Antonio Caraglia: «Le analisi a Giardinetto? Sì, anche gli asini volano»
«Il Primo Cittadino di Troia, messo alle corde durante il dibattito conseguente alla presentazione dei risultati (Udite! Udite!), AFFERMA DI AVERE SBAGLIATO. E l’interlocutore del momento gli chiede: “ALLORA PERCHÉ PAGHIAMO NOI?”. La risposta deve ancora arrivare»
Orsara di Pugla, 22.04.2008 - «Un manifesto pubblico, per mezzo del quale i Sindaci dei Comuni di Troia, Orsara di Puglia, Castelluccio dei Sauri e Lucera, invitano a partecipare ad una CONFERENZA ILLUSTRATIVA. Quella che, rivolta alla cittadinanza, si è tenuta a Troia il 19 aprile u.s.
Al grido alquanto grottesco di “ANNUNCIAZIO’! ANNUNCIAZIO’!”, il lenzuolino di carta (pur attaccato e ben steso al muro) si stropicciava nel tentativo di trasmettere alle popolazioni interessate alcune rassicurazioni circa le “preoccupazioni ambientali” e la presenza di contaminanti oltre la soglia limite in località Giardinetto. Il tutto grazie ai positivi riscontri riportati dal laboratorio “LACHIMER”, offertosi (a pagamento!) di monitorare il territorio entro un raggio di km. 2 esterno al sito della IAO FANTINI.
Certi di fare cosa gradita e utile alla causa che seguiamo con particolare interesse ed attenzione, abbiamo deciso di parteciparvi.
Quello che segue è il resoconto della serata.
Segnaliamo, nel teatro dell’assurdo, l’ultimo atto della “FARSA IN ONORE DELLE IMPRESE A SPESE DEI CITTADINI”, con la regia del solito Comune di Troia assistito, per l’occasione, dagli stessi comuni di Orsara di Puglia, Lucera e Castelluccio dei Sauri.
La conferenza illustrativa meglio introdotta innanzi, è stata presieduta dal Primo Cittadino di Troia, promotore della “Mostra Fotografica”. In questa, attraverso quello che tecnicamente non è un monitoraggio, come pomposamente annunciato (l’addetto stampa del Comune di Troia insiste a definire tale per trarre ulteriormente in inganno la cittadinanza), sono stati presentati i RISULTATI (INCORAGGIANTI, sempre per l’addetto stampa ed anche per il Sindaco del Comune di Troia) delle analisi chimico-fisiche e microbiologiche che, purtroppo per loro, all’esito del dibattito si sono rivelate assolutamente inutili e pleonastiche.
Quello che si doveva cercare non è stato cercato, perché NON INDICATO (O SOTTACIUTO?) dai committenti. E le analisi tanto positivamente decantate non escludono (assolutamente!) la presenza di contaminazione nella zona di Giardinetto e comuni limitrofi.
Tanto è provato dal filmato dell’intero incontro, oggetto di dibattito nella prossima conferenza che si terrà ad Orsara di Puglia e che avremmo quasi voglia di intitolare “CONTROINFORMAZIONE: STRATEGIE POLITICHE INTESE ALLA MORTE DEI CERVELLI E ALLA BLINDATURA DELL’ELETTORATO. IL PRIMATO DEGLI INTERESSI PARTICOLARI SU QUELLI GENERALI”.
Il Primo Cittadino di Troia, messo alle corde durante il dibattito conseguente alla presentazione dei risultati (Udite! Udite!), AFFERMA DI AVERE SBAGLIATO. E l’interlocutore del momento gli chiede: “ALLORA PERCHÉ PAGHIAMO NOI?”. La risposta deve ancora arrivare.
Altro aspetto degno di interesse lo guadagna il Primo Cittadino di Orsara di Puglia che, disattendendo in pieno alle risultanze della prima seduta della Commissione costituita in Orsara di Puglia, finanzia autonomamente il “Book fotografico di Giardinetto” con ulteriori 2.000,00 euro che si aggiungono alla eguale cifra messa a disposizione dal Primo Cittadino di Castelluccio dei Sauri.
La domanda è: il LACHIMER AVRÀ QUALCHE CLIENTE IN ZONA DI GIARDINETTO CHE VIENE SERVITO PER L’AUTOCONTROLLO? Qualora la risposta fosse affermativa (e riteniamo lo sia), perché simile trovata, squisitamente pubblicitaria, non la paga questo pregiato Cliente (probabilmente INDUTTORE DI VOTI) invece di metterla in conto, (“alla romana”) alle popolazioni di Troia, Orsara di Puglia, Lucera e Castelluccio dei Sauri?
Pertanto, critichiamo severamente chi, sottovalutando la salute dei cittadini, pretermette gli interessi delle imprese alla salute pubblica addebitandone i costi alla stessa collettività.
Non sarebbe più opportuno sostenere le aree di produzione e trasformazione, a ridosso del sito contaminato, con un’azione trasparente e scevra da contaminazioni machiavelliche? Oltretutto, allo stato attuale risulta chiaro che anche chi necessariamente sapeva non ha impedito che ciò accadesse ed ancora insiste nel sostenere che gli “asini volano”, pur constatando che la platea degli assenzienti si è ridotta ad essi propugnatori di simili fantasie a pagamento PUBBLICO.
Cadute di stile di pessimo gusto, atteso che in quella zona c’è gente che muore di cancro, nel mentre qualcuno ne afferma “la vivibilità”. Ci si potrebbe porre, nel prossimo futuro, scientemente un ragionevole dubbio?
Sarebbe stato meno giusto impegnare pubbliche risorse ed energie mentali al fine di richiedere, in primis, il rispetto del principio comunitario che recita: “CHI INQUINA PAGA?”. Perché non avviare uno screening sanitario immediato almeno per i residenti, mirato alla ricerca di eventuali tracce di metalli pesanti (purtroppo non l’avrebbe potuto fare il LACHIMER) e, nel caso l’esito dello screening avesse destato allarme sociale, costituendosi parte civile nella eventuale chiamata in danno dei responsabili?
Si consideri che il tempo corre ancora. E a qualcuno ciò fa molto piacere, perché la PRESCRIZIONE, unitamente ad una lunga serie di DISATTENZIONI, sono state e rischiano di essere ancora una volta le Regine di questa triste vicenda».
Avv. Antonio Caraglia
Presidente del Comitato Intercomunale
di Tutela e Difesa della Salute e del Territorio:
Orsara di Puglia, Lucera, Bovino,
Castelluccio dei Sauri,
Ascoli Satriano,
Deliceto, Troia, Ortanova, Apricena, Alberona, Foggia
scrivi a: info@ilfrizzo.it
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