La politica, il vaccino e il richiamo per la verifica
Veramente belle e birichine le papocchie che si inventano per far presa sulla gente con i classici foglietti poetici
Lucera, 08.05.2008 - Tra le curiosità trovate da un lettore, rovistando nella collezione di scartoffie pubblicitarie elettorali, è interessante riproporre alcune comunicazioni che la Lista Morlacco e l’allora candidato sindaco Vincenzo Morlacco intesero far recapitare ai lucerini nel primo turno delle elezioni svoltesi il 27 e 28 maggio 2007 a Lucera.
Veramente belle e birichine le papocchie che si inventano per far presa sulla gente con i classici foglietti poetici.
Vediamo cosa raccontavano quei foglietti e confrontiamoli con la realtà odierna, a circa un anno dall’insediamento dell’amministrazione e della Giunta di grande qualità che ci amministra.
«Caro Concittadino – esordiva uno dei messaggi –, ti chiedo innanzitutto scusa se con questa lettera entro nella tua vita privata – fin qui non è mancato un certo riguardo –, ma, di fronte alla più invadente propaganda elettorale – ehm! –, ho ritenuto di presentarmi a te nel modo più semplice e discreto.
Il compito fondamentale della coalizione, che mi è stato chiesto di rappresentare – proseguiva il racconto –, è l’attuazione di un programma dinamico – e invece probabilmente si dorme che è una bellezza –, rispettoso delle norme e capace di adeguarsi alle varie esigenze della gente – ceeeeerto!, si vede –, intervenendo nella risoluzione dei punti di debolezza e nella valorizzazione di quelli di forza della nostra Città, al fine di adeguarla allo sviluppo e al progresso delle più attive città della Provincia, salvaguardando tutti i valori culturali, le capacità e le risorse di cui la nostra Lucera è depositaria».
Non vi sembra di averla sentita già troppe volte e da qualche altra parte questa tiritera?
Ma proseguiamo…
«Per la realizzazione di questo progetto è mio intendimento perseguire un comportamento politico improntato alla verità e all’ascolto della Cittadinanza nelle sue più pressanti e irrinunciabili istanze e questioni di interesse pubblico».
Io avrei già stracciato il foglio in mille pezzettini!!!
Ma leggete, vi prego. Il bello non è tutto qui.
«Il “vecchio” – mumble… mumble… – e deprecabile costume politico, basato sui programmi propagandistici e populistici, oltreché su promesse, favori e condizionamenti di ogni genere – mumble… mumble… –, non appartiene al mio ideale e alla mia concezione di sana amministrazione della cosa pubblica; in ciò, puoi ravvisare il mio ideale di giustizia, che non si risolve nella semplice esaltazione delle nostre prerogative territoriali e monumentali, ma si traduce nel desiderio di vederla inserita in quei canali e itinerari di flusso turistico e di sviluppo economico – mumble… mumble… –, che possono suggerire opportunità occupazionali, per la qual cosa impegnerò le mie forze e le mie capacità».
Attenzione! Attenzione! Qui è tutto molto passionale.
«Tutto ciò puoi trovare nel programma, condiviso da tutta la coalizione di Centro-Sinistra – yaooohoown!!! – , che qui di seguito ho voluto sintetizzare nei punti fondamentali:
• valorizzazione e razionalizzazione dell’assetto istituzionale locale;
• organizzazione dei servizi pubblici;
• consulenza e supporto alle attività economiche dell’industria, dell’agricoltura e del commercio;
• recupero e tutela dei beni culturali ai fini della riqualificazione del turismo;
• ottimizzazione delle procedure e dei controlli nell’ambito dei lavori pubblici e dei relativi appalti;
• individuazione e attivazione di idonei strumenti di prevenzione per la sicurezza dei cittadini;
• istituzione di un organismo partecipativo dedicato ai giovani;
• attività di potenziamento delle strutture pubbliche in ambito culturale;
• programmazione di iniziative tese alla più ampia diffusione dello sport;
• massima attenzione alle problematiche connesse ai servizi sociali;
• rivisitazione della viabilità urbana.
Questi i punti essenziali del mio programma. Se sono da te condivisi e se approvi, innazitutto, il dichiarato concetto di fare politica e apprezzi il proposito di giustizia sociale, l’impegno alla comprensione e alla solidarietà, puoi sostenermi con il tuo VOTO».
E come si fa a non condividere un sogno del genere?
Però almeno l’ultimo punto (rivisitazione della viabilità urbana) ce l’hanno fatta ad affrontarlo. Ci son voluti dieci mesi (senza contare gli anni precedenti e soldi buttati in pilomat non più funzionanti e sistemi di videosorveglianza da “Grande Fratello”), ma timidamente ci stanno provando.
Il secondo foglietto fatto recapitare ai lucerini porta il titolo di “Programma”. Infatti è tutto un programma. Qui sembra di trovarsi di fronte ad una vera e propria forza della natura o, meglio, al cospetto di supereroi intenzionati seriamente a difendere la società da ogni attacco di ingiustizia. Ai cittadini viene mostrato un paradiso di parole dolci, persuasive e colme di convincimento.
Sentite un po’ che bellezza.
«Tre attività fondamentali per il recupero dei diritti civici e di base dei cittadini lucerini:
• Raccogliere informazioni;
• Elaborare progetti;
• Realizzarli.
Ci proponiamo di occuparci della città e del suo territorio di competenza, dei cittadini, delle istituzioni e delle associazioni, attraverso tre proposte di attività fondamentali coordinate da un medesimo macro-progetto: il recupero dei diritti civici e di base di cittadini lucerini, ossia:
• il diritto di vivere in una società regolata dalle leggi e dai regolamenti e non dalla legge del più furbo, del più forte, del più minaccioso, del più mafioso, del più potente, del più arrogante;
• il diritto alla propria crescita morale, sociale, economica, culturale, professionale;
• il diritto all’informazione;
• il diritto al lavoro;
• il diritto ad una sana alimentazione (anche tramite le diffusione di prodotti biologici e naturali);
• il diritto ad un alloggio sano e dignitoso;
• il diritto all’istruzione professionale e culturale;
• il diritto allo svago (aree attrezzate per i giovani, gli anziani, i bambini, ecc.);
• il diritto di far crescere i propri bambini in un ambiente culturalmente e socialmente appropriato;
• il diritto di partecipare alle decisioni che riguardano la propria città;
• il diritto di avere giustizia anche nei confronti dei più potenti;
• il diritto di essere rispettato per le proprie idee e per le proprie convinzioni politiche, religiose, etiche».
C’è da crederlo: sarebbe stato impossibile non commuoversi di fronte a tanto paladinismo. Specie quando più avanti venivano riassunte, in tre punti-elenco cardine, le buone volontà che ancora attendono conferme.
Recitate con me… Ascoltaci o Signore…
«Le tre attività fondamentali:
1. Raccogliere informazioni direttamente dai cittadini, entrando in comunicazione con i comitati, le associazioni, gruppi di interesse, ecc. per comprendere le reali domande ed i reali bisogni della città;
2. Studiare ed elaborare progetti suddivisi per aree di attività, in collaborazione con le altre componenti (agricoltori, imprenditori, associazioni, studenti, disoccupati, donne, bambini, genitori, ecc.) e tramite la creazione di veri e propri gruppi di lavoro che si affianchino agli assessori e che rappresentino le realtà culturali, economiche e sociali della città;
3. Realizzare in modo pratico, concreto ed immediato i progetti ideati dagli assessorati in collaborazione con i gruppi di lavoro.
Il Nostro programma si articola quindi in funzione di una nuova idea, basata su di un approccio olistico non preconfezionato, che accomuna e rende armoniche le tre attività fondamentali su menzionate».
Basta! Non ce la faccio più! Sono commosso… Datemi una bacinella. Sto piangendo a dirotto!
O' poeta
|