“Casa Di Vittorio”, presentato il programma di iniziative per il 2007
Le dichiarazioni di Matteo Valentino e Giovanni Rinaldi
Cerignola, 03.12.2006 - «Il Progetto “CASA DI VITTORIO” ha inteso riprendere un percorso di memoria e avviare un percorso nuovo che dalla stessa memoria tragga ispirazione, investendo risorse e capacità organizzative in iniziative di forte spessore culturale, per favorire nuova cultura, creatività e partecipazione tra le Comunità rappresentate in rapporto alla più vasta platea nazionale.
Il 2006, con l’occasione del Centenario della Cgil, ci ha permesso di verificare e predisporci per proseguire e organizzare al meglio le attività del 2007 (clic per leggere il Programma del 2007 in formato PDF), che vedono al centro della nostra attenzione il 50° anniversario della morte di Giuseppe Di Vittorio (3 novembre 2007); attraverso cui sollecitare e mettere in pratica la responsabilità di una politica culturale volta al rilancio dell’intero patrimonio storico, sociale e culturale che conserviamo nella nostra memoria collettiva. A tal proposito, il Comune di Cerignola dichiara esplicitamente la disponibilità ad accogliere una manifestazione nazionale e a collaborare con tutti i soggetti che intendono condividere questo impegnativo obiettivo.
È con questa premessa che abbiamo sottoposto la nostra – condivisa anche dalla Sen. Baldina Di Vittorio, Presidente onorario del nostro progetto –, all’attenzione dell’Assessore al Mediterraneo della Regione Puglia, Silvia Godelli, per proseguire nel cammino comune che vede la Regione sostenere e incentivare la realizzazione di questo progetto ambizioso, condividendo il pensiero forte di una cultura sostenuta dalla coscienza della dignità e dei diritti sociali conquistati per tutti».
Matteo Valentino
Sindaco di Cerignola

«“CASA DI VITTORIO” è, dopo circa un anno, l’insieme delle attività che abbiamo messo in cantiere, il corpus di materiali della memoria che abbiamo raccolto e che intendiamo proteggere e trasmettere, la rete di energie e risorse umane che intorno al progetto si sono avvicendate, l’immagine del nostro territorio che che ha provato ad autorappresentarsi come erede di una grande tradizione culturale e sociale.
Durante questi percorsi abbiamo acquisito competenze, relazioni, nuovi partner, materiali e spunti per nuovi progetti, per giungere a una “Casa Di Vittorio” contenitore permanente per ospitare idee, iniziative e svilupparne di nuove. Dove sarà possibile attivare un modello di agire culturale che unisca ai contenuti della memoria le forme della ricerca di storia orale, del teatro, della musica, del cinema, dell'arte e della fotografia. Miscelando strumenti e materiali della memoria con i linguaggi e le forme comunicative del nostro tempo; per riallacciare così un nuovo rapporto tra le generazioni».
Giovanni Rinaldi
Curatore progetto “Casa Di Vittorio”