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6 artisti espongono "Esistenze Ritratte"
Gli artisti si cimenteranno in performance live e laboratori didattici con allievi delle scuole elementari di Lucera

Lucera, 09.01.2009 - Il “Circolo Culturale Bellami Foggia” e “Spazio H24 Foggia” presentano: “Esistenze ritratte”, mostra collettiva curata da Gerardo Di Feo e Maria Cirillo.
Nella “Sala Nocelli” di Palazzo De Troia – situata in piazza Nocelli 6 a Lucera – a partire dal 16 gennaio prossimo (alle ore 19:00 sarà inaugurata l’esposizione) e fino al 22 gennaio saranno esposti i lavori di Daniela Cotimbo, Simone Di Turo, Dario Molinaro, Raffaele Siniscalco, Veronica Terzariol, Francesca Suriano.
Questi gli orari di apertura (con ingresso libero e catalogo da consultare in mostra): sabato e domenica dalla ore 10:00 alle ore 13:00 la mattina; dalle ore 18:00 alle ore 21:00 in serale. Lunedì e venerdì dalla ore 10:00 alle ore 13:00 la mattina; dalle ore 18:00 alle ore 20:00 in serale.
I sei artisti in mostra presentano lavori nati da un’analisi intima sui percorsi esistenziali quotidiani pieni di affanni e problematiche.
Le opere in mostra manifestano attraverso inclinazioni estetiche differenti un disagio diffuso e condiviso che tra ironia e accettazione cerca una valvola di sfogo ludica.
Gli artisti si cimenteranno in performance live e laboratori didattici con allievi delle scuole elementari di Lucera.
Il lavoro di Daniela Cotimbo, tarantina, classe 1987, si fonda sulla ricerca dei meccanismi che spingono a voler apparire differenti da quel che si è, ad ambire ad un’identità costruita secondo bisogni individuali e canoni estetici consolidati. Lo stravolgimento delle proporzioni e l’artificiosità del risultato finale destabilizzano l’immagine mettendone in risalto i risvolti inquetanti.
Nei dipinti di Simone Di Turo, tarantino, classe 1984, protagonisti silenziosi sono individui dai volti fortemente caratterizzati, segnati da un vissuto mediocre e debilitante, fluttuanti in un universo di desolazione che rende impossibile qualsiasi ricerca di aiuto, incapaci di adeguarsi ad una realtà che li priva di stimoli e ambizioni avvicinandoli, giorno per giorno, alla propria fine.
Ironici, grotteschi, vicini ad un’estetica illustrativa ma differenti per intenti, i disegni di Dario Molinaro, foggiano, classe 1985, si popolano di personaggi dalle sembianze caricaturali e volutamente “imbruttite” mettendo in risalto, con gusto squisitamente giocoso, gli aspetti di una quotidianità a cui troppo spesso non diamo risalto ma che è parte indissolubile della nostra esistenza.
Sintetici, onirici, coloratissimi sono i lavori di Raffaele Siniscalco, tranese classe 1985 in cui ad un tono fortemente espressivo si accosta la tecnica computerizzata. Le sue opere nascono dalla commistione tra parole e immagini, a metà tra visionarietà e contaminazione storica. Sono mondi interiori dall’atmosfera metafisica, sogni ad occhi aperti da cui si rimane rapiti e affascinati.
Francesca Suriano, vive e lavora a Roma, nata nel 1983, immortala, attraverso il mezzo fotografico, oggetti dalla natura effimera quali pupazzi in plastica, giocattoli e manichini. Come metafore della società odierna, i suoi coloratissimi pesciolini di plastica abboccano alle insidie del consumismo che infonde in loro ingannevoli promesse e false aspettative. Audaci tagli fotografici e un uso del colore estremo rendono le sue immagini forti e accattivanti.
Un uso sapiente della fotografia contraddistingue anche il lavoro di Veronica Terzariol, nata a Jesolo nel 1983; le sue foto, simili ad un diario di viaggio, ci trasportano in paesaggi lontani ed affascinanti, in luoghi in cui la natura è libera di esprimersi e la presenza dell'uomo è un evento occasionale. Visioni suggestive, scorci inattesi, colori luminosi, danno vita a quel senso del "sublime" capace di rendere l'uomo al tempo stesso inerme e succube.
Info su www.flickr.com/photos/spazioh24/

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