A cinema c'è Rocky Balboa. “Solo un mito può mettere la parola fine ad una leggenda”
Il tempo e i colpi hanno reso umile Rocky, deformato i suoi pugni, piegato le sue spalle e gli hanno sottratto tutto quello che aveva, a parte le storie di un tempo
Lucera, 31.01.2007 - Trent’anni fa era un uomo senza speranze, che lavorava per uno squallido strozzino nel quartiere South Side di Philadelphia. Quando un incredibile colpo di fortuna gli diede la possibilità di salire sul ring contro il detentore del titolo dei pesi massimi Apollo Creed. Ora, la gloria è un ricordo del passato e Rocky Balboa, un tempo conosciuto come lo Stallone Italiano, passa le sue serate a ricordare le vecchie storie ai clienti abituali del suo ristorante, Adrian's, che prende il nome dalla sua compianta moglie. Suo figlio non vuole perdere tempo con lui. Il tempo e i colpi hanno reso umile Rocky, deformato i suoi pugni, piegato le sue spalle e gli hanno sottratto tutto quello che aveva, a parte le storie di un tempo. Tuttavia, dentro di sé, è rimasto sempre lo stesso uomo. Nel suo cuore è ancora un combattente.
Domenica 4 – Lunedì 5 Febbraio
Ore 18:30 / 21:00
Prezzo biglietto: Euro 5,50 / 6,00
Rocky Balboa
Regia: Sylvester Stallone
Sceneggiatura: Sylvester Stallone
Fotografia: J. Clark Mathis
Musiche: Bill Conti
Montaggio: Sean Albertson
Anno: 2006
Nazione: Stati Uniti d’America
Distribuzione: Twentieth Century Fox
Durata: 102’
Data uscita in Italia: 12 gennaio 2007
Genere: azione
Il gruppo di volontari del Cineteatro dell'Opera San Giuseppe - “Siamo stanchi di diventare giovani seri, / o contenti per forza, o criminali, o nevrotici: / vogliamo ridere, essere innocenti, aspettare / qualcosa dalla vita, chiedere, ignorare. / Non vogliamo essere subito così sicuri. / Non vogliamo essere subito già così senza sogni” (Pier Paolo Pisolini).
Scriveva cosi, qualche tempo fa, quel grande profeta dei nostri giorni che è stato Pier Paolo Pasolini. Ed appare strabiliante come le sue parole, a distanza di decenni, siano di un’attualità puntuale e forse ancor più cariche di quella valenza simbolica di cui erano ricoperte allora.
È quanto vuole fare il gruppo di volontari del cinema dell’Opera di Lucera, l’unica sala cinematografica ancora aperta, a dispetto delle numerose che vi erano in città al tempo di Pasolini. Il gruppo di volontari, formato da giovani, si propone quindi di portare avanti, sempre con rinnovato entusiasmo, l’arte cinematografica a Lucera, far sì che in questa città ci possa ancora essere un grande contenitore culturale, invogliare la gente ad avvicinarsi ad una realtà quale quella del Cinema, che può continuamente stupire, insegnare, far crescere e sognare. Ed è per questo che il motto di Pasolini si ripropone nell’entusiasmo che il gruppo cinema dell’Opera profonde nell’impegno quotidiano a far sopravvivere questa realtà, gioia connaturata alla voglia di cambiare e far dire invece che“vogliamo far ridere, far sentire innocenti, far sì che ci si aspetti qualcosa dalla vita, far chiedere e far creare sogni”e questo lo si può fare proprio attraverso quella meravigliosa arte che è il Cinema.
Visita il sito www.cineteatrodellopera.it
Cineteatro dell'Opera
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