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«E pregate qualcuno più in alto del Padreterno che non esiste il Padreterno perché nel caso esiste po’ avita jì fa i cunde c’u Padreterne!»

Lucera, 26.07.2014 - Siamo al 12 luglio 2014. Incontro a Cerignola con il movimento politico “La Cicogna”: «Io sono convinto che se restassimo lì per cinque anni senza fare esattamente nulla il risultato sarebbe buono… Se per trent’anni non hanno fatto nulla e arriva un’amministrazione che non fa nulla sarebbe già un miglioramento… Anche perché i cittadini le tasse le pagano comunque, arrivano nelle casse, quindi se non le spendi… La parte più difficile era quella di mandarli via, di scalzarli, era quella di veramente far reagire la gente come loro non se l’aspettavano veramente perché il 75 percento è il 75 percento…». Non ne eravamo convinti. Per fortuna tutto ciò che è stato fatto fino a trent’anni prima, soprattutto dai socialisti e dai democristiani con la complicità dei comunisti è «veramente» salvo!
12 luglio 2014. Comizio a Cerignola, sempre con il movimento politico “La Cicogna”. «Io partii un po’ di anni fa da solo…». No, aspettate, non «da solo» ma «veramente da solo». Poi: «Vedete c’è gente in politica che si crede il Padreterno, che si credono» la gente (singolare maiestatis?) «di poter decidere loro chi deve mangiare e chi no e quindi a chi assegnare un anche misero definirlo posto di lavoro è tanto…». E comunque l'ha detto che lavoro non ce n'è! Una curiosità, piuttosto: che oggetto è «un anche»? E adesso la sinfonia: «Se questa è la musica è uno spartito vecchio di anni, cioè forse nemmeno quella di Beethoven è musica freschissima, recente, inzomma…». Sì, appena colta come insalata dall’orto… E vai: «Si arrogano il diritto loro di decidere chi deve e chi non deve». Si ma cosa? Mah! «Io a questi qua dico semplicemente che siano essi di Lucera, di Foggia, di Cerignola, di San Severo, di Milano…» (sì, forza, dille tutte!) «di Brucsell: siete semplicemente dei miseri uomini, siete dei miserabili perché c’è una sola persona che può decidere chi può e chi non può (che cosa?, ndr): Eje ‘u Padraterne!». Tuono!!! Non è finita, perché: «E pregate qualcuno più in alto del Padreterno che non esiste il Padreterno perché nel caso esiste po’ avita jì fa i cunde c’u Padreterne! E non credo che gli si potranno raccontare storielle o promettere un posto pure a lui perché inzomma diventa difficile che possa credere a una roba del genere».
Infatti!!!
I 4 sindaci e i figli: «Non è possibile che dopo trent’anni, almeno da noi era così, trent’anni e questi signori erano ancora loro, questa volta con arroganza volevano passare il testimone ai figli, cioè quattro ex sindaci che avevano messo i figli volevano restaurare la monarchia, cioè passando quasi lo scettro». Sempre ai 4 sindaci: «Potete fare i nonni, gli zii, ma non potete fare quello che pensate… meglio che non lo dico».
Già! È meglio… Un po' di tregua, per favore!

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