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Si va a cinema con "Bambi 2", "Arrivederci amore, ciao" e "I tempi che cambiano
News del 1° marzo 2006. In sala da venerdì 3 marzo

Foggia, 01.03.2006 - Da uno dei capolavori immortali della Disney, dopo 64 anni arriva un nuovo episodio per raccontare le nuove avventure del cerbiatto più amato dai bambini di tutte le età.
BAMBI 2(La trama) Il piccolo cerbiatto Bambi è rimasto orfano dopo che la sua mamma è stata uccisa da alcuni cacciatori. Si trova così costretto ad andare alla ricerca di suo padre, il Grande Principe della foresta, un maestoso cervo. Il Principe, poco convinto che allevare un cucciolo sia un compito adatto alla sua regale persona, chiede consiglio all’Amico Gufo per trovare una giovane cerva in grado di badare al figlio, ma il saggio pennuto gli consiglia di tenere Bambi con sé almeno fino all’arrivo della primavera. Il Principe accetta il suggerimento e inizia ad illustrare al figlio i segreti della foresta e ad istruirlo sui doveri e le responsabilità che un giorno erediterà da lui. Bambi, dal canto suo, vuole con tutte le sue forze dimostrarsi degno di tanto padre, ma la sua curiosità giovanile e il desiderio di giocare con i suoi amici di sempre, Tamburino e Fiore, spesso hanno il sopravvento su tutto il resto. Non mancano poi i momenti di dolore, quando il piccolo cerbiatto osserva con struggente nostalgia i suoi amici coccolati o rimproverati amorevolmente dalle loro mamme. Il legame tra padre e figlio viene rinforzato da un brutto episodio, quando giunge la primavera e Bambi è pronto a trasferirsi con la madre adottiva, il distacco è molto doloroso. È a questo punto che il cerbiatto viene chiamato a dimostrare tutto il suo coraggio e a confermare di aver assimilato gli insegnamenti del Principe della foresta, avviandosi fieramente verso l’età adulta...
(La critica) “Quasi un oleografico remake più che un seguito, il cartone di Brian Pimental è una specie di nostalgico riassunto dei modelli Disney più classici e datati, dove il grande assente è proprio il tessuto narrativo e tutto è affidato a uno stile impressionista e dal cuore verde. Il nuovo cerbiatto disegnato con le gambe lunghe lunghe da fenicottero ci riporta alle cronache del bosco di tanti anni fa (c’è ancora Tamburino, finalmente una sicurezza) come sentire un valzer viennese, rivincita e scorta di sentimenti per i prossimi mesi dominati da cartoon digitali”. (Maurizio Porro, “Corriere della Sera”, 3 febbraio 2006)
Regia: Brian Pimental
Unico spettacolo, ore 17:00 - Ingresso 4,00 Euro

In sala alle ore 18:15, 20:00, 22:00

Tratto da un omonimo romanzo di Massimo Carlotto,
“Arrivederci amore, ciao” (La trama) Giorgio Pellegrini è un extra-parlamentare; un giorno la sua vita prende una piega inaspettata. Viene spiccato contro di lui un mandato di cattura per azione sovversiva e lui sceglie di fuggire. Nel suo correre via e scrollarsi di dosso la storia politica che lo ha imbrigliato, scopre di provare piacere nell’uccidere e nel tradire.
Regia: Michele Soavi

Martedì 7 marzo, ore 18:00, 20:00, 22:00

“I tempi che cambiano”(La trama) Due ex amanti francesi, Nathan e Cécile, si ritrovano dopo trent’anni a Tangeri. Lui è lì per sovrintendere a un cantiere e si imbatte nella donna che non vede da anni. Non si è mai rassegnato ad averla persa e non l’ha dimenticata, invece Cécile si è rifatta una vita sposandosi in Marocco. Ora che l’ha ritrovata, l’unico desiderio di Nathan è quello di riconquistarla...
(La critica) “Si direbbe che Téchiné prende in corsa la vita dei personaggi, seguendone il flusso ondivago determinato da pulsioni e ossessioni segrete. È uno specchio esistenziale che riflette prevalentemente la sfera dei sentimenti, ma il contesto multirazziale di Tangeri non è scelto a caso e permette parecchie notazioni in chiave di confronto. Per cui sembra di dover riconoscere ai nativi una più spiccata spontaneità, una disponibilità ad accettare le cose così come vengono. Degli interpreti tutti ben scelti, va menzionata Lubna Azabal, che impersona in maniera convincente entrambe le gemelle. Tuttavia il maggior peso di I tempi che cambiano è retto dalla coppia dei protagonisti, fra i quali funziona perfettamente quella che gli americani chiamano la chimica. Sull’incalzare caloroso del partner, la gelida Deneuve per una volta sembra partecipare emotivamente, giustissima come donna pragmatica e indurita; e Gérard fornisce un’altra prova del suo strabiliante eclettismo creando un personaggio disarmante, poetico e insieme risoluto, seguendo le cui peripezie la commedia potrebbe mutare in tragedia. E se così non è, il rischio aggiunge un sapore in più”. (Alessandra Levantesi, “La Stampa”, 28 agosto 2005)

“Tornando a Tangeri, come già in altri film, Andrè Téchiné, rabdomante degli affetti che ama le storie meticce, ci racconta come l’amore nasca anche dalla costanza vitale. (...) Il gioco psicologico di probabilità e imprevisti è per il sensibile regista un modo di raccontare i silenzi, le sorprese, i sotterfugi e le complicazioni sentimentali: un marito che va per conto suo, un figlio bisessuale, due gemelle arabe. È la follia amorosa senza limiti, quella tanto amata da Truffaut. Techiné controlla con più raziocinio la materia, azionando una straordinaria forza motrice, un’elettricità sensuale tra i due attori che si ritrovano 25 anni dopo L'ultimo metrò”. (Maurizio Porro, “Corriere della Sera”, 2 settembre 2005)

Regia: Andrè Techiné

Per le rassegne in programma la programmazione dei films del week-end sarà sospesa il lunedì non festivo alle ore 20:00, il martedì non festivo alle ore 18:00, 20:00, 22:00 e il giovedì non festivo alle ore 22:00 per le rassegne.
Per maggiori informazioni: Falso  Movimento - Il Cinema - Via  Campanile, 10 Foggia 71100 (Italy) - Tel. 0881/720143 – Telefax: 0881/721112 - www.falsomovimentoilcinema.it

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