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A Celenza Valfortore: Parco Letterario “Virgilio e della Valle del Fortore”
La fondazione “Ippolito Nievo” si attiverà per la formazione delle risorse umane del posto con corsi ad hoc per creare nuove figure come quella del cantastorie, oltre ad attori e musicisti

Celenza V., 11.01.2007 - Si è svolto a Celenza Valfortore il convegno “Verso il Parco letterario – Virgilio e della Valle del Fortore”, tappa di avvicinamento alla istituzione dell’omonimo Parco letterario. All’incontro, promosso dal Comune di Celenza e dalla Parrocchia celenzana “Santacroce”, hanno partecipato Michele e Giustina Dell’Anno, affermati animatori culturali, don Luigi Tommasone, parroco di Celenza, Saverio Di Jorio, presidente del Centro studi e ricerche ambientale “Antonio Cederna” e Francesco Santoro, sindaco di Celenza. L’evento è stato accompagnato da una manifestazione con musiche, canti popolari e racconti di storia locale, miti e leggende del posto. «È stato un momento per comprendere il passato, per vivere il presente e per preparare il futuro – ha dichiarato il primo cittadino, Francesco Santoro –. L’istituzione del Parco è un percorso lungo, difficile ed impegnativo, ma sono convinto che esso vedrà la luce in tempi brevi». Il convegno segue quello svoltosi in estate, sempre a Celenza, quando è intervenuta Mariarosa Santiloni della fondazione “Ippolito Nievo” e vice presidente dell’Associazione nazionale parchi letterari.  Il progetto del parco dovrebbe coinvolgere anche la Provincia di Foggia e la Regione Puglia.
La fondazione “Ippolito Nievo” si attiverà per la formazione delle risorse umane del posto con corsi ad hoc per creare nuove figure come quella del cantastorie, oltre ad attori e musicisti. L’obiettivo è quello di inserire il parco “Virgilio e della Valle del Fortore” nei circuiti nazionali dei Parchi letterari cercando di ottenere i marchi “I viaggi sentimentali”, “I sentieri del duemila”, “La locanda della sapienza” che sono stati registrati a livello nazionale ed europeo dallo scrittore Stanislao Nievo e dati in concessione alla fondazione da lui presieduta. Particolare attenzione è stata rivolta ai “viaggi sentimentali”, percorsi condotti da un cantastorie che, invece di descrivere i luoghi, li racconta in modo da sottolineare ancor di più il forte legame tra uomo e natura, tra i luoghi e la propria storia.

Cosa sono i parchi letterari

L’ispirazione, lo stato di grazia di un artista nel momento in cui concepisce e poi esegue un’opera d’arte, spesso è innescata da un luogo, dai sentimenti che esso è capace di suscitare negli animi più sensibili. Luoghi ispiratori e letteratura sono legati dal filo rosso della creazione naturale e dell’ingegno creativo. Per svelare appieno questo legame, sono nati i parchi letterari. Un’idea che nasce alla fine degli anni ‘80, sviluppata dalla Fondazione Ippolito Nievo e sostenuta da Comunità Europea, Sviluppo Italia e Touring Club Italiano con l’apporto della stessa Fondazione Ippolito Nievo. Nella poesia, nei romanzi e, in genere, nelle opere letterarie degli scrittori italiani, i “luoghi dell’anima”, i tesori artistici-architettonici e naturalistici del Bel Paese sono stati l’ambientazione ideale di numerosi capolavori della letteratura. Da quelle opere, dunque, è possibile incamminarsi in un percorso di conoscenza dei luoghi che le hanno ispirate. I parchi letterari, infatti, non sono altro che sentieri alla scoperta dei luoghi in cui hanno vissuto o ai quali si sono ispirati i grandi scrittori italiani di tutti i tempi. Dall’immaginazione e dalla creatività degli artisti della scrittura, attraverso i parchi letterari è possibile compiere un viaggio nella realtà multiforme di vicoli, strade, piazze, città, valli e colline che hanno dato colore e creato spazi magici nell’invenzione letteraria. “Il parco è dunque uno spazio fisico e mentale che attraverso le iniziative degli attori coinvolti si trasforma in concreta proposta di fruizione turistica. Esso si pone il fine di celebrare in modo nuovo e suggestivo il rapporto tra uomo e letteratura, offrendo al visitatore un’esperienza diversa e coinvolgente delle opere custodite nelle pagine dei testi. Le nuove chiavi di lettura passano attraverso l’organizzazione di eventi speciali, rappresentazioni teatrali, letture che consentono di dare il via alla costruzione di un vero e proprio prodotto turistico” (Francesco Auriemma, “L'istituzione di un Parco Letterario in prospettiva dello sviluppo dell'imprenditorialità locale”).
I parchi italiani, attualmente, sono una trentina e alimentano una rete organizzativa presente in 14 regioni. Sono circa 200 le imprese che, grazie all’istituzione dei parchi letterari, hanno creato occupazione e sviluppo, con circa 400 nuovi posti di lavoro e centinaia di iniziative culturali.

Comune di Celenza Valfortore
Sindaco: Francesco Lucio Santoro



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