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Rigettata l'istanza di scarcerazione presentata al Tribunale del Riesame. Tarquinio resta ai domiciliari
Il Tribunale per la Libertà si è pronunciato questa mattina. Cardinale, prima scarcerato per mancata notifica dell'udienza, viene poi raggiunto da una nuova misura, reiterativa di quella originaria
Foggia, 05.01.2006 - Era stata fissata per oggi l'udienza del Tribunale del Riesame (o della Libertà), dove il collegio del capoluogo pugliese, composto da tre giudici, doveva pronunciarsi sulla istanza di riesame avverso l'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP dott.ssa Rita Curci su richiesta dei Pubblici Ministeri dott. Infante e dott. Gatti, che aveva determinato gli arresti domiciliari per l'ex vice-presidente del Consiglio (in quanto autosospesosi in seguito all'accaduto) Lucio Tarquinio. Dopo la discussione, il Tribunale della Libertà ha rigettato l'istanza di riesame.
Lucio Tarquinio resta, quindi agli arresti domiciliari per il tempo massimo di tre mesi, termine entro il quale dovrebbe essere disposto un rinvio a giudizio che prolungherebbe di ulteriori sei mesi il termine degli arresti. Il tutto, a quanto pare, per permettere lo svolgimento delle indagini.
Gli arresti domiciliari per il politico di Forza Italia, Lucio Tarquinio, e per l'ex direttore degli Ospedali Riuniti di Foggia, il dott. Nicola Cardinale.
scattarono la mattina del 13 dicembre 2005. Turbativa d'asta era il reato di cui si parlava.
Nell'operazione erano coinvolti anche diversi imprenditori che furono stati posti agli arresti domiciliari anch'essi in quel di Foggia e per i quali il Tribunale del Riesame si è già pronunciato il 30.12.2005, rigettando tutte le istanze.
L'operazione della guardia di finanza si mosse nell'ambito di indagini su appalti per la vigilanza a sedi di enti pubblici. Gli arrestati furono accusati di associazione per delinquere e turbativa d'asta.
L'operazione - condotta dalla Guardia di Finanza di Foggia insieme con gli agenti della sezione di pg della Polizia di Stato presso la Procura - fu diretta dalla Procura della Repubblica di Foggia e riguardava, come già citato, l'esecuzione di otto ordinanze di custodia cautelare (agli arresti domiciliari) e perquisizioni.
Oggi, dopo che il Tribunale del Riesame si è pronunciato negativamente in merito alla istanza di scarcerazione presentata (rigettandola), si può quindi ritenere che il teorema accusatorio resta perfettamente in piedi. Tutto il resto, dopo la fase affidata al GIP Rita Curci, dovrà fare il suo normale corso che la legge prevede.
Per quanto riguarda il dott. Nicola Cardinale, il collegio di Bari non si è espresso sulla relativa istanza di riesame per un vizio di forma, determinando la conseguente scarcerazione. In altri termini, a quanto è dato di sapere, al dott. Cardinale non sarebbe stato notificato l'avviso di udienza. Ma in giornata stessa il GIP di Foggia, dott.ssa Rita Curci, su richiesta dei Pubblici Ministeri, ha emesso una nuova ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari, così come consentito dalla legge. In parole povere, al Cardinale dovrebbero essere stati notificati in contemporanea sia la scarcerazione che la nuova ordinanza che lo riporta, così, agli arresti domiciliari.
Valerio Ricci
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