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Ancora un'immagine fotografica d'epoca. La foto è stata ricavata da una vecchia lastra di vetro e riprende un momento di vita lucerina degli uomini che erano dediti, dopo il raccolto delle fave e il conseguente processo di "essicatura", alla svecciatura (procedimento che sfruttava, rudimentalmente, la giornata ventilata per riversare da un contenitore all'altro e viceversa il prodotto da cui si separava, per effetto del vento, appunto, il seme di veccia). Questa operazione la si compiva, solitamente, in uno spiazzo aperto di campagna (sovente in ambiente rupestre). Nella scena raffigurata appare la fase di riempimento dei sacchi. Il luogo, purtroppo, è risultato difficile da individuare, ma sappiamo si tratta di un rione di Lucera.
Dal
libretto "Lucera per i giovinetti" (1908)
scritto dal maestro di Scuole Elementari "Gaetano Conte"
Leghe operaie
Vi sono nove leghe di miglioramento e di resistenza e tutte sono iscritte alla Camera provinciale del Lavoro. La lega dei contadini, costituita nel 1902, ha 1500 soci; quella delle contadine, sorta nell'aprile del 1907, ha 280 socie; quella dei muratori e dei cantonieri delle strade provinciali, fondata il 1° maggio 1906, conta 200 soci; quella degli ortolani ne conta 160; sono pure numerose quelle dei fornaciai, degli spazzini, dei tipografi, dei lavoranti fornai e panettieri, dei banditori di vino e braccianti di piazza. Tutte queste leghe, complessivamente, contano 2600 soci.
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