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Diffamazione a Labbate: se ne riparla il prossimo 30 aprile 2010 alle ore 12:00
I due imputati, Cinquia e Notarangelo, hanno ottenuto sia l’ammissione di una copiosa produzione documentale volta ad accertare alcuni aspetti inquietanti delle vicende politico amministrative sottese al processo e sia una lunga lista di testimoni
Lucera, 25 febbraio 2010 - Lo scorso 24 febbraio, presso l’aula delle udienze penali del tribunale di Lucera, innanzi al giudice monocratico, dott. cons. Giancarlo Pecoriello, si è svolta la prima udienza, duranta circa sei ore, del processo a carico del dirigente del Comune di Lucera ing. Giuseppe Cinquia, e del direttore responsabile del nostro net-journal Roberto Notarangelo, coimputati per i reati di diffamazione a mezzo stampa a causa delle famose lettere inviate al Frizzo dal dirigente del settore attività produttive del comune federiciano e pubblicate nella rubrica dedicata alle lettere.
Grande attenzione attorno al processo. I due imputati, Cinquia e Notarangelo, rispettivamente difesi dagli avvocati Marco Pagliara e Antonio Santacroce, hanno ottenuto l’esclusione di alcune parti civili e, dopo aver sollevato alcune eccezioni processuali, hanno ottenuto (nonostante la ferma opposizione delle parti civili costituite, difese dal prof. avv. Adelmo Manna e dall’avv. Giuseppe Bizzarri) sia l’ammissione di una copiosa produzione documentale volta ad accertare alcuni aspetti inquietanti delle vicende politico amministrative sottese al processo e sia una lunga lista di testimoni, molti dei quali dovranno deporre sull’operato e sulla personalità dell’ex sindaco Giuseppe Labbate.
Una vicenda, dunque, alla quale l’intera cittadinanza lucerina dedicherà una particolare attenzione per comprendere gli avvenimenti politico-amministrativi della città di Lucera degli ultimi anni.
Il processo è stato aggiornato al 30 aprile prossimo alle ore 12:00 per l’audizione di quattro testi, tra cui la parte civile principale, il dott. Labbate.
La redazione |
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