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Una cartolina spedita nel 1905 dal mittente e stampata dallo Stabilimento Doyen di Torino. Il mittente era una sposo che scriveva alla propria consorte, dandole del "Voi", da quanto si evince dal messaggio: «Ricevete i più cordiali saluti dal vostro carissimo sposo Di Donato Gennaro». La cartolina riproduce tre scene: in una il Capitano Francesco Richard (eroicamente caduto, è scritto sotto il suo nome); in un'altra un disegno raffigurante un momento della battaglia combattuta presso la Masseria Petrulli (si contrastava, a quell'epoca, il fenomeno del Brigantaggio in Capitanata) dalla 1ª Compagnia dell'8° Reggimento Fanteria con a capo lo stesso ufficiale Francesco Richard; infine, in un tondo, l'ara (un altare) in memoria dei valorosi cambattenti, monumento funerario eretto nel Camposanto di Lucera, che oggi pare ancora insistere.
Dal
libretto "Lucera per i giovinetti" (1908)
scritto dal maestro di Scuole Elementari "Gaetano Conte"
Convitto Nazionale
Fu fondato nel 1807 da Giuseppe Bonaparte nel monastero dei Padri Celestini. Ferdinando II, nel 1854, lo affidò ai Gesuiti, che ne modificarono i locali. Il Real Collegio nel 1861 assunse il titolo di Convitto Nazionale; nel 1897 fu ampliato e prese il nome di Ruggiero Bonghi. Per le sue condizioni igieniche, Guido Baccelli, Ministro della Pubblica Istruzione, lo disse uno dei primi d'Italia. Vi sono 20 posti semigratuiti e v'è annesso un corso completo di scuole elementari. Il Convitto ha un patrimonio di circa 850 mila lire ed ha un sussidio annuo provinciale di 19 mila lire. Presentemente accoglie 96 alunni, ma i locali ne possono contenere comodamente 250.
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