveo politico di chi invece sta facendo di tutto per crearsi uno spazio, pur senza muoversi affatto, così come senza dubbio non manca chi, invece, lo stima e ne apprezza le doti positive che non rientrano affatto in un cliché o in uno stereotipo della "politica del bon-ton per forza").
Comunque sia, gli invidiosi pensino qualsiasi cosa… Vorrà dire che la persona, fin qui, ha dimostrato grandi capacità, pur non avendo né i mezzi né gli aiuti necessari a battersi per una Lucera da far rifiorire insieme ai cittadini orgogliosi di questa città. E d'altra parte, il motto con cui si presentò per la prima volta agli elettori nel 2002 è sempre più attuale che mai: "L'ORGOGLIO DI RIFIORIRE. INSIEME".
Chi ritiene che non sia così?
E vabbè! Comunque sia, almeno abbiamo appurato (e con noi tanti altri presenti di questa mattina alle ore 11:00) che Lucera non sfigurerebbe affatto con un sindaco… Gentile. Anzi!
Bisogna però dire che una persona così limpida forse non merita di portare quella fascia tricolore!
Qualcuno potrà mangiarsi pure il fegato, altri potranno compiacersi… Ma "oggune a penze cume vole!".
Senza rancore, democraticamente e, soprattutto, lungi dall'uomo saggio ogni desiderio di vendetta. Per questa brutta bestia Lucera ha già pagato troppo.
A parte tutto, l'augurio del Frizzo è che Lucera, la gente che la abita e che ci lavora (non fosse altro per pagar le tasse e vedersi restituiti dei servizi degni) possa trovare un sindaco che ponga alla base l'umiltà e la grande consapevolezza di impegnarsi oltre ogni aspettativa: comunque esso si chiami.
O' sinneche
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