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«Giardinetto: presentati i risultati delle analisi del laboratorio Lachimer»
«Lo Studio condotto in prossimità dell’ex fornace “Ala Fantini” fotografa l’attuale situazione ambientale. Positivi i risultati, utili per un percorso volto alla tutela della salute e del territorio»

Troia, 21.04.2008 - «Il direttore del laboratorio polifunzionale delle imprese “Lachimer”, azienda speciale della Camera di Commercio di Foggia, sabato sera, nella Sala Consiliare del Comune di Troia, ha esposto i risultati delle prove chimiche, fisiche e microbiologiche sull’area della ex fornace “Ala Rdb”,gestito dalla IAO (Industria Agricola Olearia), ubicato a Borgo Giardinetto.
Il monitoraggio ambientale è stato eseguito effettuando prelievi all’interno di una circonferenza che si estende fino a 2 km dal sito, nei giorni tra il 18 febbraio e il 17 marzo 2008.
Per il campionamento ed analisi del terreno sono stati effettuati prelievi su 30 punti attraverso un carotaggio che consente di analizzare gli strati che vanno dalla superficie fino a una profondità di mezzo metro. Riguardo allaanalisi delle acque sono stati prelevati 8 campioni: 3 nel fiume che scorre nelle immediate adiacenze dell’ex fabbrica Ala-Fantini (uno a monte, uno in prossimità e uno a valle), 4 pozzi e 1 vascone per l’irrigazione. Stesse procedure per il campionamento e analisi dell’aria per i quali sono stati eseguiti prelievi in 8 zone (in particolare, al piano di monitoraggio dell’aria è stata aggiunta anche la determinazione delle fibre di amianto).
Dalle analisi, che hanno riguardato la ricerca di numerosissime sostanze e materiali tossici e nocivi, per verificarne l’eventuale dispersione nell’ambiente circostante, è emerso quanto segue: i risultati analitici ottenuti sui campioni di terreno e per le acque sotterranee risultano essere, in tutti i casi, inferiori ai limiti della “Concentrazione Soglia di Contaminazione” stabiliti dal Decreto Legislativo n. 152/06; per l’acqua di superficie, quella del fiume, si è riscontrato il superamento del limite di attenzione relativamente alla presenza di ferro a monte dell’ex fabbrica Ala-Fantini ma non a valle. Si tratta di inquinamento probabilmente dovuto al temporaneo malfunzionamento del depuratore. Comunque, resta l’unico dato per il quale il laboratorio Lachimer ipotizza la necessità di un approfondimento; riguardo all’aria, i risultati evidenziano l’assenza (rispetto ai limiti contenuti nel Decreto del Ministero dell’Ambiente n. 60 del 2/4/2002 e all’aggiornamento delle norme tecniche in materia di limiti delle concentrazioni e di livello di attenzione e di allarme) di solventi aromatici (quali benzene, toluene e altri congeneri), di idrocarburi policiclici aromatici, di metalli sulle polveri e di amianto.

Numerosi, durante la conferenza informativa, gli interventi dei cittadini che, su invito del Sindaco, hanno posto domande specifiche sull’argomento.
Le analisi del “Lachimer” sono servite per effettuare una “fotografia” della attuale situazione ambientale riferita, cioè, ai parametri previsti per un centinaio di sostanze oggi rilevabili, cioè gli inquinanti più diffusi, molti dei quali, se non tutti (ma questo ce lo dirà l’Arpa-Puglia) saranno riscontrabili nei rifiuti industriali depositati nel sito dell’ex fornace.
Per tale motivo i rilievi del “Lachimer” non avevano la pretesa di “raccontare” l’evoluzione della presenza di elementi nocivi nella zona di Giardinetto in funzione dell’attività industriale della “IAO” sviluppata dieci anni fa.
Si tratta, semplicemente, di un primo esame della situazione che tiene conto di numerosi elementi e fattori ambientali, non esaustivo ma che lascia ben sperare.
Bisogna capire quello che è accaduto al territorio. Questo è l’inizio di un percorso che vede l’Amministrazione comunale attenta in primo luogo alla salvaguardia della salute dei cittadini, successivamente alle attività produttive della zona e al riscatto dell’immagine del territorio. Elementi cui sono molto attente l’Amministrazione Provinciale di Foggia e quelle comunali di Castelluccio dei Sauri e Orsara di Puglia che hanno aderito all’iniziativa del Comune di Troia nello sforzo congiunto di far luce sulle sulla vicenda per la salvaguardia del territorio e soprattutto dei suoi abitanti. Alle Forze dell’Ordine, alla Magistratura, agli Enti sanitari competenti, alla Regione Puglia il compito di indagare e vigilare sulle operazioni di ripristino della sicurezza ambientale, sotto la vigile sorveglianza di tutti gli Enti Locali della zona e degli stessi cittadini che, si spera, vogliano continuare a collaborare con le loro segnalazioni e attenzione».

Nunzio Lops
Addetto stampa
del Comune di Troia

scrivi a: info@ilfrizzo.it



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